Questa domenica continuiamo e terminiamo il capitolo 5 secondo Matteo.
Come lโappuntamento scorso abbiamo preso in esame, in maniera approfondita, lโultimo versetto che la Liturgia ci proponeva (Mt 5, 37), anche oggi gradiremmo trarre spunto dalla riga finale della pericope che abbiamo dinanzi: ยซVoi, dunque, siate perfetti come รจ perfetto il Padre vostro celesteยป (Mt 5, 48).
Tanto per offrire al lettore una brevissima panoramica del contesto, lโestratto evangelico odierno รจ chiaramente e direttamente collegato alla Passione.
Non occorre estrapolare i termini greci originali per richiamare:
1- lโoscuritร dellโarresto nellโorto del Getsemani (v. 39: ยซMa io vi dico di non opporvi al malvagioยป);
2- i colpi delle sferzate durante la flagellazione (v. 39: ยซse uno ti dร uno schiaffo sulla guancia destra, tu porgigli anche lโaltraยป);
3- lโinfamia dellโEcce Homo e del ยซRe da burlaยป (v. 40: ยซa chi vuole portarti in tribunale e toglierti la tunica, tu lascia anche il mantelloยป);
4- lโignominiosa deductio (Via Crucis) (v. 41: ยซE se uno ti costringerร ad accompagnarlo per un miglio, tu con lui fanne dueยป);
5- le parole di amore del โRe dei Giudeiโ inchiodato al patibulum (v. 44 ยซamate i vostri nemici e pregate per quelli che vi perseguitanoยป);
6- la morte in Croce del Figlio di Dio.
Ed รจ proprio in riferimento a questo ultimo punto che si colloca il versetto 48 che abbiamo sopra citato.
Ci si domanderร : cosa cโentra la ยซperfezioneยป con la ยซmorteยป?
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Per sciogliere questo nodo dobbiamo calarci nel testo originale matteano, e contestualmente chiedere ausilio al Vangelo secondo Giovanni (i quattro Vangeli non sono tra loro ยซrivaliยป, nรฉ tantomeno vanno in contraddizione lโun lโaltro; infatti, pur se ciascuno ha un proprio taglio, assieme si completano in una armoniosa sinfonia).
Nel versetto 48 tratto da Matteo, lโaggettivo ยซperfettoยป in greco รจ tรฉleios (naturalmente ยซperfettiยป รจ tรฉleios declinato al plurale).
Una piccola nota: oltre a significare ยซperfettoยป, tale aggettivo intende specificamente ยซsenza difetti (con riferimento alle vittime sacrificali)ยป: non รจ difficile la relazione con la Somma Perfezione di quellโ ยซagnello condotto al macelloยป (Is 53, 7).
Ebbene, venendo al nocciolo della questione, i versetti secondo Giovanni, che fanno il paio con Mt 5, 48 sono i seguenti:
1- ยซ[โฆ] Gesรน [โฆ] avendo amato i suoi che erano nel mondo, li amรฒ fino alla fineยป (Gv 13, 1);
2- ยซ[โฆ] Gesรน disse: โร compiuto!โ [โฆ]ยป (Gv 19, 30).
Il punto 2 รจ, chiaramente, lโattimo della morte in Croce del Signore; il punto 1 รจ lโinizio della cosiddetta ยซseconda parteยป del Vangelo secondo Giovanni, ovvero quella in cui viene narrata la vicenda pasquale, detta per convenzione ยซVangelo dellโOraยป (la ยซprima parteยป [capp. 1-12] viene invece chiamata ยซVangelo dei Segniยป).
Orbene, partiamo dal punto 1.
Lโespressione ยซfino alla fineยป, che allude esplicitamente alla Croce, in greco รจ eis tรฉlos, che perรฒ andrebbe correttamente tradotta con ยซfino al fineยป, o ancor meglio con ยซfino al compimentoยป.
E questo sostantivo tรจlos usato da Giovanni, รจ propriamente identico allโaggettivo adoperato da Matteo (appunto tรฉleios): non รจ difficile comprendere che siano, lessicalmente e semanticamente, la stessa cosa, dato che ciรฒ che รจ ยซperfettoยป (tรจleios), altro non รจ se non ciรฒ che รจ giunto ยซa compimentoยป (tรฉlos).
Venendo al punto 2, questโultimo appalesa il tutto.
La pronunzia ยซร compiutoยป, in greco รจ tetรฉlestai, che รจ lo stesso di tรฉlos e tรฉleios: potrebbe essere resa, infatti, con ยซร il fineยป (tรฉlos) (ยซร la fineยป non รจ una buona traduzione), ma straordinario e molto corretto sarebbe pure ยซร perfettoยป (tรจleios).
(Assieme a Giovanni, lo stesso tono รจ supportato nel versetto 10 della Lettera agli Ebrei: ยซConveniva infatti che Dio โ per il quale e mediante il quale esistono tutte le cose, lui che conduce molti figli alla gloria โ rendesse perfetto [teleiรตsai] per mezzo delle sofferenze il capo che guida alla salvezzaยป. E se proseguiamo nella stessa Lettera, al versetto 12, ascoltiamo riportata la seguente riga: ยซAnnuncerรฒ il tuo nome ai miei fratelli,
in mezzo allโassemblea canterรฒ le tue lodiยป, che รจ esattamente il versetto 23 del Salmo 22, ovvero quel salmo che Gesรน pronunziรฒ proprio sulla Croce: ยซDio mio, Dio mio, perchรฉ mi hai abbandonato?ยป [Cf. Mt 27, 46; Mc 15, 34]. Si manifesta, quindi, chiarissimo e fortissimo il legame tra tรจleios [e le sue declinazioni/coniugazioni] e la Croce)
Ecco, allora, che nel Vangelo di questโoggi si puรฒ intuire il riferimento preciso alla Crocifissione: sembra proprio che il Signore stia facendo allusione esattamente a questo momento.
(Possiamo ritrovare certamente in tutti e quattro i Vangeli una illuminante espressione di M. Kaehler: ยซIl Vangelo รจ fondamentalmente il racconto della Passione con una lunga introduzioneยป)
E, a seguito di ciรฒ, possiamo comprendere con quale poderositร Gesรน abbia vissuto il suo sacrificio: certamente la Croce rappresenta ยซla fineยป, ma non per questo essa รจ la disfatta (quando si dice ยซร la fineยป, infatti, si intende proprio cosรฌ. Ecco perchรฉ tale traduzione, in merito al greco tetรฉlestai, รจ imprecisa); la Croce, invero, pur se la sofferenza del Signore รจ stata immensamente atroce, non รจ ยซla fineยป, ma ยซil fineยป (tรฉlos in Gv 13, 1), ยซil compimentoยป (tetรฉlestai in Gv 19, 30), ovvero ยซil Sacrificio perfettoยป (tรฉleios in Mt 5, 48. Cf. la Preghiera Eucaristica pronunziata dal sacerdote: ยซ[โฆ] e continui a radunare intorno a te un popolo, che da un confine allโaltro della terra offra al tuo nome il sacrificio perfettoยป).
Terminiamo cercando di ยซaprireยป ad una piรน ampia comprensione il versetto 48: ยซVoi, dunque, siate perfetti come รจ perfetto il Padre vostro celesteยป.
ร lโinvito che Gesรน ci porge, affinchรฉ non temiamo di salire sulla nostra croce, poichรฉ รจ accettandola e santificandola nel nome del Signore, che renderemo completa e perfetta la nostra vita.
La ยซperfezioneยป a cui allude Gesรน, quindi, non รจ lโimpeccabilitร , quanto lโinvito ad accogliere la nostra croce, cosรฌ come Egli, che รจ Dio, lโha accolta e glorificata.
Ma ricordiamoci sempre (e purtroppo per tradizione siamo portati a dimenticarcelo), la Storia di Gesรน non termina il venerdรฌ: fosse cosรฌ, vana sarebbe la nostra fede (Cf. 1Cor 15, 14-17).
E come la Risurrezione ha trionfato il Terzo Giorno, anche nel versetto in esame si termina con lโaggettivo ยซcelesteยป, a rammentarci come anche la nostra croce, se accolta in Gesรน Cristo, non sarร ยซla fineยป.

Letture della Domenica
VII Domenica del Tempo Ordinario โ ANNO A
Colore liturgico: VERDE
Prima Lettura
Ama il tuo prossimo come te stesso.Dal libro del Levรฌtico
Lv 19,1-2.17-18
Il Signore parlรฒ a Mosรจ e disse:
ยซParla a tutta la comunitร degli Israeliti dicendo loro: โSiate santi, perchรฉ io, il Signore, vostro Dio, sono santo.
Non coverai nel tuo cuore odio contro il tuo fratello; rimprovera apertamente il tuo prossimo, cosรฌ non ti caricherai di un peccato per lui.
Non ti vendicherai e non serberai rancore contro i figli del tuo popolo, ma amerai il tuo prossimo come te stesso. Io sono il Signoreโยป.
Parola di Dioย
Salmo Responsoriale
Dal Sal 102 (103)
R. Il Signore รจ buono e grande nell’amore.
Benedici il Signore, anima mia,
quanto รจ in me benedica il suo santo nome.
Benedici il Signore, anima mia,
non dimenticare tutti i suoi benefici. R.
Egli perdona tutte le tue colpe,
guarisce tutte le tue infermitร ,
salva dalla fossa la tua vita,
ti circonda di bontร e misericordia. R.
Misericordioso e pietoso รจ il Signore,
lento allโira e grande nellโamore.
Non ci tratta secondo i nostri peccati
e non ci ripaga secondo le nostre colpe. R.
Quanto dista lโoriente dallโoccidente,
cosรฌ egli allontana da noi le nostre colpe.
Come รจ tenero un padre verso i figli,
cosรฌ il Signore รจ tenero verso quelli che lo temono. R.
Seconda Lettura
Tutto รจ vostro, ma voi siete di Cristo e Cristo รจ di Dio.
Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corรฌnzi
1 Cor 3,16-23
Fratelli, non sapete che siete tempio di Dio e che lo Spirito di Dio abita in voi? Se uno distrugge il tempio di Dio, Dio distruggerร lui. Perchรฉ santo รจ il tempio di Dio, che siete voi.
Nessuno si illuda. Se qualcuno tra voi si crede un sapiente in questo mondo, si faccia stolto per diventare sapiente, perchรฉ la sapienza di questo mondo รจ stoltezza davanti a Dio. Sta scritto infatti: ยซEgli fa cadere i sapienti per mezzo della loro astuziaยป. E ancora: ยซIl Signore sa che i progetti dei sapienti sono vaniยป.
Quindi nessuno ponga il suo vanto negli uomini, perchรฉ tutto รจ vostro: Paolo, Apollo, Cefa, il mondo, la vita, la morte, il presente, il futuro: tutto รจ vostro! Ma voi siete di Cristo e Cristo รจ di Dio.ย
Parola di Dioย
Vangelo
Amate i vostri nemici.
Dal Vangelo secondo Matteo
Mt 5, 38-48
In quel tempo, Gesรน disse ai suoi discepoli:
ยซAvete inteso che fu detto: โOcchio per occhio e dente per denteโ. Ma io vi dico di non opporvi al malvagio; anzi, se uno ti dร uno schiaffo sulla guancia destra, tu pรณrgigli anche lโaltra, e a chi vuole portarti in tribunale e toglierti la tunica, tu lascia anche il mantello. E se uno ti costringerร ad accompagnarlo per un miglio, tu con lui fanne due. Daโ a chi ti chiede, e a chi desidera da te un prestito non voltare le spalle.
Avete inteso che fu detto: โAmerai il tuo prossimo e odierai il tuo nemicoโ. Ma io vi dico: amate i vostri nemici e pregate per quelli che vi perseguitano, affinchรฉ siate figli del Padre vostro che รจ nei cieli; egli fa sorgere il suo sole sui cattivi e sui buoni, e fa piovere sui giusti e sugli ingiusti. Infatti, se amate quelli che vi amano, quale ricompensa ne avete? Non fanno cosรฌ anche i pubblicani? E se date il saluto soltanto ai vostri fratelli, che cosa fate di straordinario? Non fanno cosรฌ anche i pagani? Voi, dunque, siate perfetti come รจ perfetto il Padre vostro celesteยป.
Parola del Signoreย
