p. Giovanni Nicoli – Commento al Vangelo del 23 Maggio 2020

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Non รจ piรน il tempo di dire ascoltaci, o Signore!: รจ giunto il tempo, ed รจ questo, in cui siamo chiamati ad ascoltare il Signore.

Ascoltare il Signore tramite lโ€™orecchio insufflato di Spirito Santo, Colui che ci porta alla veritร  tutta intera.

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Non รจ piรน tempo di dire ascoltaci o Signore, perchรฉ risulta cosa sempre piรน banale. Continuiamo a chiedere quello che conosciamo e non chiediamo quello che non conosciamo. Continuiamo a chiedere cose che ci mettiamo in testa essere essenziali e perdiamo di vista quelle essenziali.

Non chiedere nel nome di Gesรน significa chiedere secondo la sapienza del mondo: voglio guarire, non voglio morire, voglio vivere sicuro, non voglio criminali in giro per il mondo. Cose buone di per sรฉ, ma sono buone solo allโ€™apparenza senza un cuore nuovo. Cose che mi permettono di vedere il volto del Padre o cose che mi fanno sentire al sicuro ottundendo il mio desiderio di bene, il mio desiderio di vedere Dio Padre?

Sono cose in sรฉ buone ma che ogni giorno di piรน diventano inutili perchรฉ ci portano a ingolfarci di cose che non potranno mai darci sicurezza. Gesรน ci dice che saremo sicuri quando saremo disponibili a donare la nostra vita. Il mondo ci dice che saremo sicuri quando avremo certe leggi, quando non vi saranno in giro stranieri, quando avremo lo stipendio o la pensione assicurati. Ma la sicurezza di quello che siamo e di chi siamo รจ cosa che viene da dentro, mai da fuori. La sicurezza che viene da fuori รจ pura illusione che i giocolieri della politica usano per usarci e tirarci dalla loro parte.

Chiedere nel nome di Gesรน significa chiedere come Lui รจ. รˆ cogliere ciรฒ che รจ irrinunciabile per la nostra vita. Chiedere nel suo nome significa ritornare a vedere lโ€™essenziale con gli occhi del cuore. Quellโ€™essenziale รจ Lui stesso Incarnato, Morto e Risorto per noi. Vedere e chiedere alla luce di questo movimento vitale significa chiedere non perdendo di vista ciรฒ che non รจ perdibile. Significa cominciare a guardare la vita con gli occhi di Gesรน: dallโ€™alto della croce luogo di dono e di vita. Ascoltare Gesรน che ci parla grazie allo Spirito Santo, รจ il vero chiedere a Dio ciรฒ di cui abbiamo bisogno: essere guariti dalle nostre sorditร  e dalle nostre incapacitร  a vedere oltre il visibile. Di questo abbiamo bisogno e questo dovremmo chiedere non dicendo ascoltaci o Signore ma ascoltando il Signore.

Accogliere il dono dello Spirito in Gesรน che se ne va da questa terra รจ essere come Lui, essere in Lui e vedere come Lui. Cosรฌ potremo chiedere non cose banali ma cose buone con un cuore pronto a riceverle.

Se non riusciamo a cogliere che uno che non vuole darci le cose ma vuole darci se stesso รจ cosa piรน essenziale e importante delle cose che chiediamo, siamo da compiangere. Solo se disumanizzati, come lo siamo noi, non possiamo cogliere che รจ piรน importante lโ€™amore che le cose che fanno da tramite a questo amore. Cose che annacquano lโ€™amore, cose che sostituiscono lโ€™amore. Cosรฌ nelle nostre relazioni ciรฒ che รจ piรน importante รจ la scelta delle piastrelle per il bagno nuovo piuttosto che il bene che ti voglio. Mettendo le cose al centro noi sostituiamo poco alla volta lโ€™amore con le cose. Lโ€™amore muore, noi diventiamo sempre meno umani, continuiamo a chiedere cose banali a Dio, non accogliamo il Padre che viene a noi donando tutto se stesso nella vita e morte del Figlio, mandandoci con lo Spirito di amore che รจ tutta maternitร  vera e profonda.

Il Padre ci vuole nella gioia cosa impossibile se viviamo nella continua rincorsa di cose che non danno vita ma ne chiedono continuamente. Ci chiedono di fare di piรน per avere di piรน; ci chiedono di guadagnare di piรน per potere spendere di piรน; ci chiedono sempre piรน tempo lasciandocene sempre meno per le nostre relazioni. Ci chiedono appunto e noi chiedendo loro non facciamo che ingrassare le pretese nei nostri confronti fino a scoppiare.

Il Padre non ci chiede nulla, il Padre si dona e diventa vita per noi se lo accogliamo. Se lo accogliamo: non angaria mai la nostra libertร . Se lo accogliamo: se ritroviamo la via dellโ€™essenziale. Se lo accogliamo: se vogliamo essere persone vive e non gente che sopravvive. A noi la scelta di ascoltare e accogliere Lui o di volerlo usare per farci usare dalle cose, magari anche belle, ma che non servono allโ€™amore. Forse servono a comprarci lโ€™amore, ma sappiamo bene cosa sia lโ€™amore comprato, strumento di prostituzione anche quando รจ fedeltร  ai comandamenti vissuti per conquistarci il Paradiso anzichรฉ via per accogliere la vita del Padre oggi, non domani!


AUTORE: p. Giovanni Nicoli 
FONTE: Scuola Apostolica
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