
Lui era Ebreo e l’augurio del SHALOM era qualcosa di molto più profondo e religioso. La Shalom era la pienezza della vita: era come augurare la salute, la prosperità, l’armonia tra le persone e non la fuga e l’isolamento. Ancora di più, augurare la pace era un invito a costruire quella vera e non abbracciare cecamente la PAX romana, che si fondava sulla violenza, sull’esclusione , sul potere.
- Pubblicità -
Accettare la pace di Gesù significava, e ancora oggi significa, accogliere il Vangelo nella sua pienezza e nelle sue sfide: Dare la vita per gli altri, condividere quel poco che abbiamo, credere nell’intervento di Dio anche nei momenti più bui, essere aperti al perdono, accogliere lo straniero, ecc. Viviamo in un paese che si dice cattolico cristiano, eppure sono molti quelli che seguono i principi (o il ‘prìncipe’) del mondo: pensa per te, accumula, divertiti, dividi, odia, insulta, …basta aprire facebook per rendercene conto…
La Pace, o SHALOM, non è qualcosa che cade dall’alto, ma che Gesù ci ha lasciato da costruire.
p. Arturo MCCJ
Fonte: Telegram

Un luogo dove ascoltare ed approfondire la Parola con l’apporto di P. Arturo, missionario comboniano ?? ???????????, teologo biblista. Se vuoi comunicarti con loro, scrivici a paturodavar @ gmail.com BUON CAMMINO!!!
Leggi altri commenti al Vangelo del giorno
