p. Giovanni Nicoli – Commento al Vangelo del 14 Aprile 2020

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Vedere ciรฒ che non sappiamo vedere, andando oltre quello che cerchiamo di vedere ci conduce lontano dalla veritร , quella vera, รจ lโ€™esperienza bella che fa di Maria Magdala.

Non cโ€™รจ nessuno al sepolcro se non lei che cerca lโ€™introvabile. Lei cerca lโ€™introvabile, convinta che colui che crede essere il giardiniere โ€œse lโ€™รจ portato via e puรฒ dire dove lโ€™ha deposto perchรฉ Maria possa andare a prenderloโ€ e ricondurlo nel suo sepolcro.

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Maria รจ lโ€™immagine della chiesa che continua a giocare col Risorto come colui che in realtร  ha patito ben altro. La chiesa gioca col morto nella vita di ogni giorno, non gioca col risorto come dono ai fratelli. Il risorto รจ roba poco spendibile, ti obbliga a cedere a certe richieste. Il morto ti permette di usare Dio e di gestire la gente giocando con essa, continuando a guidarla e a comandarla.

Eppure Maria รจ immagine della chiesa che non crede anche se manifesta la sua apertura nel ritrovare lโ€™amato del suo cuore. Incapace di riconoscere il Risorto lo sa ancora amare e riconoscere come il vivente.

Questa รจ lโ€™esperienza a cui siamo chiamati. Lui ci viene incontro, anche se a volte in modo nascosto, perchรฉ ci vede disponibili, aperti a riconoscerlo. Di per sรฉ non lo sappiamo riconoscere ma siamo aperti e disponibili a lasciarci toccare dal suo volto per quello che รจ. รˆ un volto diverso da quello che cerchiamo e che ci ha riempito la testa eppure รจ un volto che ci riempie e ci dona vita. รˆ volto di Colui che ci viene incontro per quello che siamo e per quello che Lui รจ: non รจ interessato ad altri giochi, รจ interessato alla bellezza della vita, con tutta sua dinamica e la sua drammaticitร . Ma รจ aperto, รจ vivo, รจ pronto con Maria a lasciarsi chiamare: Maria! Detto in altri termini, questo รจ il cammino della sposa, della persona che sa amare e che si lascia amare nella sua accoglienza e nella sua capacitร  femminile, che รจ dono per ogni uomo e per ogni donna, se ancora ci ricordiamo come tornare belli a Lui!

La chiamata ad essere sposa non รจ cosa banale o cosa dedicata solo allo sfruttamento delle donne, ma รจ chiamata alla nostra identitร  vera dove lโ€™essere invitati come amanti, ad andare ai fratelli abbracciati dallโ€™abbraccio definitivo del Padre, รจ il centro della vita, quella vera e quella vitale.

Centrale, bello e vitale รจ Gesรน che chiama Maria per nome!!! Il brano evangelico ci ha parlato di Maria, la delusa, la ricercante del morto sparito, la piangente che vorrebbe potere piangere almeno su Gesรน morto!

Ma Maria diventa Miriam, รจ il suo nome familiare lanciato da Gesรน nel cuore. Lei sente il suo nome immersa nelle lacrime. Lo sente in dialetto, lo sente in un modo che la lascia perplessa, a lacrime piene, piena di una domanda: io cerco il suo corpo.

Lei viene chiamata per nome! Noi tutti abbiamo un nome! Il nome รจ la persona che ci sta ad entrare in relazione con lโ€™altra. Il nostro nome รจ tale perchรฉ lโ€™altro lo dice! Dire il nome di una persona non รจ dire niente, รจ dire qualcosa di molto forte che trascende ed esalta il nome stesso richiamando alla vita, ciรฒ che esprime in realtร  per Colui che ci ama, al di lร  dellโ€™apparenza del nome stesso.

Si dice qualcosa di piรน grande del nome stesso, quando chiamiamo lโ€™altro per amore e non per giustificarlo dietro una modalitร  sociale, poco amante, del suo nome stesso. Questa diventa esperienza di sapere ciรฒ che il Signore sa e chiede, al di lร  delle nostre apparenze a cui vogliamo salvare la nostra poco esperienza.

Chi sono io? รˆ vita che dice a me chi รจ Dio per me!!!! Mi dice quale รจ lโ€™amore suo per me, al di lร  di ogni apparenza e di ogni pseudo salvezza. Ciรฒ che emerge non รจ come io penso e gestisco Gesรน, quanto invece chi sono io per Lui, che mi ama! Non emerge il mio credere, pur essendo vero, emerge quanto Lui mi ama con la vita, non in teoria. Lui รจ lโ€™amato per me e io sono lโ€™amato per Lui, questo รจ il centro dellโ€™esperienza di fede e di resurrezione, di Pasqua.

Questo significa che Lui, che dice il nostro nome, รจ tutto. รˆ un uscire dalla morte alla vita. Maddalena risorge dal suo pianto, dal suo lutto, perchรฉ si sente chiamata per nome. Non รจ importante cosa fa, รจ importante cosa รจ e cosa vive e sente.

La risposta non รจ banale e non รจ data per scontata: Rabbunรฌ! Non Rabbรฌ, come chiedevano i suoi discepoli e coloro che sostenevano una certa disponibilitร  sociale. Rabbunรฌ, vale a dire Maestro e Sposo!!!

Lei ha riconosciuto Gesรน che riconosce lei nel suo nome, il Maestro! Il Maestro รจ il lavante i piedi, รจ Colui che ha dato la vita, รจ il camminante davanti che sai ancora riconoscere al di lร  delle apparenze, รจ lโ€™amato fino allโ€™estremo che ti salva perchรฉ ti ama non perchรฉ fa le cose perfette e ti chiede risposte perfette.

Dire il nome dellโ€™altro, nella sua bellezza e veritร , รจ vita totale ed รจ vita vera. Lโ€™iniziativa di Gesรน e lo scambio che provoca in Maria Magdala รจ lโ€™inizio di un rapporto vero non dipendente da alcuna fede o da alcuna regola religiosa e sociale, รจ provocazione vitale di un rapporto che piรน che familiare, รจ affettivo. Cioรจ vero!

Fonte – Scuola Apostolica


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