don Luigi Maria Epicoco – Commento al Vangelo del Giorno – 31 Gennaio 2020

- Pubblicitร  -

Non รจ difficile immaginare che l’uditorio del vangelo di oggi รจ fatto da gente che ha confidenza con il lavoro della terra. Lo si comprende dalle immagini che Gesรน usa per spiegare il regno di Dio: regno di Dio รจ come un uomo che getta il seme nella terra; dorma o vegli, di notte o di giorno, il seme germoglia e cresce; come, egli stesso non lo sa.

Poichรฉ la terra produce spontaneamente, prima lo stelo, poi la spiga, poi il chicco pieno nella spiga. Quando il frutto รจ pronto, subito si mette mano alla falce, perchรฉ รจ venuta la mietituraยป. L’osservazione che fa Gesรน dovrebbe togliere di mezzo in maniera definitiva quella cattiva preoccupazione che ci fa pensare all’esperienza della fede come una sorta di tecnica. Come funziona la Grazia di Dio?

- Pubblicitร  -

Non con la meccanicistica della nostra volontร  che controlla tutto, ma secondo un criterio che supera anche la nostra consapevolezza. รˆ Grazia proprio perchรฉ รจ gratuita, imprevedibile, piรน grande del nostro controllo. Ad esempio una confessione non รจ valida se tu hai fatto l’analisi psicologica piรน profonda di tutti i tuoi peccati. รˆ valida anche se il confessore davanti a te non pronuncia altro se non le parole dell’assoluzione.

Una Messa non รจ valida per le parole belle che pronuncia il prete durante l’omelia ma nonostante le sue parole, o la mancanza di tutta quella cura e solennitร  che quel sacramento merita. La Grazia non agisce in base a cose che facciamo noi ma nonostante noi. Questo ci libera da una sorta di ansia da prestazione che ci fa vivere spesso affannati anche sulle cose di fede.

Credo che questo sia il motivo per cui papa Francesco non ha avuto nessuna vergogna a dire che ogni giorno si prende almeno un’ora di adorazione davanti al tabernacolo e che ogni tanto si addormenta.

Il suo non รจ un invito a dormire durante la preghiera ma a credere che quello che accade in quel momento รจ piรน grande anche della nostra stanchezza e per questo vale la pena pregare sempre senza pensare troppo alle nostre perfomance.


L’uomo getta il seme e dorme; il seme germoglia e cresce. Come, egli stesso non lo sa.
Dal Vangelo secondo Marco Mc 4, 26-34 In quel tempo, Gesรน diceva [alla folla]: ยซCosรฌ รจ il regno di Dio: come un uomo che getta il seme sul terreno; dorma o vegli, di notte o di giorno, il seme germoglia e cresce. Come, egli stesso non lo sa. Il terreno produce spontaneamente prima lo stelo, poi la spiga, poi il chicco pieno nella spiga; e quando il frutto รจ maturo, subito egli manda la falce, perchรฉ รจ arrivata la mietituraยป. Diceva: ยซA che cosa possiamo paragonare il regno di Dio o con quale parabola possiamo descriverlo? รˆ come un granello di senape che, quando viene seminato sul terreno, รจ il piรน piccolo di tutti i semi che sono sul terreno; ma, quando viene seminato, cresce e diventa piรน grande di tutte le piante dellโ€™orto e fa rami cosรฌ grandi che gli uccelli del cielo possono fare il nido alla sua ombraยป. Con molte parabole dello stesso genere annunciava loro la Parola, come potevano intendere. Senza parabole non parlava loro ma, in privato, ai suoi discepoli spiegava ogni cosa. Parola del Signore

Altri Articoli
Related

Gesuiti – Commento al Vangelo del giorno, 18 aprile 2026

Quante volte nella nostra vita ci siamo sentiti come...

Giovani di Parola – Commento al Vangelo del 18 aprile 2026

I discepoli sono soli, รจ buio e il mare...

La Parola in centoparole – Commento al Vangelo del 18 aprile 2026

Quella che Gesรน ci mostra oggi รจ una dinamica...

p. Luca Arzenton – Commento al Vangelo di oggi, 18 aprile 2026

CON GESร™ NON HAI PAURA! (Gv 6,16-21) https://youtu.be/TJ4lybCPrSQ Nel Vangelo di...