Michele Tambellini – Commento al Vangelo di domenica – 30 Marzo 2020 – Gv 8, 1-11

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Stanno escogitando di tutto per cogliere in fallo Gesรน. Stanno montando ad arte un qualcosa che lo avrebbe messo nei guai.

A me ha sempre colpito la prima risposta che il Maestro da agli scribi e fariseiโ€ฆil silenzio! Si mise a scrivere col dito per terra. Soltanto ad una vera e propria provocazione insistente prende una posizione, anzi, metterร  una condizione a quelli che vogliono lapidare la donna: โ€œChi di voi รจ senza peccato getti per primo la pietra contro di leiโ€.

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Questa frase รจ talmente forte che tutti se ne vanno. Rimane solo, lui e la donna (immagino gli occhi di Gesรน in quelli della peccatrice). In quel momento la sentenza di Gesรน: โ€œNeanchโ€™io ti condanno; va e dโ€™ora in poi non peccare piรน!โ€.

Spesso, Signore, condanniamo gratuitamente come gli scribi e i farisei. Tu che non sei venuto a condannare ma a perdonare, aiutaci!

Che il nostro metro sia la misericordia e non la condanna.

Michele Tambellini, seminarista dell’arcidiocesi di Lucca.


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