โil mio tesoroโฆโ sibila con la sua voce gracchiante Gollum, completamente soggiogato dal potere dellโanello che vuole tenere ad ogni costo! Gollum รจ una figura fondamentale nella storia de โil Signore degli Anelliโ di J.R.R. Tolkien, che in un mondo immaginario popolato da personaggi fantastici narra lo scontro tra bene e male, e tutto ruota attorno ad un anello magico che riesce a possedere chi lo possiede, facendolo passare anche dalla parte del male. ร quello che capita al povero Smeagol che venuto in possesso dellโanello forgiato dallโOscuro Signore Sauron, pur di non perderlo viene trasformato nellโambiguo Gollum, e proprio per la bramosia finirร distrutto anche lui insieme allโanello nel baratro infuocato di Orodruin.
Il Signore degli Anelli รจ diventato una saga cinematografica grazie al regista Peter Jackson che ha saputo ritrarre bene Gollum nella sua continua ambiguitร tra bene e male proprio a causa del terribile anello.
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Gesรน parlando del Regno dei cieli, cioรจ della presenza e azione di Dio nel mondo, usa due esempi che in qualche modo hanno un legame con questa storia di Tolkein. Nella parabola dellโuomo che trova un tesoro nel campo, colpisce la determinazione di questo uomo nellโentrare in possesso del campo che nasconde il tesoro. Lโuomo รจ disposto anche allโinganno pur di avere quel campo che non รจ suo. Nasconde il tesoro che ha scavato, non dice nulla, tanto meno al proprietario, e vende tutto per acquistarlo. Quel tesoro รจ il suo tesoro anche se forse non ne avrebbe diritto. Cosรฌ come il cercatore di perle che trova la perla che cercava e per farla sua รจ disposto a rischiare tutto quel che possiede.
In questi racconti del Vangelo mi sembra davvero di rivedere la bramosia di Gollum e di tutti coloro che nella saga di Tolkien sono disposti a qualsiasi cosa, anche a perdere se stessi, per avere quel tesoro.
Gesรน vuol far leva su questo desiderio profondo del tesoro per spingere ad interrogarci quanto ci teniamo davvero a Dio nella nostra vita. Dio, la sua Parola, la sua presenza e azione nella mia storia sono davvero un tesoro per me? Cosa sono disposto a dare per questo tesoro? Lo sento davvero come un โmio tesoroโ?
Gesรน ovviamente non sta pensando a Dio come ad una idea astratta, ma a Dio come scelta di vita, come โregnoโ concreto nel mondo. Ritenere Dio come tesoro della mia vita non รจ semplicemente e astrattamente il โcredere che Dio esistaโ, ma avere Dio come punto di riferimento concreto per ogni mia scelta concreta di ogni giorno, in ogni situazione. Dio, come in qualche modo lโanello della storia di Tolkien che possiede chi lo possiede, vuole possedere me e modificare la mia vita nel profondo. Ma mentre lโanello forgiato da Sauron รจ per il male, Dio vuole condurmi al bene e modificare in bene la storia umana attraverso di me.
Gesรน quindi mi invita a scavare con attenzione dentro il terreno delle mie giornate, dentro le relazioni che ho con le persone, dentro la mia comunitร cristiana a cui appartengo, dentro anche quello che ho nel cuore e scoprire il tesoro di Dio, la perla preziosa della sua presenza. Devo scavare a fondo e cercare con attenzione evitando quindi di rimanere sempre superficiale e distratto come atteggiamento di vita spirituale, altrimenti rischio di non accorgermi del tesoro di Dio che mi sta sotto i piedi o sotto il naso.
Gesรน alla fine dei suoi discorsi aggiunge un’altra immagine usando ancora la parola โtesoroโ. Se divento discepolo scavatore e cercatore di Dio, alla fine la mia vita si trasforma come in una stanza di cose preziose che si accumulano e diventano sempre disponibili per me e per chi mi incontra. Se sono discepolo di Gesรน imparo a trovare e a custodire la preziositร di Dio dentro la mia vita che diventa essa stessa un vero tesoro che altri possono trovare.
E sentirรฒ nel profondo del cuore la voce di Dio che tenendomi in mano dice โil mio tesoro!โ.
Fonte: il blog di don Giovanni Berti (“in arte don Gioba”)
