don Luigi Maria Epicoco – Commento al Vangelo del 27 Dicembre 2019

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Oggi la liturgia ci fa festeggiare Giovanni, il discepolo amato. E il vangelo ci aiuta a celebrarlo raccontandoci un pezzo decisivo della sua vita: l’incontro con Gesรน Risorto. “Correvano insieme tutti e due”. La fede in Gesรน Risorto รจ sempre un’esperienza che si consuma insieme e mai da soli. รˆ una corsa dove qualcuno arriva prima ma ha la pazienza di aspettare l’altro.

La fede nasce dagli occhi aperti sulla realtร  che ti sta davanti: “entrรฒ nel sepolcro e osservรฒ i teli posati lร , e il sudario โ€” che era stato sul suo capo โ€” non posato lร  con i teli, ma avvolto in un luogo a parte”. Non รจ un ragionamento che ti fai sino a suggestionarti, รจ solo la costatazione di una cosa che trovi nella realtร  che ti sta davanti e che solo l’occhio attento di chi guarda, e non certo quello presuntuoso di chi “presume” giร  di sapere cosa ha davanti, puรฒ accorgersi: “entrรฒ anche l’altro discepolo, che era giunto per primo al sepolcro, e vide e credette”.

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Molti di noi pensano che per credere c’รจ bisogno di un segno straordinario inconfutabile. Molti lo cercano per tutta una vita. Mentre รจ tutto sempre davanti ai nostri occhi, nelle cose che apparentemente sono lรฌ per caso, ma per caso non lo sono di certo. In quelle cose che ti ricordano un dolore (il sudario) ma che invece sono il segnale di una gioia senza data di scadenza.

Credere non significa comprendere tutto, ma credere che in tutto, anche in ciรฒ che non si comprende, esiste un senso. La fede, cosรฌ, non รจ una sorta di illuminazione conoscitiva, ma una fiducia vittoriosa nell’esistenza di un senso dietro tutte le cose, specie in quelle incomprensibili alla nostra mente, al nostro cuore e al nostro dolore.

Gesรน non ci spiega la croce, risorge. Predilige un fatto ad un semplice ragionamento. Noi crediamo ai fatti, che un giorno forse sapremo pure raccontare. Non crediamo in ragionamenti che in nessun modo diventano esperienza, perchรฉ troppo stretti per poter contenere la vita. Giovanni รจ il discepolo amato perchรฉ ha dato il primato all’amore non ai calcoli.


LEGGI IL BRANO DEL VANGELO

L’altro discepolo corse piรน veloce di Pietro e giunse per primo al sepolcro
Dal Vangelo secondo Giovanni Gv 20, 2-8 ย  Il primoย giorno della settimana, Maria di Mร gdala corse e andรฒ da Simon Pietro e dall’altro discepolo, quello che Gesรน amava, e disse loro: ยซHanno portato via il Signore dal sepolcro e non sappiamo dove l’hanno posto!ยป. ย  Pietro allora uscรฌ insieme all’altro discepolo e si recarono al sepolcro. Correvano insieme tutti e due, ma l’altro discepolo corse piรน veloce di Pietro e giunse per primo al sepolcro. Si chinรฒ, vide i teli posati lร , ma non entrรฒ. ย  Giunse intanto anche Simon Pietro, che lo seguiva, ed entrรฒ nel sepolcro e osservรฒ i teli posati lร , e il sudario – ย che era stato sul suoย capo –ย non posato lร  con i teli, ma avvolto in un luogo a parte. ย  Allora entrรฒ anche l’altro discepolo, che era giunto per primo al sepolcro, e vide e credette. Parola del Signore

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