don Luigi Maria Epicoco – Commento al Vangelo del 11 Dicembre 2019

- Pubblicitร  -

โ€œVenite a me, voi tutti, che siete affaticati e oppressi, e io vi ristorerรฒโ€.

Siamo abituati, quando pensiamo al nostro rapporto con Dio, a pensarlo sempre come un intreccio di diritti-doveri. Sovente parliamo anche nel nostro linguaggio comune di “doveri del cristiano”.

- Pubblicitร  -

Se c’รจ una veritร  di fondo anche in simili espressioni bisogna perรฒ stare attenti a non fraintendere le parole e a non lasciarsi sviare nella natura di fondo della nostra fede. Il vangelo di oggi ci aiuta in questo. La nostra fede prima di essere un diritto-dovere riguardo a qualcosa, รจ innanzitutto un desiderio profondo di Dio di prenderci in braccio nei nostri affanni e nelle nostre oppressioni.

La fede รจ la capacitร  di tornare a respirare lรฌ dove la ย vita invece ti toglie l’ossigeno. A questo dobbiamo pensare quando pensiamo alla nostra fede. Dobbiamo pensare al respiro e non all’ennesimo dovere in mezzo a centinaia di altri doveri della vita. โ€œPrendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per le vostre anime. Il mio giogo infatti รจ dolce e il mio carico leggeroโ€.

Tutto questo si realizza in un modo molto semplice, e proprio perchรฉ semplice a noi risulta complesso: vivere affidati al Signore. Il mio non vuole essere un gioco di parole. Quando dico che la cosa piรน difficile del vangelo di oggi รจ la semplicitร  della proposta, voglio dire che essendo noi pronti a complicare tutto, ci risulta difficile vivere “semplicementeโ€ una cosa che ci viene chiesta.

Gesรน non chiede eroismi, chiede innanzitutto umiltร . Non ci chiede grandi imprese ma capacitร  di affidarci a Lui. Questo trasforma la nostra vita in un miracolo perchรฉ la mette nelle condizioni di sprigionare tutto quello che le persone che vivono solo con le proprie forze non hanno: la bellezza di vivere, al contrario della stanchezza dell’esistenza che รจ solo frutto di un immenso esaurimento a cui tutti andiamo incontro quando viviamo โ€œpreoccupatiโ€ invece di โ€œaffidatiโ€.

Commento di don Luigi Maria Epicoco.


LEGGI IL BRANO DEL VANGELO

Venite a me, voi tutti che siete affaticati.
Dal Vangelo secondo Matteo Mt 11, 28-30 ย  In quel tempo, Gesรน disse: ย  ยซVenite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darรฒ ristoro. Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per la vostra vita. Il mio giogo infatti รจ dolce e il mio peso leggeroยป. Parola del Signore

Altri Articoli
Related

mons. Giuseppe Mani – Commento al Vangelo di domenica 12 aprile 2026

Sul cammino di Emmaus Lโ€™episodio di Emmaus รจ una delle...

Paolo de Martino – Commento al Vangelo del 19 aprile 2026

Nella delusione irrompe il Risorto. Luca sa che ci vuole del...

p. Gaetano Piccolo S.I. – Commento al Vangelo di domenica 19 aprile 2026

Delusione Quando siamo delusi, di solito, ce ne andiamo, magari...

don Francesco Cosentino – Commento al Vangelo di domenica 19 aprile 2026

Le nostre delusioni e lo stile di Gesรน https://youtu.be/wVGjo1Camyw La storia...