Padre Alberto Maggi commenta il Vangelo di domenica prossima, 24 Novembre 2019 – XXXIV domenica del Tempo Ordinario.
Lโepisodio delle tentazioni nel deserto si erano concluse con queste parole: โe il diavolo si allontanรฒ da Lui [Gesรน] per ritornare al tempo fissatoโ; ed ecco il momento fissato: il momento di massima debolezza di Gesรน. Gesรน รจ crocefisso, รจ giร agonizzante, sulla croce, e nel momento di massima debolezza, di nuovo si presentano le tentazioni di forza, le tentazioni di potere.
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Leggiamo quello che ci scrive Luca, lโevangelista al cap. 23 nei versetti 35-43; Gesรน, che ha avuto come unica missione quella di portare vita, di salvare le persone, ha pronunciato giร le parole rivolte al Padre, una preghiera di perdono โPadre perdonali perchรฉ non sanno quello che fannoโ; e, scrive lโevangelista, โil popolo stava a vedereโ.
Questo popolo che lo ha seguito, queste folle che erano incantate dal suo messaggio ora sono sottomesse alle decisioni dei capi, non prendono nessuna iniziativa, stanno a vedere.
โI capi invece lo deridevanoโ; ecco senza un minimo di umanitร , senza un poโ di compassione. In fondo Gesรน, anche se ai loro occhi รจ un colpevole, รจ un uomo agonizzante sulla croce, questa tortura terribile, ebbene loro sono spietati, lo deridono dicendo: ha salvato gli altri, e qui cโรจ unโeco di quello che Gesรน disse nellโepisodio della Sinagoga di Nazareth quando disse: medico cura te stesso: ha salvato gli altri salvi sรฉ stesso se รจ Lui il Cristo di Dio, lโeletto; ecco ritornano le tentazioni.
Questa espressione: โse รจ Lui il Cristo di Dioโ, ritornerร tre volte e noi sappiamo che il numero tre nella simbolica numerica ebraica significa quello che รจ completo, quindi il diavolo ritorna con forza, con le sue tentazioni nel momento di massima debolezza di Gesรน. Quindi i capi lo deridono, non hanno un minimo di compassione e dicono se ha salvato gli altri provi a salvare se stesso, se รจ Lui il Cristo di Dio, lโeletto. Lโeletto che viene abbandonato. Una delle prove che Gesรน non รจ stato il Messia, il Cristo dโIsraele, รจ che il Messia non poteva morire.
Anche i soldati, sono i soldati romani, lo deridevano, letteralmente โlo schernivanoโ, si prendono gioco di Lui, una burla, gli si accostavano per porgergli dellโaceto. Mentre il vino รจ lโimmagine dellโamore, il suo contrario, lโaceto, รจ lโimmagine dellโodio. Cโรจ un salmo, il salmo 69 versetto 22 che dice: โquando avevo sete mi hanno dato lโacetoโ, e dicevano โse tu sei il re dei giudeiโ, ecco che di nuovo ritorna questa tentazione, โsalva te stessoโ.
Ma Gesรน รจ venuto a salvare chi รจ perduto, Gesรน non รจ venuto a salvare se stesso, ma a salvare gli altri, e lโevangelista commenta โsopra di Lui cโera anche una scritta: Costui รจ il Re dei giudeiโ, letteralmente โIl Re dei giudei รจ questoโ. ร una scritta molto derisoria, ed รจ lโunica scritta conosciuta di Gesรน nella sua vita ed รจ per prenderlo in giro. โQuesto รจ il Re dei giudeiโ, quindi รจ unโespressione che indica il massimo disprezzo, verso questo popolo che i romani sottomettevano; ma ecco dove lโevangelista ci vuol portare โUno dei malfattoriโ, la croce era uno strumento di tortura riservato alla feccia della societร , ai criminali piรน feroci, quindi finire sulla croce significava aver combinato veramente qualcosa di tremendo, โUno dei malfattori appesiโ – si intende alla croce – โlo insultava: Non sei tu il Cristo? Salva te stessoโ. Ecco per la terza volta cโรจ la tentazione โsalva te stessoโ: รจ la tentazione del diavolo, di usare il potere per se stesso.
Ma Gesรน la forza del suo amore non la usa per sรฉ, ma la usa per gli altri. โsalva te steso e noi. Lโaltro invece lo rimproverava dicendo: Non hai alcun timore di Dio tu che sei condannato alla stessa pena? Noi giustamente, perchรฉ riceviamo quello che abbiamo meritato per le nostre azioniโ. Quindi questo individuo crocefisso con Gesรน รจ un criminale, รจ un delinquente. โEgli invece non ha fatto nulla di maleโ. Ecco, riconosce, questo bandito, questo criminale crocefisso con Gesรน, riconosce la realtร di Gesรน, quella realtร che, negli Atti degli Apostoli, per parola di Pietro: โGesรน di Nazareth che passo beneficando e risanando tutti coloro che stavano sotto il potere del diavolo perchรฉ Dio era con luiโ.
Quindi questo delinquente riconosce che Gesรน รจ innocente, e si rivolge a Gesรน e gli chiede: โGesรน ricordatiโ, questo verbo ricordare fa parte del linguaggio della preghiera ebraica. Ricordare significa chiedere a Dio di posare uno sguardo di bontร , intervenire a favore di colui che prega, quindi รจ una richiesta, โricordati di me quando entrerai nel tuo Regnoโ – o meglio, secondo una variante di questo versetto – โquando verrai nel tuo Regnoโ, cioรจ quando verrai come Re ricordati di me.
Ebbene, la risposta di Gesรน spiazza tutti. Spiazza ascoltatori, lettori del tempo e spiazza anche noi, perchรฉ, ripeto, non รจ come poi la storia cercherร di annacquare questo episodio in โil buon ladroneโ. Questo รจ un delinquente, un criminale, che, come dice lui, ha giustamente meritato questa tremenda pena. Ebbene la risposta di Gesรน โin veritร โ – quindi รจ unโaffermazione solenne – โio ti dico oggi con me sarai nel paradisoโ. Mentre il bandito aveva chiesto โricordati quando entrerai nel tuo Regnoโ, quindi non immediatamente, la risposta di Gesรน รจ immediata, oggi stesso. Quindi non un domani, non nel tempo, ma oggi stesso, immediatamente, โsarai con me nel paradisoโ. ร lโunica volta che nel vangelo di Luca appare il termine โparadisoโ; Gesรน, quando deve parlare della vita che continua oltre la morte, parla di vita eterna, di vita indistruttibile, ma non usa mai questo termine โparadisoโ. โParadisoโ รจ un termine persiano, che significa semplicemente โgiardinoโ; era quel luogo intermedio dove le anime stavano in attesa della resurrezione.
Perchรฉ Gesรน parla proprio di paradiso? Lโevangelista vuol contrapporre lโazione di Gesรน con quella descritta nel libro della Genesi. Nel libro della Genesi, Dio caccia dal paradiso lโuomo peccatore; con Gesรน il primo ad entrare con Lui in paradiso รจ proprio lโuomo peccatore. Quello che lโevangelista vuol dire รจ quello che ha seguito per tutto il filone del suo vangelo: lโamore di Dio non รจ rivolto alle persone per i loro meriti, ma per i loro bisogni.
Che merito ha questo bandito, per entrare in paradiso? Non ne ha nessuno merito, ma ha bisogno, lโamore di Dio guarda i bisogni delle persone. Non esistono per Gesรน, per la forza del suo amore, non esistono casi impossibili che lโamore di Dio, lโamore di Gesรน, non possa vincere.
Di seguito, il video della diretta streaming del giovedรฌ:
