don Franco Mastrolonardo – Commento al Vangelo di oggi – 11 Aprile 2020 – VEGLIA

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Il commento di don Franco Mastrolonardo.

Sito web – preg.audio

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Una antica omelia dei primi secoli sosteneva che in questo giorno il Signore Gesรน รจ andato a cercare negli inferi il primo padre Adamo, come il buon pastore la pecorella smarrita. E appena Adamo, il prigioniero, lo vide, percuotendosi il petto per la meraviglia, gridรฒ a tutti e disse: ยซSia con tutti il mio Signoreยป. E Cristo rispondendo disse ad Adamo: ยซE con il tuo spiritoยป. E, presolo per mano, lo scosse, dicendo: ยซSvegliati, tu che dormi, e risorgi dai morti, e Cristo ti illuminerร ”.

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Cosรฌ continua quella suggestiva omelia:
“Io sono il Signore tuo Dio, che per te sono diventato tuo figlio; che per te e per questi, che da te hanno avuto origine, ora parlo e nella mia potenza ordino a coloro che erano in carcere: Uscite! A coloro che erano nelle tenebre: Siate illuminati! A coloro che erano morti: Risorgete! A te comando: Svegliati, tu che dormi! Infatti non ti ho creato perchรฉ rimanessi prigioniero nell’inferno. Risorgi dai morti. Io sono la vita dei morti. Risorgi, opera delle mie mani! Risorgi mia effige, fatta a mia immagine! Risorgi, usciamo di qui! Tu in me e io in te siamo infatti un’unica e indivisa natura”.
Alcune immagini sono davvero evocative.

Il monito ai dormienti ad esempio. “Svegliati, tu che dormi! Infatti non ti ho creato perchรฉ rimanessi prigioniero nell’inferno”. Chi sono questi dormienti che oggi Gesรน va a svegliare? Direi che siamo un po’ tutti noi che volentieri ci addormentiamo piuttosto di stare svegli e prendere contatto con la realtร . I dormienti sono coloro che preferiscono non prendere impegni e responsabilitร , che non prendono in mano la loro vita, che disattendono la loro vocazione di padri e di madri, che disilludono regolarmente i loro impegni di governo. “Svegliati” dice Gesรน a costoro. Non lasciare andare la tua vita, costruisci dei progetti condivisi. Voi fidanzati perenni prendete il coraggio di una scelta di vita matrimoniale, voi coppie che tentennate decidete di aprire i vostri cuori alla nascita di un figlio, voi laici di periferia siate protagonisti nella parrocchia e nella Chiesa. Svegliati tu che dormi. รˆ Pasqua. Il Signore viene a svegliarti. Non rimanere addormentato per non pensare, costruisci un pensiero politico, sociale, educativo. Non andare dietro agli impulsi della pancia, “fatti non foste per viver come bruti, ma per seguir virtute e conoscenza”.

Un’ altra immagine evocativa dell’antica omelia riguarda i prigionieri. “A coloro che sono in carcere dico: uscite. Non ti ho creato perchรฉ rimanessi prigioniero dell’inferno”.
Chi sono i prigionieri che Cristo viene a liberare? Sono coloro che rimangono vittime della propria o altrui dipendenza. Sono i prigionieri degli idoli. Sono i dormienti che non hanno voluto svegliarsi e ad un certo momento si son dovuti svegliare prigionieri. E anche qui citerei il buon Dante: “chi รจ causa dei sui mal pianga se stesso”. La Germania degli anni ’30 ha scelto democraticamente il suo leader. Ma dormiva. Poi si รจ svegliata con un dittatore. Si comincia con un vizio, dicendo tanto smetto quando voglio…poi ci si sveglia ossessivi e compulsivi. Quando ci si sveglia prigionieri c’e solo da piangere la propria mediocritร . Eppure il Cristo viene a liberare i prigionieri dagli inferi, dagli inferi del gioco, dell’azzardo, della droga, del sesso, della pornografia. A tutti questi che hanno macchiato l’immagine di Dio nei loro cuori Gesรน dice: “Risorgi mia effige, fatta a mia immagine! Risorgi, usciamo di qui!”
Ma l’immagine piรน forte, piรน pasquale รจ la resurrezione dei morti. “Risorgi dai morti. Io sono la vita dei morti. Risorgi, opera delle mie mani!” Cristo non solo sveglia gli addormentati, non solo libera i prigionieri, ma fa risorgere i morti.

Fa risorgere dalle situazioni di morte. Dalle morti spirituali, dalle morti psicologiche, dalla morte fisica. Cristo questo giorno discende negli inferi per strappare i morti dalla morte, ha fatto cosรฌ un tanaliberatutti, ha costretto il diavolo a contare “ad libitum” in un gioco che non vincerร  piรน.
Non dobbiamo ora temere piรน nulla.
Il Signore รจ il vivente per sempre.

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