Per comprendere questa pagina del vangelo, che ancora insiste sul tema della preghiera, è importante la descrizione che Gesù dà di noi definendoci cattivi.
La parola latina captivus si traduce anzitutto con prigioniero. Dunque, Gesù ci aiuta a prendere coscienza di noi stessi dicendo che, pur essendo prigionieri del nostro egoismo, siamo in grado di dare cose buone ai nostri figli.
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Ritorna centrale il tema della paternità di Dio come cuore pulsante della preghiera: come non osare ogni domanda e ogni richiesta a un Padre che per sua natura è «bonus»-buono, perché libero di donare senza misura (i bonus danno sempre accesso a qualche bene in maniera gratuita!).
La nostra fiducia in Dio poggia sulle solide fondamenta della libertà e della gratuità del suo amore!
Dal Calendario del Patrono d’Italia 2020 – Ed. Biblioteca Francescana
Chiunque chiede, riceve.
