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p. Ermes Ronchi e Marina Marcolini – Commento al Vangelo del giorno, 4 Aprile 2020

La Parola nel tempo della distanza

PER UN MONDO SENZA LUPI

p. Ermes con Marina Marcolini

Gv 11, 46-56
Se quest’uomo continua così tutti gli andranno dietro!

L’istituzione religiosa sente franare il potere sotto i piedi, e decide di eliminare Gesù. Compie molti segni, loro li vedono.

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Ha già risuscitato Lazzaro, allora decidono di eliminarlo come prova vivente.
Di miracoli ce ne sono fin troppi, nel mondo, ma non convertono proprio nessuno. Perché non è mai un fatto esterno che ci converte, ma solo ciò che viene dall’anima, un seme dentro.
Come sono arrivati fin qui?
Gesù ha denunciato che il loro vero dio è il denaro, che vogliono rappresentare Dio ma non sanno niente di lui. Li ha chiamati sepolcri imbiancati; li ha smascherati come commedianti,
innamorati delle loro poltrone fino all’omicidio e alla menzogna.

Se il popolo crede a queste parole, è la fine. Allora Caifa, il leader, interpreta il pensiero di tutti: è meglio che muoia!
Anzi la parola-chiave: è conveniente per noi. È nel nostro interesse!
Cercano, e trovano una scusa sul terreno politico: evitare una sommossa e quindi l’intervento delle legioni romane.
Ma quando mai Gesù ha predicato la guerra?

Imbrogliano perfino sul motivo della sentenza di morte, che non è quella di un rivoltoso contro l’impero, ma quella di un pastore vero, che vede venire i lupi e non scappa. Che muore per difendere pecore e agnelli, muore per un mondo senza lupi dove tutti sono fratelli. Dove il più grande è colui che ama di più, e il più piccolo è il più importante di tutti.
L’infinita tenerezza di Dio.. abbracciato per sempre ad ognuno dei suoi figli.

https://youtu.be/IbE8MKWz558
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