Di tutto sembriamo aver meno bisogno in questi ultimi giorni che dellโulteriore oltraggio di un pugno di cenere spruzzato sul nostro volto, sulle nostre residue certezze, sui nostri istintivi e per molti versi benemeriti istinti di sopravvivenza.
Tuttavia a questo segno brutale la liturgia quaresimale cโinvita in queste ore difficili che ripropongono la polvere come cifra piรน autentica della nostra esistenza. La polvere inerte della cenere che saremo, la polvere incontenibile del temuto contagio, la polvere accecante del deserto che abbiamo sinora percorso senza renderci conto di quanto quel che sembrava solido, vitale e inestinguibile alla fine si riveli ai nostri occhi cosรฌ poco affidabile, consistente, efficace.
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E allora vera sabbia sia per un provvidenziale smarrimento fra le dune informi della vita, addestrando con tenacia i cuori allโascolto perchรฉ solo la Parola che scende dallโalto รจ bussola certa contro i mille miraggi che maschere posticce e prestazioni autoimmuni vorrebbero garantire al nostro incerto cammino.
Spogliati di ogni pretesa di adeguata sufficienza, riscopriamo il nostro sepolto mistero nella santa e folle eccedenza dellโAmore crocifisso che fa della nostra polvere lโinaudito ingrediente pasquale di una rinascita integrale e la ritrovata profezia di una perfezione finalmente possibile.
Mi fa dono di questa meditazione l’amico abate benedettino olivetano Bernardo Francesco Gianni di San Miniato al Monte (Firenze) che ringrazio e ricordiamo nella preghiera.
Commento a cura di:
Piotr Zygulski, nato a Genova nel 1993, dopo gli studi in Economia allโUniversitร di Genova ha ottenuto la Laurea Magistrale in Filosofia ed Etica delle Relazioni all’Universitร di Perugia e in Ontologia Trinitaria allโIstituto Universitario Sophia di Loppiano (FI), dove attualmente รจ dottorando in studi teologici interreligiosi. Dirige la rivista di dibattito ecclesiale “Nipoti di Maritain” (sito).
Il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserร .
Dal Vangelo secondo MatteoMt 6,1-6.16-18
In quel tempo, Gesรน disse ai suoi discepoli:
ยซState attenti a non praticare la vostra giustizia davanti agli uomini per essere ammirati da loro, altrimenti non c’รจ ricompensa per voiย presso il Padre vostro che รจ nei cieli.
Dunque, quando fai l’elemosina, non suonare la tromba davanti a te, come fanno gli ipรฒcriti nelle sinagoghe e nelle strade, per essere lodati dalla gente. In veritร ioย vi dico: hanno giร ricevuto la loro ricompensa. Invece, mentreย tu fai l’elemosina, non sappia la tua sinistra ciรฒ che fa la tua destra, perchรฉ la tua elemosina resti nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserร .
E quando pregate, non siate simili agli ipรฒcriti che, nelle sinagoghe e negli angoli delle piazze, amano pregare stando ritti, per essere visti dalla gente. In veritร io vi dico: hanno giร ricevuto la loro ricompensa. Invece, quando tu preghi, entra nella tua camera, chiudi la porta e prega il Padre tuo, che รจย nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserร .
E quando digiunate, non diventate malinconici come gli ipรฒcriti, che assumono un’aria disfatta per far vedere agli altri che digiunano. In veritร io vi dico: hanno giร ricevuto la loro ricompensa.ย Invece, quando tu digiuni, profรนmati la testa e lร vati il volto, perchรฉ la gente non veda che tu digiuni, ma solo il Padre tuo,ย che รจ nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserร ยป.
Parola del Signore