Gesรน prosegue la sua lezione con altre tre parabole sul regno dei cieli: il tesoro nascosto, il mercante di perle preziose, la rete gettata in mare.
Il regno dei cieli รจ simile a un tesoro nascosto nel campo; un uomo lo trova e lo nasconde; poi va, pieno di gioia, vende tutti i suoi averi e compra quel campo.
Un tesoro nascosto due volte. Un tesoro viene nascosto perchรฉ rimanga del proprietario, non venga rubato o disperso, tuttavia puรฒ succedere che qualcuno si dimentichi un tesoro e qualcun altro lo trova. Lโoriginalitร di questa parabola รจ nel comportamento dellโuomo: non porta via con sรฉ il tesoro trovato in un campo non suo (era sicuramente un operaio o un servo del proprietario), ma lo nasconde di nuovo e poi, investendo tutto ciรฒ che possiede, compra lโintero campo. Chiariamo subito che โtesoroโ non รจ un ninnolo, ma una vera e propria ricchezza, che puรฒ cambiare per sempre la vita e la situazione economica di una persona e della sua famiglia.
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Pieno di gioia: il tesoro che ha trovato cambia anche lo stato dโanimo di quella persona, che prima ancora di diventarne il proprietario, รจ pieno di gioia. Lโangelo che annuncia lโincarnazione del Verbo a Maria, segue la stessa dinamica, e inizia tutto con un invito alla gioia: โRallรฉgrati, piena di grazia: il Signore รจ con teโ (Lc 1,28). Questa gioia รจ lo stato dโanimo di chi vive giร la realizzazione, quando questa รจ appena un progetto, รจ la caratteristica di chi si trova di fronte a una svolta, da tanto attesa, e in quellโimpresa concentra tutte le sue poche o tante risorse.
Chi fa cosa? Il soggetto principale della parabola non รจ il tesoro nascosto, ma lโuomo che lo ritrova e tutto ciรฒ che mette in atto per essere il proprietario di quella ricchezza. Il regno di Dio รจ trovare, nascondere, investire tutto ciรฒ che si ha, comprare lโintero campo e quindi il tesoro.
- Trovare: puรฒ essere pura casualitร , o fortuna, oppure una ricerca accurata, un desiderare quel tesoro. Lโimportante tuttavia รจ trovarlo, riconoscerlo, fermarsi davanti a esso, e lasciare che questo ritrovamento cambi per sempre la propria vita.
- Nascondere: custodire gelosamente quel tesoro significa averne tutte le cure, non mostrarlo a malintenzionati o a spie, ma stringerlo al cuore, e vivere al bagliore pulito di quel tesoro.
- Andare, pieni di gioia: attenzione, il vangelo non dice allegria, ma gioia, che puรฒ essere impercettibile allโesterno, ma cโรจ. Questa gioia รจ il vero tesoro prezioso che puรฒ abitare la mia vista, che puรฒ piano piano trasformarla e diventare dono per gli altri.
- Vendere tutto: disfarsi di tutto ciรฒ che si ha, a favore di quel grande tesoro, che diventa il senso di tutta la vita: โRitengo che tutto sia una perdita a motivo della sublimitร della conoscenza di Cristo Gesรน, mio Signore. Per lui ho lasciato perdere tutte queste cose e le considero spazzatura, per guadagnare Cristo ed essere trovato in luiโ. (Fil 3,8-9).
- Comprare: Ora il desiderio รจ realtร , ora quel tesoro รจ tuo, tra le tue mani. Non ti abituare allo splendore di quel tesoro, ma rendilo il perchรฉ di ogni tuo gesto, il senso di ogni amore e di ogni dolore, solo cosรฌ rimarrร il tesoro, quello che cambia unโintera esistenza.
Il regno dei cieli รจ simile anche a un mercante che va in cerca di perle preziose; trovata una perla di grande valore, va, vende tutti i suoi averi e la compra.
Seconda parabola di questo brano, ancora piรน paradossale della prima. In effetti vendere tutto ciรฒ che si ha per una perla, per quanto rara e preziosa, รจ davvero oltre ogni possibilitร . Questa volta รจ un mercante che cerca perle preziose (mentre lโuomo della parabola precedente trova il tesoro senza averlo cercato). Il comportamento dei due รจ il medesimo: anche in questo caso tutto viene messo in secondโordine rispetto alla perla preziosa cercata e trovata.
Proprio questa sproporzione tra una perla preziosa e tutti gli averi del mercante (i mercanti per poter esercitare il loro mestiere devono avere una disponibilitร economica adeguata) รจ il soggetto della parabola: il regno di Dio รจ qualcosa di apparentemente piccolo, se rapportato a tutto il resto che ci circonda, eppure ha il potere, anche in questo caso, di trasformare la vita di chi si mette in gioco, uscendo dalla razionalitร e vivendo il tutto del regno.
Il regno dei cieli รจ simile a una rete gettata nel mare, che raccoglie ogni genere di pesci. Quando รจ piena, i pescatori la tirano a riva, si mettono a sedere, raccolgono i pesci buoni nei canestri e buttano via i cattivi.
La rete รจ lo strumento (o meglio uno degli strumenti) che permette ai pescatori di poter lavorare e mantenere le proprie famiglie. Un lavoro molto faticoso, grandi attese e grandi speranze, svolto in orari proibitivi. La rete della parabola รจ una rete speciale, la piรน grande rete, dice il testo greco, e infatti essa contiene tutti i generi di pesci. I pescatori, una volta giunti a riva, separano i pesci buoni, commestibili, da quelli cattivi.
In conclusione, il regno di Dio ha bisogno di grande fatica e grande impegno: bando alle mani in mano e alle teste ciondoloni: che sia un tesoro prezioso da custodire, che sia una perla preziosa da ricercare, o una rete piena di pesci, ti viene chiesto di essere disponibile, volenteroso e laborioso. Il regno di Dio รจ questo dinamismo che entra nella tua vita, e ti coinvolge totalmente, senza mezze misure. Ti fa perdere lโequilibrio piรน volte, e ti conduce sui passi di chi ha saputo donare tutto se stesso perchรฉ questo regno fosse vita vissuta e non chiacchiere a buon mercato. Accogli la provocazione e diventa abitante gioioso di questo Regno.

Sono maestro elementare, professione che cerco di vivere in pienezza, non come lavoro ma come vocazione e missione.
In parrocchia sono catechista, referente per i ministranti e accolito: in una parola, cerco di dare una mano! Mi piace molto leggere e scrivere, ascoltare musica classica, country e latina, stare in compagnia di amici. […]
