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don Vincenzo Marinelli – Commento al Vangelo del 5 Maggio 2020

Data:

“Io e il Padre siamo una cosa sola”

Che bello essere uniti e in sintonia con gli altri. Si riescono a realizzare tante cose, fatte bene e più velocemente. Quando invece si è divisi e ci sono delle contrapposizioni non solo non si riesce a fare il bene, ma talvolta si distrugge anche quel bene che si è fatto in precedenza, o che altri hanno fatto prima di noi. La tensione all’unità è scritta nel nostro dna spirituale. Siamo fatti per la prossimità, orientati all’altro e a collaborare. A volte le differenze tra gli uomini sono tanto profonde da ferire questa propensione all’unione e invertirne il senso, indurci alla lotta, alla divisione. Gesù non perde occasione per ribadire la sua profonda unione con il Padre, unione profonda e inesprimibile perchè appartiene alla sua condizione divina. L’unione di Gesù con il Padre è la fonte da cui parte il nostro desiderio di unità, perchè siamo ad immagine di Dio. Cerchiamo l’unità perchè ci ha creato un Dio di comunione. Ma l’unione di Gesù è anche il modello, il punto di riferimento che indica in che direzione vanno orientati i nostri legami umani.
Tu vivi delle dinamiche che ti dividono da qualcuno?

In breve

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L’unione di Gesù con il Padre richiama la tua identità di uomo creato per essere in comunione con Dio e i fratelli.

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Commento a cura di don Vincenzo Marinelli