Don Luciano Condina – Commento al Vangelo del 24 Maggio 2020

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La vita nuova รจ via di rigenerazione

In questa domenica, solennitร  dellโ€™Ascensione del Signore, il breve vangelo che leggeremo riassume tutta la missione della Chiesa: ยซA me รจ stato dato ogni potere in cielo e sulla terra. Andate dunque e fate discepoli tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro a osservare tutto ciรฒ che vi ho comandato. Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, sino alla fine del mondoยป (Mt 28, 18-20).

Gesรน parla agli undici apostoli, a questo corpo mutilato di un discepolo che ha tradito; parla a una primissima Chiesa giร  segnata dalla sua povertร , da unโ€™incompletezza che sarร  risolta dal compimento di unโ€™opera.

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Lโ€™Ascensione di Gesรน รจ traumatica, perchรฉ lascia gli apostoli alla loro missione, con lโ€™unica certezza delle parole del maestro: ยซIo sarรฒ con voi sino alla fine del mondoยป. Sembra quasi beffardo il contenuto rassicurante lasciato mentre il corpo di Gesรน abbandona la terra. Ma, nella Parola interiorizzata, Egli vive nel discepolo e, in ogni singola Parola, puรฒ farsi presente nella vita delle persone a cui essa รจ pronunciata.

Il Signore, una volta affidata una cosa, si fa da parte, come un padre buono, che รจ felice quando il figlio cresce e inizia ad avere la propria autonomia; lโ€™esatto opposto del mito greco di Cronos, che mangia i figli perchรฉ non gli tolgano il regno. Il lavoro di un padre รจ autentico quando educa il figlio, lo incoraggia, lo rende forte nella sua struttura finchรฉ diventa autonomo; un buon padre non รจ quello che risolve tutti i problemi del figlio, bensรฌ รจ quello che insegna al figlio ad affrontarli; un buon padre รจ colui che affianca il figlio nelle difficoltร , attendendo pazientemente che arrivi a risolverli a solo. E ciรฒ conferisce dignitร  al figlio.

Dio ci genera in Cristo affinchรฉ abbiamo una dignitร  che contiene una missione: entrare nellโ€™opera del Padre, diventare co-creatori, battezzando nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Il battesimo genera alla vita nuova di Dio le creature che divengono cosรฌ sue figlie. La vita nasce per โ€œgenerazioneโ€: una parola entra nel cuore di una persona ed essa impara qualcosa che non รจ โ€œcomprensioneโ€, bensรฌ รจ relazione. Entrare in una relazione dโ€™amore cambia radicalmente la vita, porta a fiorire e a far sbocciare il meglio nascosto in ciascuno di noi.

La vita nuova รจ una strada di rigenerazione, dunque destinata a tutti, nessuno escluso.

Il vangelo di questa domenica ci rivela la fiducia che Dio ha in noi, lasciandoci le chiavi della sua opera che, pur rimanendo sua, si serve delle nostre povere braccia per giungere a compimento. La psicologia contemporanea sa bene che si cresce dalla fiducia paterna e non รจ raro incontrare persone adulte che, non avendola sperimentata nellโ€™infanzia, vivono nella ricerca di continui successi, miranti a sconfessare la supponenza paterna subita in passato.
Il Signore Gesรน, che ha tanto da insegnarci, ci lascia invece spazio, facendoci affiancare dalla presenza piรน delicata dello Spirito Santo il quale, da dietro le quinte, ci insegna ogni cosa e ci permette di compiere i passi giusti.

Chi evangelizza sperimenta continuamente lโ€™aiuto di Dio, vivendo lโ€™incredibile gioia di poter essere parte attiva della sua opera.Santโ€™Agostino afferma che, fidandosi dei cristiani, Dio รจ come se si incarnasse una seconda volta, dando alla Chiesa le sue opere, che perรฒ, questa volta passano dalle nostre mani, dalle nostre parole e dalle nostre realtร .
Allora comprendiamo che Gesรน ascende al cielo per crearci lo spazio in cui seguirlo, affinchรฉ pure noi possiamo entrare in questa dinamica: ascendere a nostra volta, dallโ€™uomo vecchio allโ€™uomo nuovo.

Commento di don Luciano Condina

Fonte – Arcidiocesi di Vercelli


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