“Cominciarono a scusarsi”
Gesù parla del suo Regno di DIo utilizzando l’immagine di un uomo che indice un banchetto. I posti disponibili sono molti, ma non tutti gli invitati vi partecipano trovando delle scuse per disimpegnarsi. Ti sei mai fermato a prendere in esame le scuse che tu usi davanti a Dio? Generalmente sono dei modi per evitare di fare il bene che non ti piace o ti costa, ma che ti lasciano con la coscienza tranquilla.
“non ho tempo”, “era più urgente questo”, “si era fatto tardi”, “non mi sentivo di farlo”, “lo faccio sempre”, etc..
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Ti sei mai chiesto quali potrebbero essere le conseguenze positive per te e per gli altri nell’aver fatto quel gesto a cui, invece, hai rinunciato? Non guardare solo quanto a te costa fare il bene, ma anche al benessere che puoi generare.
In breve
Spesso è più facile trovare scuse per non fare del bene, che scusarsi del male che si è fatto. Le tue scuse in quali dei due atteggiamenti predominano?

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LEGGI IL BRANO DEL VANGELO DI OGGI
Dal Vangelo secondo Luca
Lc 14, 15-24
In quel tempo, uno dei commensali, avendo udito questo, disse a Gesù: «Beato chi prenderà cibo nel regno di Dio!».
Gli rispose: «Un uomo diede una grande cena e fece molti inviti. All’ora della cena, mandò il suo servo a dire agli invitati: “Venite, è pronto”. Ma tutti, uno dopo l’altro, cominciarono a scusarsi. Il primo gli disse: “Ho comprato un campo e devo andare a vederlo; ti prego di scusarmi”. Un altro disse: “Ho comprato cinque paia di buoi e vado a provarli; ti prego di scusarmi”. Un altro disse: “Mi sono appena sposato e perciò non posso venire”.
Al suo ritorno il servo riferì tutto questo al suo padrone. Allora il padrone di casa, adirato, disse al servo: “Esci subito per le piazze e per le vie della città e conduci qui i poveri, gli storpi, i ciechi e gli zoppi”.
Il servo disse: “Signore, è stato fatto come hai ordinato, ma c’è ancora posto”. Il padrone allora disse al servo: “Esci per le strade e lungo le siepi e costringili ad entrare, perché la mia casa si riempia. Perché io vi dico: nessuno di quelli che erano stati invitati gusterà la mia cena”».
Parola di Dio
