don Paolo Squizzato – Commento al Vangelo di domenica 22 Marzo 2020

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La vita รจ un cammino di illuminazione. Un passare dalle tenebre alla luce (cfr. 1Pt 2, 9), e stando al Vangelo di oggi โ€“ in fondo a tutto il Nuovo Testamento โ€“ questo cammino di illuminazione รจ paradossale: si giunge alla luce per via di oscuritร .

Il cristianesimo, lungi dallโ€™essere un percorso di migliorismo e di perfezione morale, indica la strada verso la luce inabissandosi nellโ€™oscuritร . Gesรน in modo chiaro afferma che tutti coloro che ritengono di avere gli occhi aperti, di vedere chiaro e che pretendono magari anche di farsi maestri pubblici di chiarezza, sono in realtร  dei ciechi, mentre coloro che da sempre son ritenuti incapaci di vedere, gli ignoranti e i non degni di essere ascoltati sono quelli che vedono bene.

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Noi non possediamo la luce, ma รจ la Luce a possederci. Non siamo noi che cโ€™illuminiamo, ma possiamo solo farci illuminare. La luce splende giร  dentro di noi, il fatto รจ che noi viviamo sempre al buio, credendo di essere immersi nella luce.

Occorre farsi tenebra, occorre chiudere gli occhi a questo mondo, a questa logica mondana fondata sul potere, lโ€™avere e il successo, per poterli aprire ad una luce che รจ Vita. รˆ quando rinunceremo a credere di avere tutto chiaro, di possedere tutte le chiavi, di avere in mano la veritร , di vedere talmente bene da poter condurre anche gli altri (cfr. Mt 15, 14), solo allora cominceremo ad intravedere lโ€™alba.

รˆ quando si frantumerร  il nostro falso sรฉ, lโ€™ego, che la luce potrร  irrompere da dentro di noi con tutto il suo splendore. ยซDove non cโ€™รจ piรน lโ€™io cโ€™รจ Dioยป (Caterina da Genova), perchรฉ la luce รจ sepolta in noi da una fitta coltre di presunta sapienza, conoscenza e religiositร .
รˆ quando cominceremo a chiudere gli occhi anche su Dio, sulla pretesa di conoscerlo, sulle sue false immagini, su ciรฒ che pensiamo esiga e ordini, allora egli si manifesterร  per ciรฒ che รจ realmente, semplicemente perchรฉ ยซsi conosce meglio Dio non conoscendoloยป (Agostino).

Gesรน dirร : ยซรจ bene per voi che io me ne vadaยป (Gv 16, 7). รˆ nella sua assenza che lo percepiamo presente.
Paolo โ€“ sulla strada di Damasco โ€“ quando non vedrร  piรน nulla, contemplerร  Dio (cfr. At 9, 8).

ยซPiรน ti si cerca Dio e meno ti si trova. Dovrai cercare Dio in modo tale da non trovarlo in nessuna parte. Se non lo cerchi lo troviยป (Meister Eckhart, Opere latine).

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