Michele Tambellini – Commento al Vangelo del 21 Maggio 2020

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Credo sia lecita la domanda che alcuni dei discepoli rivolgono a Gesรน: โ€œChe cosโ€™รจ questo che ci dice: un poco e non mi vedrete; un poco ancora e mi vedreteโ€.

Questo discorso ha lโ€™aria di misterioso e che questo linguaggio sia immediato รจ sicuramente discutibile. Possiamo certamente dire che ha tutta lโ€™aria di un messaggio preparatorioโ€ฆ per cosa? Il Maestro dice queste cose prima della sua morte, ed รจ come se volesse in tutti i modi rendere meno tragico il distacco dai suoi.

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I discepoli saranno tristi nel vedere il loro maestro soffrire e morire in quel modo appeso ad una croce, tristi e delusi ma โ€œLa vostra tristezza si cambierร  in gioia!โ€. Si proprio cosรฌ, perchรฉ la croce รจ โ€œcollocazione provvisoriaโ€ il finale di tutto รจ in mano al Padre, e sappiamo che la morte non รจ lโ€™ultima parola.

Lโ€™ultima parola รจ risurrezione, vita! Aprici Padre buono la via della vita che Tu hai preparato per ognuno di noi!

Michele Tambellini, seminarista dell’arcidiocesi di Lucca.