Il figlio piรน giovane parte
Andarsene da casa รจ molto piรน di un evento storico legato al tempo e al luogo. E’ la negazione della realtร che appartengo a Dio in ogni parte del mio essere, che Dio mi tiene al sicuro in un abbraccio eterno, che sono veramente scolpito nelle palme delle mani di Dio e nascosto alla loro ombra.
Quando dimentico la voce del primo amore incondizionato, altri suggerimenti possono facilmente cominciare a dominare la mia vita e trascinarmi nel “paese lontano”: rabbia, risentimento, gelosia, desiderio di vendetta, sensualitร , aviditร , antagonismi e rivalitร [ยซti amo se sei bello, intelligente e ricco. Ti amo se sei istruito, hai un buon lavoro e le giuste conoscenze. Ti amo se produci molto, vendi molto e compri moltoยป] sono i segni evidenti che me ne sono andato da casa.
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Il padre non poteva costringere il figlio a rimanere a casa. Non poteva imporre con la forza il uso amore al prediletto. Doveva lasciarlo andare in libertร , anche se sapeva il dolore che ciรฒ avrebbe causato sia al figlio che a se stesso. E’ stato l’amore a impedirgli di trattenere il figlio a casa a tutti i costi. E’ stato l’amore a consentirgli di lasciare che il figlio vivesse la sua vita, anche a rischio di perderlo.
Sono amato a tal punto che Dio mi lascia libero di andarmene da casa. La benedizione c’ รจ fin dall’inizio. L’ho lasciata e persisto a lasciarla. Ma il Padre continua a cercarmi sempre con le braccia tese per accogliermi di nuovo e sussurrarmi ancora all’orecchio: ยซTu sei il mio figlio prediletto, in te mi sono compiaciutoยป
Il ritorno del figlio piรน giovane
Il giovane abbracciato e benedetto dal padre รจ un uomo povero, molto povero. L’unico segno di dignitร che gli rimane รจ la piccola spada che gli pende dal fianco, l’emblema della sua nobiltร . Pur in mezzo alla degradazione, non ha perso del tutto la consapevolezza di essere ancora il figlio di suo padre.
Vedo davanti a me un uomo che se n’รจ andato lontano in un paese straniero e ha perso tutto ciรฒ che aveva con sรฉ. Vedo vuoto, umiliazione e sconfitta. Lui che era tanto simile al padre, ora sembra peggiore dei servi di suo padre. E’ diventato come uno schiavo.
Il figlio piรน giovane si rese pienamente conto della sua totale rovina quando piรน nessuno nel suo ambiente mostrรฒ il benchรฉ minimo interesse nei suoi confronti. Lo avevano tenuto in considerazione soltanto finchรฉ era stato utile ai loro interessi. Ma quando non ebbe piรน denaro da spendere e doni da fare, per loro cessรฒ di esistere.
E’ difficile immaginare cosa significhi essere un individuo del tutto estraneo, una persona cui nessuno mostra un qualche segno di riconoscimento. La vera solitudine arriva quando non si riesce piรน a sentire di avere delle cose in comune. Ogni volta che incontro una persona nuova, in lei cerco sempre qualcosa che si possa avere in comune. Meno abbiamo in comune, piรน difficile รจ stare insieme e piรน ci sentiamo alienati.
Il figlio piรน giovane si era talmente sradicato da ciรฒ che dร vita, -famiglia, amici, comunitร , conoscenti, e persino vitto-, che si rese conto che la morte sarebbe stata il fatale prossimo passo.
In quel momento critico, quale molla lo fece optare per la vita? Fu la riscoperta della parte piรน profonda di se stesso: rimanere sempre il figlio del proprio padre.
E’ stata la perdita di ogni cosa a portarlo alla radice della sua identitร . Quando si รจ trovato a desiderare di essere trattato come uno dei porci, si รจ reso conto di non essere un porco, ma un essere umano, un figlio di suo padre.
Dio dice: ยซIo ti ho posto davanti la vita e la morte, la benedizione e la maledizione; scegli dunque la vita, perchรฉ viva tu e la tua discendenza, amando il Signore tuo Dio, obbedendo alla sua voce e tenendoti unito a lui…”. Vogliamo accettare il rifiuto del mondo che ci imprigiona oppure rivendicare la libertร dei figli di Dio? A noi scegliere.
Quando Dio creรฒ l’uomo e la donna a sua immagine, vide che quanto aveva fatto ยซera cosa molto buonaยป, e, nonostante le voci oscure, nรฉ uomo nรฉ donna potranno mai cambiare quell’evento.
Nella strada di ritorno non preparare sceneggiature [ยซmi leverรฒ e andrรฒ da mio padre…ยป] devo semplicemente credere che anche se i miei fallimenti sono grandi ยซla grazia รจ ancora piรน grandeยป.
Una delle piรน grandi provocazioni della vita รจ ricevere il perdono di Dio. C’ รจ qualcosa in noi, essere umani, che ci tiene tenacemente aggrappati ai nostri peccati e non ci permette di lasciare che Dio cancelli il nostro passato e ci offra un inizio completamente nuovo. Qualche volta sembra persino che io voglia dimostrare a Dio che le mie tenebre sono troppo grandi per essere dissolte. Mentre Dio vuole restituirmi la piena dignitร della condizione di figlio, continuo a insistere che mi sistemerรฒ da garzone. Ma voglio davvero essere totalmente perdonato in modo che sia possibile una vita del tutto nuova?ย
Il figlio maggiore parte
Non si รจ perduto soltanto il figlio piรน giovane, che se n’ รจ andato da casa per cercare libertร e felicitร in un paese lontano, ma anche quello che รจ rimasto.
Esteriormente faceva tutte le cose che si suppone faccia un bravo figlio, ma, interiormente, si era allontanato da suo padre. Faceva il proprio dovere, lavorava sodo ogni giorno e adempiva tutti i suoi obblighi, ma era diventato sempre piรน infelice e meno libero. [Sono nato, battezzato, cresimato nella Chiesa e sono stato obbediente ai miei genitori, insegnanti e al mio Dio. Non sono mai scappato di casa, non ho mai sprecato il mio tempo e il mio denaro nella ricerca del piacere e non mi sono mai perduto in ยซdissipazioni e ubriachezzeยป. Per tutta la vita sono stato piuttosto responsabile, tradizionalista e legato alla famiglia. Ma, con tutto ciรฒ, posso in realtร essermi perduto proprio come il figlio piรน giovane. Ho visto la mia gelosia, la mia rabbia, la mia permalositร , la mia caparbietร , il mio astio e soprattutto la sottile convinzione di essere sempre nel giusto. Ero certo il figlio maggiore, ma perduto come il fratello minore, anche se ero rimasto a casa tutta la vita. Avevo lavorato moltissimo nell’azienda agricola di mio padre, ma non avevo mai gustato pienamente la gioia di essere a casa].
Nel lamento del figlio maggiore [ยซecco, ti ho servito da tanti anni…ยป] l’obbedienza e il dovere sono diventati un peso e il servizio รจ una schiavitรน.
Il figlio giovane ha peccato in un modo che possiamo facilmente identificare. Abbiamo un tipico fallimento umano, piuttosto facile da comprendere e compatire.
Lo smarrimento del figlio maggiore รจ molto piรน difficile da identificare. Dopo tutto, faceva le cose perbene. All’esterno era irreprensibile. Ma, di fronte alla gioia del padre al ritorno del fratello piรน giovane, una forza oscura erompe in lui e ribolle in superficie. Improvvisamente emerge una persona rimasta nascosta nel subconscio, anche se si era fatta sempre piรน forte e operante nel corso degli anni.
Dall’esperienza della mia vita, so con quanto zelo ho cercato di essere buono, ben accetto, amabile e di buon esempio agli altri. Mi sono sforzato, in modo cosciente, di evitare le insidie del peccato e ho sempre avuto paura di cedere alla tentazione. Ma nonostante questo, sono subentrati una severitร e un fervore moralistici, -e perfino un tocco di fanatismo- che mi hanno reso sempre piรน difficile sentirmi a casa nella casa di mio Padre. Sono diventato meno libero, meno spontaneo, meno allegro, e gli altri hanno finito per vedermi sempre piรน come una persona piuttosto “pesante”.
E’ il lamento che grida: ยซHo faticato tanto, ho lavorato a lungo, mi sono dato sempre da fare e ancora non ho ricevuto quello che altri ottengono tanto facilmente. Perchรฉ la gente non mi ringrazia, non mi invita, non si diverte con me, non mi rende omaggio, mentre presta tanta attenzione a coloro che prendono la vita con disinvoltura e noncuranza?ยป.
E’ difficile vivere accanto a qualcuno che si lamenta e pochissime persone sanno come rispondere a chi rifiuta se stesso. La tragedia รจ che spesso le lamentale, una volta espresse, conducono a ciรฒ che piรน si teme, e cioรจ a un ulteriore rifiuto.
Ogni volta che ci lamentiamo per non saper accettare noi stessi, perdiamo la spontaneitร al punto che non riusciamo piรน a lasciarci coinvolgere dalla gioia che รจ intorno a noi. Gioia e risentimento non possono coesistere.
Il ritorno del figlio maggiore
Anche il figlio maggiore ha bisogno di essere ritrovato e ricondotto alla casa della gioia.
Che io sia il figlio minore o il figlio maggiore, l’unico desiderio di Dio รจ di portarmi a casa. Arthur Freeman scrive: ยซIl padre ama ogni figlio e dร ad ognuno la libertร di essere ciรฒ che vuole, ma non puรฒ dar loro la libertร che non si sentiranno di assumere o che non comprenderanno adeguatamente. Il padre sembra rendersi conto, al di lร dei costumi della societร in cui vive, del bisogno dei propri figli di essere se stessi. Ma egli sa anche che hanno bisogno del suo amore e di una “casa”. Come si concluderร la storia dipende da loro. Il fatto che la parabola non abbia finale garantisce che l’amore del padre non dipende da una conclusione appropriata del racconto. L’amore del padre dipende solo da lui e fa esclusivamente parte del suo carattere. Come dice Shakespeare in uno dei suoi scritti: “L’amore non รจ amore se muta quando trova mutamenti”ยป.
Il padre
La risposta libera e spontanea del padre al ritorno del figlio piรน giovane non implica alcun confronto con il figlio maggiore. Al contrario, desidera ardentemente farlo partecipare della sua gioia. Il nostro Dio non fa paragoni.
Il cuore del padre va incontro ai due figli; li ama entrambi; spera di vederli insieme come fratelli intorno alla stessa tavola; vuole che sentano che, per quanto diversi, appartengono alla stessa casa e sono figli dello stesso padre. Il padre quasi cieco vede un intero orizzonte. La sua รจ una vista che comprende lo smarrimento de donne e uomini di tutti i tempi e di tutti i luoghi, che capisce con compassione immensa la sofferenza di coloro che hanno scelto di andarsene da casa, che ha pianto un mare di lacrime quando si sono trovati nell’angoscia e nel dolore. Il cuore del padre arde del desiderio di riportare i figli a casa.
Come avrebbe voluto parlare loro, metterli in guardia contro i tanti pericoli che avrebbero affrontato e convincerli che a casa si puรฒ trovare tutto quello cheย cercano altrove! Quanto avrebbe voluto trattenerli con la sua autoritร paterna e tenerli vicino a sรฉ perchรฉ non si facessero del male!
Ma il suo amore รจ troppo grande per comportarsi cosรฌ. Non puรฒ forzare, costringere, spingere o trattenere. L’immensitร del amore costituisce anche la sua sofferenza.
Tanto profondo รจ il dolore perchรฉ tanto puro รจ il cuore. Dal profondo luogo interiore dove l’amore abbraccia tutto il dolore umano, il Padre raggiunge i suoi figli.
Dio ci ama prima che qualunque essere umano possa mostrarci amore.
Non sarebbe bello aumentare la gioia di Dio lasciandomi trovare e portare a casa da lui e celebrare insieme il mio ritorno? Non sarebbe meraviglioso far sorridere Dio dandogli la possibilitร di trovarmi e amarmi prodigalmente? So accettare che sono degno di essere cercato? Credo che Dio desideri davvero stare soltanto con me?
Il padre esige che si faccia festa
Mentre il figlio si รจ preparato ad essere trattato come un garzone, il padre esige che gli venga dato il vestito riservato agli ospiti di riguardo. Il padre veste il figlio con i simboli della libertร , la libertร dei figli di Dio.
Dio vuole fare festa con noi. Questo invito al banchetto รจ un invito all’intimitร con Dio.
Dio si rallegra. Non perchรฉ i problemi del mondo sono stati risolti, non perchรฉ tutto il dolore e la sofferenza umani sono giunti alla fine, e nemmeno perchรฉ migliaia di persone si sono convertite e ora lo stanno lodando per la sua bontร . No, Dio di rallegra perchรฉ uno dei suoi figli che era perduto รจ stato ritrovato. Ciรฒ a cui sono chiamato รจ partecipare a quella gioia. E’ la gioia di vedere un figlio che cammina verso casa.
(Tratto dal libro di Henri J.M. NOUWEN, L’abbraccio benedicente. Meditazione sul ritorno del figlio prodigo, Brescia, Queriniana 1994, pp. 212. Commento spirituale al dipinto di Rembrandt, +1669, attualmente nel museo di San Pietroburgo).
