don Antonello Iapicca – Commento al Vangelo del 25 Agosto 2020

- Pubblicitร  -

IL GUAI CHE CI SALVA

Link al video

โ€œGuaiโ€ a noi! Lโ€™espressione greca โ€œouaiโ€ deriva dal termine ebraico โ€œhรดiโ€ con cui si esprime il lamento funebre. Gesรน dunque, con amore e compassione, ci guarda nella nostra realtร . Non ci minaccia per intimorirci, ma ci parla per destarci dalla morte causata dallโ€™aver dimenticato il suo amore nella nostra vita. โ€œGuai a voiโ€ perchรฉ avete dimenticato che โ€œil Signore si รจ legato a voi e vi ha scelti, non perchรฉ siete piรน numerosi di tutti gli altri popoli – siete infatti il piรน piccolo di tutti i popoli -, ma perchรฉ il Signore vi ama e perchรฉ ha voluto mantenere il giuramento fatto ai vostri padri, il Signore vi ha fatti uscire con mano potente e vi ha riscattati liberandovi dalla condizione servile, dalla mano del faraone, re di Egitto” (Dt 7,7ss).

La Legge era il segno concreto dell’amore di Dio, il compierla era la memoria dell’appartenenza e dipendenza da Dio in ogni dettaglio. La terra e i suoi frutti era la prova della gratuitร  del suo amore: bastava guardare e sfiorare la terra promessa per ricordare quella dโ€™Egitto, impregnata di sangue e sudore, amara di schiavitรน e infelicitร . Viverci senza memoria significava violentarla e profanarla, come degli usurpatori. Perchรฉ questo non accadesse e far ritornare i figli di Israele alla gratuitร  si pagava la decima, che era come un sigillo dโ€™amore posto su ogni frutto, impedendo cosรฌ che esso diventasse il segno della propria forza. “Pagare la decima” era dunque un memoriale che annunciava la liturgia cristiana, soprattutto lโ€™eucarestia: il corpo e sangue di Cristo sono la vera โ€œdecimaโ€, il โ€œrendimento di grazieโ€ che offre la comunitร  dei riscattati dal peccato e dalla morte. Per liberarli, infatti, Gesรน Cristo ha โ€œpagatoโ€ sino allโ€™ultimo spicciolo.

- Pubblicitร  -

Un cristiano sa che non avrebbe potuto โ€œpagareโ€ il prezzo del suo riscatto; vive nella terra promessa della vita nuova ricevuta gratuitamente come una veste immacolata. L’eucarestia a cui partecipa esprime il memoriale del Mistero Pasquale che lo ha salvato, lo rende attuale e per questo fa scaturire in ogni parola e gesto il rendimento di grazie. Lโ€™amore abbraccia ogni aspetto della sua vita, anche i dettagli piรน insignificanti, non “omettendo” nessuna occasione per lodare e amare. โ€œGuai a teโ€ che non vivi oggi nella gratitudine e nella benedizione. Ripensa ai sepolcri nei quali eri precipitato, e rispondi: saresti potuto uscire dal carcere “pagando la decima della menta, dell’anรจto e del cumรฌno”? Impossibile.

Eri rinchiuso lรฌ proprio per scontare la giusta condanna per aver “trasgredito le prescrizioni piรน gravi della legge”… Eppure oggi, stoltamente, pensi che puoi rimettere ordine nella tua vita, in famiglia, al lavoro โ€œpulendo lโ€™esternoโ€ con i tuoi sforzi e i tuoi criteri. Il demonio ci inganna erodendo la memoria dellโ€™amore di Dio, che รจ il fondamento del cristianesimo, perchรฉ, abbassando la guardia smettiamo di combattere per difenderlo in noi. Per questo siamo โ€œintemperantiโ€, incapaci cioรจ di entrare nellโ€™umiliazione e nella sofferenza che suppone lโ€™amore autentico. Continuiamo ad โ€œingoiare cammelliโ€ mentre โ€œfiltriamo i mosceriniโ€. Per gli ebrei il โ€œcammelloโ€ era un animale immondo vietato da mangiare; per questo Gesรน dice, metaforicamente, che quegli โ€œscribi e i farisei ipocritiโ€ si fissano sulle prescrizioni minori lasciando che il cuore si nutra di pensieri immondi e carnali, cioรจ provenienti dal demonio. Come accade a noi, che ci fissiamo nevroticamente e fobicamente sui difetti degli altri senza curarci del nostro cuore malato e perverso che sporca il nostro sguardo.

I nostri, infatti, sono gli occhi di chi si crede un dio e, come quel fariseo salito al tempio a pregare, idolatra le proprie presunte opere buone frutto di sforzi e sacrifici, e per questo giudica, disprezza e si separa dal fratello, โ€œtrascurandoโ€ cosรฌ โ€œla giustizia, la misericordia e la fedeltร โ€. E questa รจ l’ipocrisia. Fratelli, se non vediamo piรน lโ€™amore di Dio nella nostra vita, sbaglieremo le nostre scelte, dando importanza assoluta a ciรฒ che, slegato dall’insieme, non ne ha. Faremo delle relazioni una coltivazione di nevrosi, e soffocheremo gli altri nella gelosia. Per questo esigiamo e non siamo mai soddisfatto. Decime da riscuotere ovunque e con chiunque, tasse a cui chiedere vita, prestigio, senso e identitร . Ma coraggio, accetta di essere un โ€œfariseo ciecoโ€, e lascia che Dio, attraverso la cura materna della Chiesa, โ€œpulisca lโ€™interno del bicchiereโ€. Non temere, il Signore non ti giudica, ti corregge perchรฉ ti ama! Con il suo โ€œguaiโ€ pieno di compassione Gesรน vuol scendere nelle profonditร  del tuo cuore malato di amnesia, per perdonare ogni peccato estirpandolo insieme alla malizia velenosa deposta dal demonio, e seminarvi la sua vita, incorruttibile, nel suo amore.


AUTORE: don Antonello Iapicca
FONTE: Newsletter
SITO WEB
CANALE YOUTUBE

PAGINA FACEBOOK

TELEGRAM
INSTAGRAM

TWITTER

Altri Articoli
Related

fra Stefano M. Bordignon – Commento al Vangelo del 7 Febbraio 2026

Se Gesรน oggi posasse il suo sguardo sulle nostre...

Papa Leone XIV – Dignitร  e Pace: L’Appello contro la Tratta di Persone

Il Papa denuncia la tratta di persone, definendola un...

p. Enzo Fortunato – Commento al Vangelo del 7 Febbraio 2026

Il commento al Vangelo del giorno a cura di...

don Pasquale Giordano – Commento al Vangelo del giorno – 7 Febbraio 2026

Il riposo e la compassione Sabato della IV settimana del...