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Biblioteca Francescana – Commento al Vangelo del 5 Marzo 2020 – Mt 7, 7-12

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Per comprendere questa pagina del vangelo, che ancora insiste sul tema della preghiera, è importante la descrizione che Gesù dà di noi definendoci cattivi.

La parola latina captivus si traduce anzitutto con prigioniero. Dunque, Gesù ci aiuta a prendere coscienza di noi stessi dicendo che, pur essendo prigionieri del nostro egoismo, siamo in grado di dare cose buone ai nostri figli.

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Ritorna centrale il tema della paternità di Dio come cuore pulsante della preghiera: come non osare ogni domanda e ogni richiesta a un Padre che per sua natura è «bonus»-buono, perché libero di donare senza misura (i bonus danno sempre accesso a qualche bene in maniera gratuita!).

La nostra fiducia in Dio poggia sulle solide fondamenta della libertà e della gratuità del suo amore!

Dal Calendario del Patrono d’Italia 2020 – Ed. Biblioteca Francescana


Chiunque chiede, riceve.
Dal Vangelo secondo Matteo Mt 7, 7-12 In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Chiedete e vi sarà dato; cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto. Perché chiunque chiede riceve, e chi cerca trova, e a chi bussa sarà aperto. Chi di voi, al figlio che gli chiede un pane, darà una pietra? E se gli chiede un pesce, gli darà una serpe? Se voi, dunque, che siete cattivi, sapete dare cose buone ai vostri figli, quanto più il Padre vostro che è nei cieli darà cose buone a quelli che gliele chiedono! Tutto quanto volete che gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro: questa infatti è la Legge e i Profeti». Parola del Signore