AMARE E’ ANCHE CALCOLARE, E ODIARE LA MENZOGNA DEL DEMONIO CHE IMPEDISCE LA LIBERTA’ DI DONARSI GRATUITAMENTE
Avranno ยซcalcolatoยป ponderatamente i rischi prima di bussare alla porta della Chiesa i pagani che abitavano lโImpero Romano. Convertirsi significava infatti andare incontro ad una morte probabile. Eppure continuavano a ripetere ai cristiani che desideravano vivere come loro. Accadde anche a quel samurai che, vedendo San Francesco Saverio rispondere con pazienza e amore a dei bambini che lo insultavano e deridevano, ne rimase cosรฌ affascinato da chiedergli di diventare cristiano come lui; quello straniero, infatti, doveva avere un tesoro molto piรน grande dellโonore che sino ad allora era stato la ragione della sua vita. ยซQuello che il cristianesimo offriva ultimamente ai convertiti non era nulla di meno della loro umanitร ยป (G. Bardy), che Dio rivelava autentica e compiuta in Cristo. Incontrandola nei cristiani diveniva naturale ยซodiareยป tutto quello che, nella loro vita, li stava ghermendo nella menzogna. Anche a noi รจ giunto lo stesso annuncio. Abbiamo visto e sperimentato il suo amore che ha salvato e rinnovato la nostra vita. Ma oggi, ยซandando a Gesรนยป, che cosa speriamo? Siamo come la ยซmolta genteยป che lo seguiva o desideriamo davvero essere suoi ยซdiscepoliยป? Seguire il Signore significa ยซcostruireยป con Lui una ยซtorreยป come quelle che si ergevano nei campi per raccogliere e difendere il raccolto. Occorre ยซcalcolare la spesaยป, che comprende ogni istante della nostra vita, e discernere i ยซmezziยป con cui ยซportare la missione a compimentoยป, ovvero ยซla propria croceยป. Significa ยซportareยป con Lui ciรฒ che ci umilia e che il mondo non puรฒ accettare, per annunciare a tutti che cโรฉ una ยซtorreยป dove Cristo ci accoglie e ci difende; essa รจ proprio la croce di ciascuno, dove si puรฒ vivere sereni anche nella sofferenza, perchรฉ Lui ha seminato la vita nella morte. Scendere dalla Croce รจ consegnare se stessi e Cristo alla ยซderisioneยป del mondo, nello scandalo che impedisce a chi ci รจ accanto la salvezza. Seguendo il Signore siamo chiamati anche ad ยซaffrontareยป con Lui la ยซguerraยป per strappare al ยซreยป nemico i prigionieri della sua menzogna. Ma, รจ ovvio, non possiamo combattere senza ยซodiarloยป. Non lottiamo perรฒ con le creature, ma contro il demonio e i suoi lacci: gli affetti per ยซpadre, madre, fratelli e sorelleยป vissuti nella carne e schiacciati nei compromessi, lโidolatria del denaro, feticcio che rappresenta potere e successo. Soprattutto la nostra ยซpropria vitaยป, con i suoi criteri, le ragioni, i progetti. ยซChi non odiaยป tutto questo ogni giorno, finirร con lโodiare Dio per ยซaccordarsiยป con il nemico, anche se ยซlontanoยป; le sue tentazioni, infatti, sono subdole e difficili da smascherare… Il Signore ci ha ยซamati sino alla fineยป, ยซodiandoยป perfino il suo essere Dio pur di raggiungerci laddove giacevamo lontani dal Padre. Per questo ยซnon puรฒ essere discepoloยป di Gesรน chi ยซnon rinuncia a tutti i suoi averiยป per far posto al suo amore incorruttibile, libero e autentico, che attira ogni uomo nel desiderio di esserne colmato.
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COMMENTO COMPLETO
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Gesรน โsi voltaโ anche oggi per guardare chi lo segue, e come โฆ โSi voltaโ verso la sua Chiesa per scrutarne il cuore, e il suo sguardo giunge anche a noi.ย Forse la nostra vita รจ disciolta in quella della folla; abbiamo perduto lโidentitร e la personalitร nel pensiero mondano. Gesรน โsi voltaโ e cerca un volto e una persona in mezzo alla folla diย avatarย eย nicknameย di evanescenti figure virtuali.ย Gesรน ci cerca per strapparci allโanonimato di chi si nasconde spaventato dal dover essere.ย
ร la paradossale situazione della maggior parte dei giovani: desiderano affermare se stessi e urlare al mondo che ci sono, ma finiscono per lasciarsi omologare in una trasgressione teleguidata che รจ tutta apparenza. In realtร li vediamo tutti tristemente uguali:ย s-vestiti come marketing comanda, avvolti nello stesso fumo, rapiti dagli stessi spinelli, storditi dalle stesse bottiglie, incapsulati in un identico pensiero, assordati dagli stessi rumori e sfregiati dagli stessi tatuaggi, nascosti nelle stesse chat.
Ma, seppure in forme diverse, รจ lo stesso che capita anche a noi. Non รจ forse troppo spesso una folla anonima la nostra famiglia? Non lo siamo noi stessi, nel groviglio di pensieri e nevrosi , complessi e gelosie, scrupoli e fraintendimenti che ci prendono per il collo e ci trascinano nel caos? Gesรน โsi voltaโ e cerca te e me in mezzo alla menzogna e allโipocrisia.
In fondo non sappiamo neanche noi chi realmente siamo, il senso autentico e non effimero della nostra vita, di ciรฒ che facciamo e diciamo. Che significa essere โpadre o madre, marito o moglie, figlio o figlia, fratello e sorellaโ? E in ufficio? Qual รจ la nostra vera identitร , che ci stiamo a fare, che parole dire, che atteggiamenti assumere? Che significa essere un impiegato, un dirigente o un professore?
E Gesรน โsi voltaโ e ci cerca, perchรฉ โmolta gente andava con Luiโ; questo significa anche che ciascuno di noi โva con Gesรนโ in โmolteโ forme. Dissipati e adulteri, idolatri e ipocriti, per non soffrire, ci adeguiamo alle condizioni e alle situazioni; ci mimetizziamo per non essere sorpresi in qualche debolezza ed essere mangiati dagli altri. Abbiamo paura di morire, e per questo viviamo schiavi dellโimmagine, nellโillusione che essa ci protegga. โAndiamo con Gesรนโ in compagnia di mille noi stessi, tanti sono i volti che presentiamo durante il cammino.
E proprio per questo Gesรน โsi voltaโ e posa lo sguardo sulla veritร . Le sue parole, infatti, disboscano e tagliano le erbacce, per arrivare alla radice autentica. Anche se โandiamo con Luiโ e vorremmo seguirlo, โnon possiamoโ, come un malato che non puรฒ mangiare quello che vuole. Il rapporto conย ย โmadre, moglie, figli, fratelli, sorelle e perfino con la nostra vitaโ, e quello con โtutti i nostri averiโ, รจ cosรฌ malato che ci impedisce di essere โdiscepoliโ di Gesรน.
Non li โodiamoโ, per questo non possiamo prostrarci ai piedi del Maestro, ascoltarlo e dargli credito e fiducia, imparare da Lui e obbedirgli. โNon possiamoโ amarlo perchรฉ il nostro cuore รจ impegnato ad amare carnalmente e con concupiscenza i familiari e i soldi: โnon si puรฒ amare due padroniโ; se ne amiamo uno odieremo lโaltroโฆ Quindi, amando la carne e il denaro odiamo Cristo, non si scappa.
Certo non si tratta di una competizione tra affetti diversi, dove un contendente arrivi a sbaragliare lโaltro. Ma, tra Gesรน e tutto il resto vi รจ una differenza sostanziale: Lui, e solo Lui, รจ Dioโฆ Lui, e solo Lui, dร la vita, la pace, la felicitร . Lui, e solo Lui, puรฒ colmare il cuore e dare senso alla vita.
Lui, e solo Lui, ama sino alla fine che non ha mai fine. Un padre e una madre, per quanto di fede e buonissimi, non ci daranno mai quello di cui la nostra anima ha bisogno: โIl padre ti ha generato ma non ti ha formato lui stesso come tu sei. Ignorava quando ti seminรฒ chi e quale figlio gli sarebbe nato. Il padre ti alimentรฒ ma non diede a te, quando avevi fame, un pane tratto da se stesso. Infine, qualunque cosa il padre tiene in serbo per te in terra, deve morire perchรฉ tu ne venga in possesso, deve far posto con la sua morte alla tua vita. Quel padre che รจ Dio invece ti tiene in serbo cose che ti dร insieme a se stessoโ (S. Agostino).
Potremmo ingannarci e confondere lโaffetto con la Vita; allora sarร necessario โodiareโ e โrinnegareโ perfino la propria vita, la parte piรน intima dove si รจ infilato lโaffetto cheย usurpaย il posto di Cristo. Nessun altro puรฒ entrare in noi e comunicarci amore e vita eterni. Per questo,ย ย il โdiscepoloโ che โodiaโ il nemico di Cristo e ne difende il posto dentro di lui, lo ascolta e lo segue, รจ lโuomo vero e realizzato, al quale nulla manca. Eโ sapiente, misericordioso, generoso, paziente, allegro, sereno. Puรฒ amare!ย Essere โdiscepoloโ di Gesรน e โandare dietro di Luiโ significa proprio questo: amare e dare la propria vita; essereย crocifissiย con Lui bruciando di zelo per ogni anima.
Un โdiscepoloโ del Signore โalza la propria croceโ, secondo lโoriginale greco, e lo segue sul cammino che conduce al Calvario.ย Gesรน si riferisce, infatti, allโistanteย nel quale il condannato a morte doveva sollevare lโasse orizzontale della croce per poi caricarselo sulle spalle e incamminarsi verso il luogo del supplizio.ย Eโ il momento nel quale il Signore ci attende per donarci di essere noi stessi. Eโ il momento nel quale siamo pienamente liberi, per accoglierla o rifiutarla. Eโ il momento piรน importante nelle giornate dei nostri figli, quando la difficoltร e lโumiliazione li mette davanti alla libertร di accettare o rifiutare di diventare adulti e imparare a soffrire per amore.
Quando Dio ci consegna la Croce, infatti, sperimentiamo di appartenere a Lui che ci ha riscattati a prezzo del suo sangue. Ogni relazione che tradisca questa รจ un adulterio, e ci consegna alla morte.ย ย Attraverso di essa iniziamo ad essere autentici e a scoprire la nostra identitร . Eโ la Croce che ci sgancia dalla folla come un ciclista che vada in fuga lasciandosi dietro il gruppo. Come lui, proprio allโinizio della salita decisiva, abbiamo la possibilitร di staccarci e vivere secondo la volontร di Dio, come un โdiscepoloโ.
Il Legno che ci segna e ci stringe a Lui รจ giร preparato: forse la parolina pugnace di nostro marito, proprio quella che non ci saremmo mai aspettate; forse la notizia che tuo figlio รจ stato bocciato e non lo avresti immaginato; forse la morte del tuo migliore amico; forse la ragazza che ha deciso di lasciarti; forse i lavori del condominio che ti impediscono almeno una settimana di vacanze.
Gesรน โsi voltaโ, ci cerca e ci consegna il Legno sul quale essere โdiscepoliโ e seguirlo. Certo ci aspettano difficoltร , derisioni e incomprensioni; sulla via del Calvario, come su ogni cammino che conduceva alla Croce, si riversavano folle esaltate che dovevano insultare i condannati. Se โalziamo la Croceโ perdonando un tradimento e accettando lโingiustizia, saremo insultati pesantemente, proprio da chi ci รจ piรน vicino.
Sulla via crucis quotidianaย siamo chiamati ad โaffrontareโ con Gesรน la โguerraโ per strappare al โreโ nemico i prigionieri della sua menzogna. Ma, รจ ovvio, non possiamo combatterlo senza โodiarloโ, altrimenti finiremo con lโodiare Dio per โaccordarciโ con il nemico, anche se โlontanoโ; le sue tentazioni, infatti, sono subdole e difficili da smascherareโฆย
Per questo non si puรฒ essere โdiscepoliโ del Signore se non โodiamoโ la superbia che ci fa pensare di saper affrontare la vita senza il Signore.ย Le nostre โtruppeโ sono inferiori a quelle del demonio!ย Solo se il Signore ha preso possesso della nostra vita potremo affrontare il nemico e vederlo sconfitto.
Solo con il pensiero di Gesรน potremo discernere, nella selva dellโaffetto, la madre, il padre o la persona piรน vicina che ย tenta di opporsi alla volontร di Dioย con criteri e parole mondane. Gesรน cita affetti โnaturaliโ proprio per mostrare che รจ necessario un cambio di natura, divenire figli di Dio per vivere le relazioni in modo diverso. Esse sanno โodiareโ, respingendo la tentazione che il demonio ci recapita attraverso le persone. Per amare le persone con unย amore autentico, libero e puro, dobbiamo saper โodiareโ peccati e inganni del demonio!ย
Cosรฌ con i figli, con chiunque, โcalcolandoโ prima โle speseโ che questo comporta.ย O si hanno i soldi per costruire o non si hanno. O si ha lโamore o non lo si ha. Oย si puรฒย amare nella libertร oย non si puรฒโฆ Non si tratta di una gerarchia di affetti e valori, per la quale amare Gesรน piรน del marito.ย No, perchรฉ chi non ama Cristo di amore assoluto e incorruttibile, non ama nessuno.ย
Eโ schiavo di legami che strangolano lentamente: quanti fidanzati vivono spersonalizzati e pronti a tutto pur di non perdere il partner; per poi ritrovarsi svuotati, senza dignitร , con il solo disprezzo per se stessi; quanti figli vivono nellโincubo di dover dimostrare al padre di essere meglio del fratello o della sorella; quanti amici cancellano tutto di se stessi per incastrarsi nel โbrancoโ e sentirsi vivi perchรฉ in nulla diversi dagli altri.
Cโรจ una sola salvezza, quella che oggi ci annuncia il Signore: essere suo โdiscepoloโ e seguirlo. Mentre il mondo e i suoi affetti e i suoi beni ci inducono a seguireย unโideaย di felicitร , di vita, di persona, il Signore ci chiama a seguire Lui, per essere noi stessi. In Lui siamo stati creati, e solo in Lui potremo essere felici e liberi dai legami morbosi pieni di aspettative e di esigenze, di ricatti e di gelosie.ย
Una famiglia รจ santa solo se Cristo vi รจ amato con tutto il cuore, con tutta lโanima e tutte le forze, senza compromessi. Un matrimonio รจ compiuto solo nella libertร dei coniugi che si โodianoโ ogni qualvolta il demonio li vorrebbe in competizione e antagonisti di Cristo: nella sessualitร , nel rapporto con il denaro e i figli, nella vita spirituale e nello svago. I figli saranno vivi e potranno crescere e maturare solo โseguendoโ Cristo, e โodiandoโ tutte le idee che lo vorrebbero scalzare.
Per seguire Gesรน occorre quindi โrinunziare a tutti i nostri averiโ. Eโ una necessitร , non un obbligo o la condizione per far parte di un club esclusivo. Bisogna rinunciareย a tuttiย ย i beni, nessuno escluso. Sembra una follia, magari Gesรน pensava ai frati e alle suore di Madre Teresa di Calcutta. Ma in quel tempo ancora non esistevano, mentre vi erano solo i โdiscepoliโ, i cristianiโฆ โRinunciare a tuttoโ perchรฉ non si possono fare compromessi, non si puรฒ avere il cuore strabico e schizofrenico, altrimenti si morirebbe dilaniati. Come tanti, come noi quando ci industriamo per salvare capra e cavoli e ci ritroviamo con un pugno di mosche.
โRinunciare a tuttoโ perchรฉ per essere โdiscepoloโ di Gesรน e salvare il mondo dobbiamo avere โtuttoโ il suo amore e โtuttaโ la sua Grazia. Mischiare queste con le risorse infette della carne significherebbe rendere tutto inservibile. Siamo chiamati a โrinunciare a tutti gli averiโ, dal denaro e dai beni sino alla propria volontร , per lasciare campo libero alla volontร di Dio e allo Spirito Santo.
Seguire il Signore significa, infatti, โcostruireโ con Lui una โtorreโ come quelle che si ergevano nei campi per raccogliere e difendere il raccolto. Occorre โcalcolare la spesaโ, ovvero essere attenti a tutto quello cheย serveย per amare, ad ogniย occasione,ย senza sprecarne nessuna. E discernere i โmezziโ con cui portare la missione a compimento, ovvero lo Spirito Santo che ci spinge a donarci. Iniziare a โfondareโ un rapporto, un matrimonio, un fidanzamento o unโamicizia con i โmezziโ sbagliati e insufficienti conduce alla โderisioneโ riservata ai falliti.ย
Non si ama per la carne ma attraverso di essa, in virtรน di un amore che ci viene donato.ย Altrimenti la โtorreโ verrร giรน alla prima difficoltร . Ma il Signore ci ha amati senza condizioni sulla โtorreโ della Croce, โodiandoโ perfino il suo essere Dio pur di raggiungerci laddove giacevamo lontani dal Padre. Come non odiare allora la vita antica e tutti i legami e i beni effimeri che ci hanno condotto alla morte, per ricevere la vita vera ed eterna nella quale spenderci in attesa del Cielo?
Letture della
XXIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO โ ANNO C
Prima Lettura
Chi puรฒ immaginare che cosa vuole il Signore?
Dal libro della Sapienza
Sap 9, 13-18
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Quale uomo puรฒ conoscere il volere di Dio?
Chi puรฒ immaginare che cosa vuole il Signore?
ย
I ragionamenti dei mortali sono timidi
e incerte le nostre riflessioni,
perchรฉ un corpo corruttibile appesantisce lโanima
e la tenda dโargilla opprime una mente piena di preoccupazioni.
ย
A stento immaginiamo le cose della terra,
scopriamo con fatica quelle a portata di mano;
ma chi ha investigato le cose del cielo?
ย
Chi avrebbe conosciuto il tuo volere,
se tu non gli avessi dato la sapienza
e dallโalto non gli avessi inviato il tuo santo spirito?
ย
Cosรฌ vennero raddrizzati i sentieri di chi รจ sulla terra;
gli uomini furono istruiti in ciรฒ che ti รจ gradito
e furono salvati per mezzo della sapienza
Parola di Dio
Salmo Responsoriale
Dal Salmo 89 (90)
R. Signore, sei stato per noi un rifugio di generazione in generazione.Tu fai ritornare lโuomo in polvere,
quando dici: ยซRitornate, figli dellโuomoยป.
Mille anni, ai tuoi occhi,
sono come il giorno di ieri che รจ passato,
come un turno di veglia nella notte. R.
ย
Tu li sommergi:
sono come un sogno al mattino,
come lโerba che germoglia;
al mattino fiorisce e germoglia,
alla sera รจ falciata e secca. R.
ย
Insegnaci a contare i nostri giorni
e acquisteremo un cuore saggio.
Ritorna, Signore: fino a quando?
Abbi pietร dei tuoi servi! R.
ย
Saziaci al mattino con il tuo amore:
esulteremo e gioiremo per tutti i nostri giorni.
Sia su di noi la dolcezza del Signore, nostro Dio:
rendi salda per noi lโopera delle nostre mani,
lโopera delle nostre mani rendi salda. R.
Seconda Lettura
Accoglilo non piรน come schiavo, ma come fratello carissimo.
Dalla lettera a Filรจmone
Fm 9b-10.12-17
ย
Carissimo, ti esorto, io, Paolo, cosรฌ come sono, vecchio, e ora anche prigioniero di Cristo Gesรน. Ti prego per Onรจsimo, figlio mio, che ho generato nelle catene. Te lo rimando, lui che mi sta tanto a cuore.
ย
Avrei voluto tenerlo con me perchรฉ mi assistesse al posto tuo, ora che sono in catene per il Vangelo. Ma non ho voluto fare nulla senza il tuo parere, perchรฉ il bene che fai non sia forzato, ma volontario.
ย
Per questo forse รจ stato separato da te per un momento: perchรฉ tu lo riavessi per sempre; non piรน perรฒ come schiavo, ma molto piรน che schiavo, come fratello carissimo, in primo luogo per me, ma ancora piรน per te, sia come uomo sia come fratello nel Signore.
Se dunque tu mi consideri amico, accoglilo come me stesso.
Parola di Dio
Vangelo
Chi non rinuncia a tutti i suoi averi, non puรฒ essere mio discepolo.

Lc 14, 25-33
In quel tempo, una folla numerosa andava con Gesรน. Egli si voltรฒ e disse loro:
ยซSe uno viene a me e non mi ama piรน di quanto ami suo padre, la madre, la moglie, i figli, i fratelli, le sorelle e perfino la propria vita, non puรฒ essere mio discepolo.
Colui che non porta la propria croce e non viene dietro a me, non puรฒ essere mio discepolo.
Chi di voi, volendo costruire una torre, non siede prima a calcolare la spesa e a vedere se ha i mezzi per portarla a termine? Per evitare che, se getta le fondamenta e non รจ in grado di finire il lavoro, tutti coloro che vedono comincino a deriderlo, dicendo: โCostui ha iniziato a costruire, ma non รจ stato capace di finire il lavoroโ.
Oppure quale re, partendo in guerra contro un altro re, non siede prima a esaminare se puรฒ affrontare con diecimila uomini chi gli viene incontro con ventimila? Se no, mentre lโaltro รจ ancora lontano, gli manda dei messaggeri per chiedere pace.
Cosรฌ chiunque di voi non rinuncia a tutti i suoi averi, non puรฒ essere mio discepoloยป.
Parola del Signore
