42ª Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali

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“I mezzi di comunicazione sociale: al bivio fra protagonismo e servizio. Cercare la Verità per condividerla.” è il tema scelto da Papa Benedetto XVI per la 42ª Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali 2008 (4 maggio).

Ascolta l’intervista a Mons. Claudio Maria Celli presidente del Pontificio Consiglio Comunicazioni Sociali


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“Il tema scelto dal Santo Padre per la Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali invita a riflettere sul ruolo dei media in relazione, soprattutto, al rischio, sempre più presente, che essi diventino referenziali a se stessi e non più – o non solo – strumenti al servizio della verità. Verità che va cercata e condivisa”, afferma l’Arcivescovo Claudio Maria Celli, Presidente del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali, il Dicastero della Santa Sede che prepara la documentazione di studio ed il supporto liturgico sul tema, da distribuire alle Conferenze Episcopali ed alle organizzazioni cattoliche internazionali di comunicazioni sociali. La Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali, l’unica giornata mondiale stabilita dal Concilio Vaticano II (“Inter Mirifica”, 1963), viene celebrata in molti paesi, su raccomandazione dei vescovi del mondo, la Domenica che precede la Pentecoste (nel 2008, il 4 maggio). Il Messaggio del Santo Padre per la Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali viene tradizionalmente pubblicato in occasione della ricorrenza di San Francesco di Sales, patrono dei giornalisti (24 gennaio).

Il Messaggio del Santo Padre per la Giornata
Mondiale delle Comunicazioni Sociali viene tradizionalmente pubblicato
in occasione della ricorrenza di San Francesco di Sales, patrono dei
giornalisti (24 gennaio).

A servizio della verità

“Radio, tv, giornali sono strumenti al servizio di tutti per cercare la verità e condividerla”. Mons. Claudio Maria Celli, presidente del Pontificio Consiglio Comunicazioni Sociali, commenta il messaggio papale per la 42.a Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali del 4 maggio prossimo. Nel messaggio, “Benedetto XVI conia una nuova parola, info-etica, perchè, spiega mons. Celli, è indispensabile che i media difendano la persona e la sua dignità”. Gianni Riotta, direttore del TG1 Rai, denuncia il rischio che i media siano utilizzati per creare eventi e distorcere la verità.

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