don Walter Magni, Commento al Vangelo del 2 Febbraio 2020

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Fratelli, sorelle

a quaranta giorni dal Natale ricorre la solennitร  liturgica della Presentazione del Signore (2 febbraio 2020, Candelora). Mentre la Legge ebraica prescriveva che ogni maschio primogenito doveva essere offerto a Dio usufruendo del sacrificio sostitutivo di un animale, la rilettura evangelica intravede in questo episodio il segno salvifico di Gesรน crocifisso che Si offre tutto al Padre Suo.

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Gesรน in braccio a Simeone

Due anziani, testimoni di lungo corso della spiritualitร  ebraica, attendono pazienti nel tempio. Simeone โ€œaspettava la consolazione dโ€™Israeleโ€ e Anna che per la stessa ragione โ€œnon si allontanava mai dal tempioโ€. Ed ecco sopraggiungere Maria e Giuseppe con Gesรน Bambino. Come dโ€™incanto sโ€™avvia una scena piena di tenerezza. Come se due generazioni cosรฌ distanti sโ€™incontrassero mescolando le proprie attese, come lโ€™inizio di una tradizione di Dio dentro la storia degli uomini che si passano il testimone. Simeone vede compiersi tutte le sue attese, perchรฉ โ€œi miei occhi hanno visto la tua salvezzaโ€, mentre Anna cantando โ€œsi mise anche lei a lodare Dioโ€ e le sue parole giร  dicono un annuncio, tanto che โ€œparlava del bambino a quanti aspettavano la redenzione di Gerusalemmeโ€. E poi ecco la tenerezza di un gesto che solo possiamo immaginare senza forzare troppo lโ€™essenzialitร  dellโ€™evangelo. Giร  vedo, infatti, Maria che consegna alle braccia di Simeone Gesรน bambino, mentre gli occhi del vegliardo giร  si riempiono di commozione. Intanto le labbra intonano una preghiera di ringraziamento che il Vangelo registra, a testimonianza della sua visione, carica di uno stupore che รจ giร  fede: โ€œora puoi lasciare, o Signore, che il tuo servo vada in pace, secondo la tua parola, perchรฉ i miei occhi hanno visto la tua salvezza, preparata da te davanti a tutti i popoli: luce per rivelarti alle genti e gloria del tuo popolo, Israeleโ€. Gesรน bambino che Simeone stringe tra le braccia รจ il compimento di unโ€™esistenza tutta vissuta nellโ€™attesa di Lui.

La danza della fede

E mi lascio portare dalla forza dellโ€™immaginazione. Come se in un momento cosรฌ carico di tenerezza sโ€™avvii la danza della fede. E una semplice constatazione: ogni volta che Gesรน bambino incontra qualcuno mentre Sโ€™inoltra nel mondo, sโ€™avvia anche tutto un movimento. I passi di una danza che ancora ci รจ data la grazia di imparare. Non sono ancora le emozioni forti o la conversione decisa che le parole di un Gesรน diventato adulto avrebbero poi suscitato nei Suoi ascoltatori. Neppure siamo in presenza dello stupore di qualche Suo segno miracoloso, strabiliante, che subito suscita domande e pensieri in chi era presente. Qui si tratta soltanto di una percezione iniziale e leggera del mistero di Dio che inizia nella storia la Sua presenza. Suscitando una tensione, una danza in chi ha il senso dellโ€™attesa e sa ancora aspettare. Come Elisabetta, che sente sussultare nel ventre il suo bambino, mentre Maria intona il suo Magnificat danzando. O anche Zaccaria, che sino al momento della nascita di suo figlio era rimasto muto, come dโ€™incanto innalza a Dio il suo Benedictus: โ€œla bontร  misericordiosa del nostro Dio per cui verrร  a visitarci dall’alto un sole che sorge per rischiarare quelli che stanno nelle tenebre e nellโ€™ombra della morteโ€ (Lc 2,78-79).

Unโ€™antifona della liturgia ambrosiana della festa della Presentazione nota che tanto Simeone teneva tra le braccia Gesรน Bambino, quanto era Gesรน bambino che lo conduceva: Senex puerum portabat / puer autem senem regebat). Proprio questi sono i movimenti essenziali della nostra fede.

I passi della Sua danza

Non siamo, tuttavia, davanti ai primi passi di una danza ingenua e senza senso, senza direzione. Tanto che le parole che il vecchio Simeone pronuncia guardando in volto Maria sono una profezia esigente, giร  carica del presentimento del dolore che solo la morte di un figlio sa causare: perchรฉ โ€œegli รจ qui per la caduta e la risurrezione di molti in Israele e come segno di contraddizione โ€“ e anche a te una spada trafiggerร  lโ€™animaโ€. Un vero e proprio contro passo, un passaggio che dice unโ€™inversione di rotta, una mรจta non facile da guadagnare. Come ne avesse bisogno Maria per dare completezza ai suoi pensieri, per dare pienezza alla sua fede. Del resto, รจ proprio quel sacrificio rituale di un figlio di Israele che stava cambiando e che proprio Suo Figlio avrebbe reinventato. Nella prospettiva di un dono di un dono senza fine di Sรฉ che proprio Lui avrebbe pienamente consumato morendo in croce. Nietzsche aveva osato affermare: โ€œPotrei credere solo in un Dio che sappia danzare!โ€. Una danza che va compresa non a partire dai nostri passi o dai nostri intrecci di pensiero, ma dai passi che il Figlio di Dio ci ha insegnato, abbandonandoSi senza riserve a morire come Lui sulla croce. Forse โ€œper essere un buon danzatore, con te come con tutti, non occorre sapere dove la danza conduce. Basta seguire, essere gioioso, essere leggero, e soprattutto non essere rigido. Non occorre chiederti spiegazioni sui passi che ti piace di segnare. Bisogna essere come un prolungamento, vivo ed agile, di teโ€. (Madeleine Delbrรชl, Il ballo dellโ€™obbedienza).


Letture della Domenica
PRESENTAZIONE DEL SIGNORE โ€“ festa
Colore liturgico: BIANCO

Prima Lettura

Entrerร  nel suo tempio il Signore che voi cercate.Dal libro del profeta Malachรฌa

Ml 3,1-4

Cosรฌ dice il Signore Dio: ยซEcco, io manderรฒ un mio messaggero a preparare la via davanti a me e subito entrerร  nel suo tempio il Signore che voi cercate; e l’angelo dell’alleanza, che voi sospirate, eccolo venire, dice il Signore degli eserciti. Chi sopporterร  il giorno della sua venuta? Chi resisterร  al suo apparire? Egli รจ come il fuoco del fonditore e come la lisciva dei lavandai. Siederร  per fondere e purificare l’argento; purificherร  i figli di Levi, li affinerร  come oro e argento, perchรฉ possano offrire al Signore un’offerta secondo giustizia. Allora l’offerta di Giuda e di Gerusalemme sarร  gradita al Signore come nei giorni antichi, come negli anni lontaniยป.

Parola di Dio

Salmo Responsoriale

Dal Sal 23 (24)

R. Vieni, Signore, nel tuo tempio santo.

Alzate, o porte, la vostra fronte,
alzatevi, soglie antiche,
ed entri il re della gloria. R.

Chi รจ questo re della gloria?
Il Signore forte e valoroso,
il Signore valoroso in battaglia. R.

Alzate, o porte, la vostra fronte,
alzatevi, soglie antiche,
ed entri il re della gloria. R.

Chi รจ mai questo re della gloria?
Il Signore degli eserciti รจ il re della gloria. R.

Seconda Lettura

Doveva rendersi in tutto simile ai fratelli.Dalla lettera agli Ebrei

Eb 2, 14-18

Poichรฉ i figli hanno in comune il sangue e la carne, anche Cristo allo stesso modo ne รจ divenuto partecipe, per ridurre all’impotenza mediante la morte colui che della morte ha il potere, cioรจ il diavolo, e liberare cosรฌ quelli che, per timore della morte, erano soggetti a schiavitรน per tutta la vita. Egli infatti non si prende cura degli angeli, ma della stirpe di Abramo si prende cura. Perciรฒ doveva rendersi in tutto simile ai fratelli, per diventare un sommo sacerdote misericordioso e degno di fede nelle cose che riguardano Dio, allo scopo di espiare i peccati del popolo. Infatti, proprio per essere stato messo alla prova e avere sofferto personalmente, egli รจ in grado di venire in aiuto a quelli che subiscono la prova.

Parola di Dio

Vangelo

I miei occhi hanno visto la tua salvezza.

Dal Vangelo secondo Luca
Lc 2, 22-40

Quando furono compiuti i giorni della loro purificazione rituale, secondo la legge di Mosรจ, Maria e Giuseppe portarono il bambino a Gerusalemme per presentarlo al Signore-ย  come รจ scritto nella legge del Signore: ยซOgni maschio primogenito sarร  sacro al Signoreยป – e per offrire in sacrificio una coppia di tortore o due giovani colombi, come prescrive la legge del Signore. Ora a Gerusalemme c’era un uomo di nome Simeone, uomo giusto e pio, che aspettava la consolazione d’Israele, e lo Spirito Santo era su di lui. Lo Spirito Santo gli aveva preannunciato che non avrebbe visto la morte senza prima aver veduto il Cristo del Signore. Mosso dallo Spirito, si recรฒ al tempio e, mentre i genitori vi portavano il bambino Gesรน per fare ciรฒ che la Legge prescriveva a suo riguardo, anch’egli lo accolse tra le braccia e benedisse Dio, dicendo: ยซOra puoi lasciare, o Signore, che il tuo servo vada in pace, secondo la tua parola, perchรฉ i miei occhi hanno visto la tua salvezza, preparata da te davanti a tutti i popoli: luce per rivelarti alle genti e gloria del tuo popolo, Israeleยป. Il padre e la madre di Gesรน si stupivano delle cose che si dicevano di lui. Simeone li benedisse e a Maria, sua madre, disse: ยซEcco, egli รจ qui per la caduta e la risurrezione di molti in Israele e come segno di contraddizione – e anche a te una spada trafiggerร  l’anima -, affinchรฉ siano svelati i pensieri di molti cuoriยป. C’era anche una profetessa, Anna, figlia di Fanuรจle, della tribรน di Aser. Era molto avanzata in etร , aveva vissuto con il marito sette anni dopo il suo matrimonio, era poi rimasta vedova e ora aveva ottantaquattro anni. Non si allontanava mai dal tempio, servendo Dio notte e giorno con digiuni e preghiere. Sopraggiunta in quel momento, si mise anche lei a lodare Dio e parlava del bambino a quanti aspettavano la redenzione di Gerusalemme. Quando ebbero adempiuto ogni cosa secondo la legge del Signore, fecero ritorno in Galilea, alla loro cittร  di Nร zaret. Il bambino cresceva e si fortificava, pieno di sapienza, e la grazia di Dio era su di lui. Parola del Signore.

Parola del Signore

Oppure:

(Forma breve)

Dal Vangelo secondoย Luca

Lc 2,22-32

Quando furono compiuti i giorni della loro purificazione rituale, secondo la legge di Mosรจ, Maria e Giuseppe portarono il bambino a Gerusalemme per presentarlo al Signore โ€“ come รจ scritto nella legge del Signore: ยซOgni maschio primogenito sarร  sacro al Signoreยป โ€“ e per offrire in sacrificio una coppia di tortore o due giovani colombi, come prescrive la legge del Signore.

Ora a Gerusalemme c’era un uomo di nome Simeone, uomo giusto e pio, che aspettava la consolazione d’Israele, e lo Spirito Santo era su di lui. Lo Spirito Santo gli aveva preannunciato che non avrebbe visto la morte senza prima aver veduto il Cristo del Signore.

Mosso dallo Spirito, si recรฒ al tempio e, mentre i genitori vi portavano il bambino Gesรน per fare ciรฒ che la Legge prescriveva a suo riguardo, anch’egli lo accolse tra le braccia e benedisse Dio, dicendo:

ยซOra puoi lasciare, o Signore, che il tuo servo
vada in pace, secondo la tua parola,
perchรฉ i miei occhi hanno visto la tua salvezza,
preparata da te davanti a tutti i popoli:
luce per rivelarti alle genti
e gloria del tuo popolo, Israeleยป.

Parola del Signore.

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