Nel cuore dellโestate siamo abituati a festeggiare una delle feste piรน luminose dellโanno: lโassunzione di Maria al cielo. Forse sarร proprio quel riferimento alla โdonna vestita di soleโ, cosรฌ come ce lo racconta lโapocalisse, il motivo per cui il 15 agosto, crocevia del sole piรน caldo dellโanno, noi ricordiamo questo dogma dellโultima ora, proclamato appena pochi decenni fa da Pio XII.
Vogliamo guardare il cuore di questa festa attraverso gli occhi del Vangelo di oggi. La scena รจ semplice. Questo รจ un Vangelo di movimento. Inizia esattamente con un passo affrettato di Maria, reduce dallโannuncio dellโangelo. Forse anche lei, come noi, quando era turbata o agitata, usciva fuori a sbollire facendo quattro passi, ma siccome questa volta il turbamento era qualcosa di piรน consistente di un pensiero fisso, decide di fare questa gita fuori porta attraverso la montagna. Direzione casa di Zaccaria ed Elisabetta.
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Quanti pensieri ci saranno stati durante quel viaggio. Capita anche a noi di ingolfarci dietro i pensieri o le cose che ci accadono, dobbiamo avere anche noi come Maria il coraggio di staccare e di andare da qualcuno che sappiamo ci voglia bene. Solo il bene di chi ci ama veramente ci fa guarire da certe indigestioni esistenziali. Difatti, tutto ciรฒ che segue nel Vangelo altro non รจ che una guarigione interiore di Maria.
Fare la volontร di Dio a volte non ci fa sentire subito felici. Aderire alla realtร cosรฌ come accade molto spesso crea delle spaccature interiori. Abbiamo bisogno di ricucire certi strappi, certe rotture che accadono perchรจ succedono delle cose che non ci aspettiamo, che non abbiamo calcolato, e che pure accadono. Il dialogo รจ semplice. Cโรจ uno scontro tra due sussulti di gioia. Il risultato? il cantico piรน bello del nuovo testamento: il Magnificat.
Dietro questo canto tutto dโun fiato di Maria cโรจ tutta la storia della salvezza, cโรจ la rivoluzione di Dio, cโรจ il capovolgimento delle circostanze, cโรจ il realismo del cristianesimo, e cโรจ la speranza della buona notizia del Vangelo.
Qui puoi continuare a leggere altri commenti al Vangelo del giorno.
Grandi cose ha fatto per me l’Onnipotente: ha innalzato gli umili.
Dal Vangelo secondo Luca
Lc 1, 39-56
In quei giorni, Maria si alzรฒ e andรฒ in fretta verso la regione montuosa, in una cittร di Giuda.
Entrata nella casa di Zaccarรฌa, salutรฒ Elisabetta. Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino sussultรฒ nel suo grembo.
Elisabetta fu colmata di Spirito Santo ed esclamรฒ a gran voce: ยซBenedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo! A che cosa devo che la madre del mio Signore venga da me? Ecco, appena il tuo saluto รจ giunto ai miei orecchi, il bambino ha sussultato di gioia nel mio grembo. E beata colei che ha creduto nell’adempimento di ciรฒ che il Signore le ha dettoยป.
Allora Maria disse:
ยซL’anima mia magnifica il Signore
e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,
perchรฉ ha guardato l’umiltร della sua serva.
D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata.
Grandi cose ha fatto in me l’Onnipotente
e Santo รจ il suo nome;
di generazione in generazione la sua misericordia
per quelli che lo temono.
Ha spiegato la potenza del suo braccio,
ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;
ha rovesciato i potenti dai troni,
ha innalzato gli umili;
ha ricolmato di beni gli affamati,
ha rimandato i ricchi a mani vuote.
Ha soccorso Israele, suo servo,
ricordandosi della sua misericordia,
come aveva detto ai nostri padri,
per Abramo e la sua discendenza, per sempreยป.
Maria rimase con lei circa tre mesi, poi tornรฒ a casa sua.
C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.
