Padre Alberto Maggi commenta il Vangelo di domenica 16 febbraio 2020.
Il vangelo di questa domenica รจ molto lungo e non รจ pensabile, nel limitato tempo che abbiamo a disposizione, poterlo leggere e commentare tutto, per cui centriamo l’attenzione soltanto nei primi versetti, anche perchรฉ sono i piรน controversi e, forse, i piรน importanti. ร il capitolo 5 di Matteo, dal versetto 17, e il brano liturgico prosegue fino al 37.
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Afferma Gesรน: โNon crediate che io sia venuto ad abolire la Legge o i Profetiโ, qual รจ il contesto di questa affermazione di Gesรน? ร la proclamazione delle beatitudini. La nuova relazione, che Gesรน รจ venuto a proporre con Dio, non poteva piรน essere contenuta nella vecchia alleanza, quella di Mosรจ. Mosรจ era il servo del Signore e aveva imposto un’alleanza tra dei servi ed il loro Signore, basata sull’obbedienza alla sua legge, per cui il credente, con Mosรจ, era colui che obbediva a Dio, osservando le sue leggi. Ma Gesรน, Gesรน non รจ il servo di Dio, Gesรน รจ il figlio di Dio. Allora lui รจ venuto a proporre una nuova relazione, basata sull’accoglienza e sulla pratica dell’amore del Padre, per cui il credente, per Gesรน, รจ colui che assomiglia al Padre, praticando un amore simile al suo.
Questa nuova relazione Gesรน l’ha espressa, l’ha formulata su un monte: come Mosรจ, sul monte Sinai, ha annunciato il decalogo, Gesรน, su un monte, ha proposto le beatitudini, che sono la nuova alleanza di Dio con il suo popolo. Beatitudini perรฒ che, indubbiamente, causano sconcerto, disappunto negli ascoltatori, perchรฉ? (Nel)la prima beatitudine, lo sappiamo, Gesรน invita ad entrare nella condizione della povertร , per eliminare le radici della povertร . Ebbene, si aspettava tutto il contrario: il regno di Dio era un regno di splendore, era un regno di successi, era un regno soprattutto di accumulo di ricchezze. Basta leggere l’ultima parte del profeta Isaia, dove si immaginano carovane di dromedari, di cammelle, che, a Gerusalemme, portano ricchezze di tutto il mondo. Quindi c’รจ uno sconcerto.
Allora Gesรน dice: no, โnon crediate che io sia venutoโ, e il verbo adoperato dall’evangelista non รจ abolire, che si usa per una legge, ma รจ abbattere, distruggere. ร lo stesso che poi, al processo di Gesรน, al capitolo 26, al versetto 61, sarร usato come accusa di Gesรน, accusato di essere venuto a distruggere il tempio. Gesรน non parla di abolire una legge, ma di distruggere, cosa? โLa Legge o i Profetiโ. Non si tratta di osservare o meno la legge: con Gesรน non รจ piรน la legge quello che relaziona l’uomo con Dio, ma l’accoglienza del suo amore. Legge e profeti sono quelli che noi chiamiamo l’antico testamento, cioรจ il complesso della Bibbia, composto dai libri della legge e quelli dei profeti.
Allora Gesรน dice: โno, quella promessaโ, รจ questo il significato, โquel progetto di Dio, che era contenuto nella legge e nei profeti, io non sono venuto ad abolirla, ma a dare pieno compimentoโ. Facciamo un esempio: nel libro del Deuteronomio, quindi nella legge, il Signore dice che, nel suo popolo, nessuno sia bisognoso, e nei libri dei profeti c’รจ continua la denuncia contro la ricchezza, contro l’ingordigia, che rende le persone bisognose. Ebbene, Gesรน questo non รจ venuto a demolirlo, ma a portarlo a compimento. Ecco perchรฉ la prima beatitudine รจ l’invito alla condivisione.
La prima beatitudine si allaccia idealmente all’ultimo dei comandamenti, qual era l’ultimo dei comandamenti: non desiderare la roba altrui. La prima beatitudine รจ: desidera che gli altri abbiano lo stesso che tu hai. Quindi Gesรน viene a portare a compimento tutto questo; ecco perchรฉ proclama queste beatitudini, quest’invito alla condivisione. Il segno, la garanzia che, nella comunitร cristiana, c’รจ la presenza di Dio รจ che nessuno รจ bisognoso. Negli Atti degli Apostoli si legge che la prima comunitร cristiana rendeva con grande forza la testimonianza la resurrezione di Gesรน perchรฉ nessuno era bisognoso. Ed ecco perchรฉ, nel โPadre Nostroโ, Gesรน inserisce la clausola di cancellare i debiti; sono i debiti economici, quindi ecco cosa significa che Gesรน non รจ venuto ad abolire questo progetto, questo ideale del Regno, ma a portarlo a compimento.
E poi Gesรน assicura: โIn veritร โ, il termine ebraico che viene tradotto con veritร รจ โamenโ, โio vi dico finchรฉ non siano passati il cielo e la terraโ, un’immagine per dire il tutto, โnon passerร un solo iotaโ, lo iota รจ lo yรฒd (fonetico), il segno piรน minuscolo dell’alfabeto ebraico, โo un solo trattino della Legge, senza che tutto sia avvenutoโ, รจ la garanzia di Gesรน. Questo progetto di Dio sull’umanitร , di una societร alternativa, troverร tante difficoltร , ma prima o poi, arriverร a sfociare.
E, per questo, Gesรน chiede che โchi dunque trasgredirร uno solo di questi minimi precettiโ, i minimi precetti sono le sue beatitudini, che sono poca cosa di fronte alla grandezza dei comandamenti, โe insegnerร agli altri a fare altrettanto, sarร considerato minimo nel regno dei cieli. Chi invece li osserverร e l’insegnerร , sarร considerato grande nel regno dei cieliโ. Minimo e grande non significa una gerarchia, i piรน importanti e i piรน piccoli, ma รจ una maniera ebraica per dire esclusione o appartenenza.
Allora Gesรน invita i suoi discepoli, coloro che ascoltano, a praticare le beatitudini e, quando Gesรน dice โl’insegnerร agli altriโ, non significa andare a insegnare una dottrina, le ultime parole di Gesรน in questo vangelo sono โinsegnando loro ai popoli pagani a praticare tutto ciรฒ che io vi ho comandatoโ. Quello che Gesรน invita ad insegnare non รจ un una dottrina, ma una pratica, e qual รจ la pratica? Quella dell’amore e della condivisione. Se c’รจ questo, si realizza il regno dei cieli, ovvero il regno di Dio, una societร alternativa.
Abbiamo detto che queste parole di Gesรน portano delusioni, e Gesรน dice: โNo, non sono venuto ad abolire questo progetto del regno, sono venuto a realizzarlo, ma non come voi pensate. Voi pensate che si realizza attraverso l’accumulo della ricchezza, io vi dico invece attraverso la condivisione dei beni; voi pensate che si realizza attraverso il potere, il dominio, io invece vi dico che si realizzerร attraverso il servizio; voi pensate che questo sia soltanto per Israele, invece il mio programma รจ per tutta l’umanitร โ.
Letture della Domenica
VI Domenica del Tempo Ordinario โ ANNO A
Colore liturgico: VERDE
Prima Lettura
A nessuno ha comandato di essere empio.Dal libro del Siracide
Sir 15, 15-20, NV 15, 16-21
Se vuoi osservare i suoi comandamenti, essi ti custodiranno;
se hai fiducia in lui, anche tu vivrai.
Egli ti ha posto davanti fuoco e acqua:
lร dove vuoi tendi la tua mano.
Davanti agli uomini stanno la vita e la morte, il bene e il male:
a ognuno sarร dato ciรฒ che a lui piacerร .
Grande infatti รจ la sapienza del Signore;
forte e potente, egli vede ogni cosa.
I suoi occhi sono su coloro che lo temono,
egli conosce ogni opera degli uomini.
A nessuno ha comandato di essere empio
e a nessuno ha dato il permesso di peccare.
Parola di Dio
Salmo Responsoriale
Dal Sal 118 (119)
R. Beato chi cammina nella legge del Signore
Beato chi รจ integro nella sua via
e cammina nella legge del Signore.
Beato chi custodisce i suoi insegnamenti
e lo cerca con tutto il cuore. R.
Tu hai promulgato i tuoi precetti
perchรฉ siano osservati interamente.
Siano stabili le mie vie
nel custodire i tuoi decreti. R.
Sii benevolo con il tuo servo e avrรฒ vita,
osserverรฒ la tua parola.
Aprimi gli occhi perchรฉ io consideri
le meraviglie della tua legge. R.
Insegnami, Signore, la via dei tuoi decreti
e la custodirรฒ sino alla fine.
Dammi intelligenza, perchรฉ io custodisca la tua legge
e la osservi con tutto il cuore. R.
Seconda Lettura
Dio ha stabilito una sapienza prima dei secoli per la nostra gloria
Dalla Prima lettera di San Paolo apostolo ai Corinzi
1 Cor 2,6-10
Fratelli, tra coloro che sono perfetti parliamo, sรฌ, di sapienza, ma di una sapienza che non รจ di questo mondo, nรฉ dei dominatori di questo mondo, che vengono ridotti al nulla. Parliamo invece della sapienza di Dio, che รจ nel mistero, che รจ rimasta nascosta e che Dio ha stabilito prima dei secoli per la nostra gloria.
Nessuno dei dominatori di questo mondo lโha conosciuta; se lโavessero conosciuta, non avrebbero crocifisso il Signore della gloria.
Ma, come sta scritto:
ยซQuelle cose che occhio non vide, nรฉ orecchio udรฌ, nรฉ mai entrarono in cuore di uomo, Dio le ha preparate per coloro che lo amanoยป. Ma a noi Dio le ha rivelate per mezzo dello Spirito;ย lo Spirito infatti conosce bene ogni cosa, anche le profonditร di Dio.
Parola di Dio
Vangelo
Cosรฌ fu detto agli antichi; ma io vi dico.
Dal Vangelo secondo Matteoย
Mt 5, 17-37
In quel tempo, Gesรน disse ai suoi discepoli:
ยซNon crediate che io sia venuto ad abolire la Legge o i Profeti; non sono venuto ad abolire, ma a dare pieno compimento. In veritร io vi dico: finchรฉ non siano passati il cielo e la terra, non passerร un solo iota o un solo trattino della Legge, senza che tutto sia avvenuto. Chi dunque trasgredirร uno solo di questi minimi precetti e insegnerร agli altri a fare altrettanto, sarร considerato minimo nel regno dei cieli. Chi invece li osserverร e li insegnerร , sarร considerato grande nel regno dei cieli.
Io vi dico infatti: se la vostra giustizia non supererร quella degli scribi e dei farisei, non entrerete nel regno dei cieli.
Avete inteso che fu detto agli antichi: โNon ucciderai; chi avrร ucciso dovrร essere sottoposto al giudizioโ. Ma io vi dico: chiunque si adira con il proprio fratello dovrร essere sottoposto al giudizio. Chi poi dice al fratello: โStupidoโ, dovrร essere sottoposto al sinedrio; e chi gli dice: โPazzoโ, sarร destinato al fuoco della Geรจnna.
Se dunque tu presenti la tua offerta allโaltare e lรฌ ti ricordi che tuo fratello ha qualche cosa contro di te, lascia lรฌ il tuo dono davanti allโaltare, vaโ prima a riconciliarti con il tuo fratello e poi torna a offrire il tuo dono.
Mettiti presto dโaccordo con il tuo avversario mentre sei in cammino con lui, perchรฉ lโavversario non ti consegni al giudice e il giudice alla guardia, e tu venga gettato in prigione. In veritร io ti dico: non uscirai di lร finchรฉ non avrai pagato fino allโultimo spicciolo!
Avete inteso che fu detto: โNon commetterai adulterioโ. Ma io vi dico: chiunque guarda una donna per desiderarla, ha giร commesso adulterio con lei nel proprio cuore.
Se il tuo occhio destro ti รจ motivo di scandalo, cavalo e gettalo via da te: ti conviene infatti perdere una delle tue membra, piuttosto che tutto il tuo corpo venga gettato nella Geรจnna. E se la tua mano destra ti รจ motivo di scandalo, tagliala e gettala via da te: ti conviene infatti perdere una delle tue membra, piuttosto che tutto il tuo corpo vada a finire nella Geรจnna.
Fu pure detto: โChi ripudia la propria moglie, le dia lโatto del ripudioโ. Ma io vi dico: chiunque ripudia la propria moglie, eccetto il caso di unione illegittima, la espone allโadulterio, e chiunque sposa una ripudiata, commette adulterio.
Avete anche inteso che fu detto agli antichi: โNon giurerai il falso, ma adempirai verso il Signore i tuoi giuramentiโ. Ma io vi dico: non giurate affatto, nรฉ per il cielo, perchรฉ รจ il trono di Dio, nรฉ per la terra, perchรฉ รจ lo sgabello dei suoi piedi, nรฉ per Gerusalemme, perchรฉ รจ la cittร del grande Re. Non giurare neppure per la tua testa, perchรฉ non hai il potere di rendere bianco o nero un solo capello. Sia invece il vostro parlare: โsรฌ, sรฌโ, โno, noโ; il di piรน viene dal Malignoยป.
Parola del Signore.
Forma breve:
Dal Vangelo secondo Matteo
Mt 5, 20-22a.27-28.33-34a.37
In quel tempo, Gesรน disse ai suoi discepoli: ยซIo vi dico: se la vostra giustizia non supererร quella degli scribi e dei farisei, non entrerete nel regno dei cieli.
Avete inteso che fu detto agli antichi: โNon ucciderai; chi avrร ucciso dovrร essere sottoposto al giudizioโ. Ma io vi dico: chiunque si adira con il proprio fratello dovrร essere sottoposto al giudizio.
Avete inteso che fu detto: โNon commetterai adulterioโ. Ma io vi dico: chiunque guarda una donna per desiderarla, ha giร commesso adulterio con lei nel proprio cuore.
Avete anche inteso che fu detto agli antichi: โNon giurerai il falso, ma adempirai verso il Signore i tuoi giuramentiโ. Ma io vi dico: non giurate affatto. Sia invece il vostro parlare: โsรฌ, sรฌโ, โno, noโ; il di piรน viene dal Malignoยป.
Parola del Signore
