Charles de Foucauld – Commento al Vangelo del 23 Febbraio 2020

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CHARLES DE FOUCAULD

VII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

Mt 5, 38-48

ยซA chi ti domanda, dona. A chi vuole qualcosa in prestito da te, non rifiutare.ยป [5. 42]

รˆ ancora molto naturale, molto semplice, sono dei compiti evidenti, – essi che sono cosรฌ contrari alla pratica del mondo, – se consideri che bisogna trattare ogni essere umano come ยซtuo fratelloยป, come una parte di me stesso, come il mio figlio beneamato, ย come un essereย  che devi amare come te stesso e tanto quanto io ti amo… E questi compiti devono esserti di una facilitร  infinita da compiere, non essere assolutamente niente per te, poichรฉ per essere mio discepolo, soprattutto per amarmi perfettamente, devi essere assolutamenteย  distaccatoย  da tutto il creato e di conseguenza da tutto ciรฒ che si puรฒ pregarti di dare e di prestare…

Devono esserti profondamente dolci da compiere, poichรฉ li ho compiuti primaย  diย  te,ย  li compio ancora senza sosta e ogni volta che hai lโ€™occasione di compierli, hai la dolcezza ineffabile, tanto piรน penetrante quanto piรน mi ami, di renderti simile a me, di unirti a me seguendo il mio esempio, imitandomi…

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Compi dunque questi precetti, questi comandamenti (sono degli obblighi e non dei consigli, come anche le prescrizioni precedenti) con tanto piรน zelo in quanto te li comando piรน formalmente, in quanto sono piรน strettamente legati allโ€™amore che mi devi, sono piรน facili da compiere e se tu mi ami, ti sono profondamente dolci da praticare.

Pensa ancora, mio piccolo bambino: ยซDaโ€™ a chi ti chiedeยป, ed รจ un membro del mio corpo, qualche cosa di me che ti chiede. Se hai la fede, con quale felicitร  tu donerai,ย  comeย  desidererai avere da donare fin da ora tutto ciรฒ che hai, poichรฉ sono sempreย  io che domando ย e sempre a me che tu doni… ยซPresta a chi lo desideraยป, รจ un membro del mio corpo, qualche cosa di me che ti domanda. Cheย  felicitร  perย  teย  poterย  prestare, senza maiย  reclamare, senza mai ridomandare, senza sperare niente in cambio: Prestare a me, che felicitร , che gioia prestarmi fin da oggi tutto ciรฒ che possiedi! …

Se hai la fede, come questo comandamento ti sarร  ineffabilmente dolce… Scaccia i fantasmi, bandisci i mostri, leย  apparenze;ย  vediย  leย  realtร , vedi in ogni essere umano un membro del mio corpo mistico… eย  comeย  laย  vitaย  prenderร  un nuovo volto per te, come une luce nuova lโ€™illuminerร , in quale luminositร  irraggiante camminerai, come fin da questo mondo ti troverai come su una ยซterra nuovaยป e ยซsotto un cielo nuovoยป, nuotando in piena veritร , in piena luce divina, molto alto al di sopra del fango e della nebbia del mondo, in unโ€™atmosfera completamente pura, luminosa, serena, calda, profumata, celeste!

Traduzione a cura delle Discepole del Vangelo. Fonte

La vicenda spirituale di Charles de Foucauld (1858-1916) continua anche oggi ad essere motivo di interesse diffuso tra cristiani e non cristiani, poichรฉ si affida a valori umani sempre piรน cercati, diventati ormai rari nelle nostre comunitร  civili: il primato di Dio, le relazioni umane, la cura del prossimo, la qualitร  della vita ordinaria.Il vangelo rimane la parola piรน autorevole per introdurre il credente ad una vita autentica. Charles de Foucauld ha sostato a lungo sui testi evangelici, per imparare a vivere in modo fedele un’esistenza degna di essere vissuta: una vita a imitazione di Gesรน. Le meditazioni sul vangelo di Giovanni, che egli ha realizzato in Terra santa, possono essere considerate come un insieme di lezioni di vita cristiana, una raccolta di indicazioni pedagogiche per imparare, giorno dopo giorno, a seguire il Signore nella propria condizione di vita, in ascolto delle reali esigenze del mondo d’oggi.
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Letture della Domenica
VII Domenica del Tempo Ordinario โ€“ ANNO A
Colore liturgico: VERDE

Prima Lettura

Ama il tuo prossimo come te stesso.Dal libro del Levรฌtico

Lv 19,1-2.17-18

Il Signore parlรฒ a Mosรจ e disse:

ยซParla a tutta la comunitร  degli Israeliti dicendo loro: โ€œSiate santi, perchรฉ io, il Signore, vostro Dio, sono santo.

Non coverai nel tuo cuore odio contro il tuo fratello; rimprovera apertamente il tuo prossimo, cosรฌ non ti caricherai di un peccato per lui.

Non ti vendicherai e non serberai rancore contro i figli del tuo popolo, ma amerai il tuo prossimo come te stesso. Io sono il Signoreโ€ยป.

Parola di Dioย 

Salmo Responsoriale

Dal Sal 102 (103)

R. Il Signore รจ buono e grande nell’amore.

Benedici il Signore, anima mia,
quanto รจ in me benedica il suo santo nome.
Benedici il Signore, anima mia,
non dimenticare tutti i suoi benefici. R.

Egli perdona tutte le tue colpe,
guarisce tutte le tue infermitร ,
salva dalla fossa la tua vita,
ti circonda di bontร  e misericordia. R.

Misericordioso e pietoso รจ il Signore,
lento allโ€™ira e grande nellโ€™amore.
Non ci tratta secondo i nostri peccati
e non ci ripaga secondo le nostre colpe. R.

Quanto dista lโ€™oriente dallโ€™occidente,
cosรฌ egli allontana da noi le nostre colpe.
Come รจ tenero un padre verso i figli,
cosรฌ il Signore รจ tenero verso quelli che lo temono. R.

Seconda Lettura

Tutto รจ vostro, ma voi siete di Cristo e Cristo รจ di Dio.

Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corรฌnzi
1 Cor 3,16-23

Fratelli, non sapete che siete tempio di Dio e che lo Spirito di Dio abita in voi? Se uno distrugge il tempio di Dio, Dio distruggerร  lui. Perchรฉ santo รจ il tempio di Dio, che siete voi.

Nessuno si illuda. Se qualcuno tra voi si crede un sapiente in questo mondo, si faccia stolto per diventare sapiente, perchรฉ la sapienza di questo mondo รจ stoltezza davanti a Dio. Sta scritto infatti: ยซEgli fa cadere i sapienti per mezzo della loro astuziaยป. E ancora: ยซIl Signore sa che i progetti dei sapienti sono vaniยป.

Quindi nessuno ponga il suo vanto negli uomini, perchรฉ tutto รจ vostro: Paolo, Apollo, Cefa, il mondo, la vita, la morte, il presente, il futuro: tutto รจ vostro! Ma voi siete di Cristo e Cristo รจ di Dio.ย 

Parola di Dioย 

Vangelo

Amate i vostri nemici.

Dal Vangelo secondo Matteo
Mt 5, 38-48

In quel tempo, Gesรน disse ai suoi discepoli:

ยซAvete inteso che fu detto: โ€œOcchio per occhio e dente per denteโ€. Ma io vi dico di non opporvi al malvagio; anzi, se uno ti dร  uno schiaffo sulla guancia destra, tu pรณrgigli anche lโ€™altra, e a chi vuole portarti in tribunale e toglierti la tunica, tu lascia anche il mantello. E se uno ti costringerร  ad accompagnarlo per un miglio, tu con lui fanne due. Daโ€™ a chi ti chiede, e a chi desidera da te un prestito non voltare le spalle.

Avete inteso che fu detto: โ€œAmerai il tuo prossimo e odierai il tuo nemicoโ€. Ma io vi dico: amate i vostri nemici e pregate per quelli che vi perseguitano, affinchรฉ siate figli del Padre vostro che รจ nei cieli; egli fa sorgere il suo sole sui cattivi e sui buoni, e fa piovere sui giusti e sugli ingiusti. Infatti, se amate quelli che vi amano, quale ricompensa ne avete? Non fanno cosรฌ anche i pubblicani? E se date il saluto soltanto ai vostri fratelli, che cosa fate di straordinario? Non fanno cosรฌ anche i pagani? Voi, dunque, siate perfetti come รจ perfetto il Padre vostro celesteยป.

Parola del Signoreย 

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