Dalle manie di grandezza allโassillo verso i piรน poveri
SAN GIACOMO
Gesรน aveva parlato del Regno dei cieli e gli apostoli lo hanno interpretato secondo lโottica del mondo in cui i governanti delle nazioni dominano e i capi opprimono. Il fascino del potere ha sempre esercitato una forte attrazione sul cuore degli uomini e anche su quello dei discepoli di Cristo i quali sono tentati di โmondanizzareโ il vangelo invece di evangelizzare il mondo. Le parole della mamma di Giacomo e Giovanni rivelano quanto sia radicata nellโanimo umano, anche della gente semplice e povera, lโambizione di raggiungere posti di comando per avere sudditi sui quali comandare e dai quali ricevere servigi. Fin quando il cuore รจ pieno della sapienza del mondo non รจ possibile partecipare alla forma di governo ed esercitare il potere che Gesรน propone.ย
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Il calice da bere non sono i sacrifici e le rinunce, nรฉ tantomeno la lotta fino allโultimo sangue, per raggiungere le vette del successo, della fama e della ricchezza, ma รจ il cammino interiore di purificazione del cuore da ogni forma di cupidigia, aviditร e di rinuncia alla logica del potere inteso come gestione delle persone e delle cose per un proprio interesse.
Gesรน chiarisce che non sta a lui concedere benefici e privilegi, ma di invitare tutti a seguirlo sulla via della croce attraverso la quale cambiare la prospettiva nella vita. Per poter partecipare alla gloria di Gesรน e sedere insieme a lui nel suo regno รจ necessario seguirlo sulla via del servizio inteso come dono della propria vita. ร propriamente questa la vetta della gloria per raggiungere la quale bisogna abbandonare strada facendo le zavorre che appesantiscono il cuore e offuscano la ragione.ย
Il mondo alimenta le manie di grandezza e falsa le unitร di misura perchรฉ lโorgoglioso, pur essendo piccolo, vorrebbe ergersi e imporsi da solo sugli altri, mentre lโumile, essendo magnanimo, tende a farsi piccolo per raggiungere anche lโultimo dei fratelli e amarlo. Lโarrampicatore sociale ed ecclesiale non si dร pace se non ha raggiunto la visibilitร e gli onori, magari denigrando e squalificando gli altri, mentre il discepolo di Cristo non puรฒ dirsi contento se non ha donato il suo tempo, le sue energie, i suoi carismi, le sue competenze e le sue capacitร per far sentire ogni persona incontrata amata. I potenti di questo mondo tendono a far sentire gli altri inferiori e dipendenti, i cristiani invece, incontrando i fratelli e le sorelle nel mondo, devono comunicare loro lโamicizia di Dio che detronizza i potenti e innalza gli umili, sazia di beni gli affamati e rimanda i ricchi a mani vuote. Nel regno di Dio se cโรจ un primato da raggiungere questo รจ certamente quello del servizio e se cโรจ una competizione questa deve avvenire nellโambito della stima e della comunione fraterna.
Auguro a tutti una serena giornata e vi benedico di cuore!ย
Commento a cura di don Pasquale Giordano
La parrocchia Mater Ecclesiae รจ stata fondata il 2 luglio 1968 dallโArcivescovo Mons. Giacomo Palombella, che morirร ad Acquaviva delle Fonti, suo paese natale, nel gennaio 1977, ormai dimissionario per superati limiti di etร … [Continua sul sito]

