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don Luigi Maria Epicoco – Commento al Vangelo di oggi, 28 Maggio 2019 – Gv 16, 5-11

“Ora però vado da colui che mi ha mandato e nessuno di voi mi domanda: dove vai? Anzi, perché vi ho detto queste cose, la tristezza ha riempito il vostro cuore”.

Non voglio prendere le difese dei discepoli a cui Gesù rivolge questo rimprovero, ma so bene quanto la tristezza può paralizzare le scelte e confondere i ragionamenti. È la tristezza che nasce dalla paura di perdere Gesù, di perdere quel Senso che hanno incontrato.

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Quando la tristezza riempie il cuore, allora anche le domande giuste si perdono di vista. Non si ha più il coraggio di dire “Dove vai?”, perché si è fermi all’idea della stessa partenza. Ma Gesù spiega che questa partenza è necessaria per la venuta del Consolatore: “se non me ne vado, non verrà a voi il Consolatore; ma quando me ne sarò andato, ve lo manderò.

E quando sarà venuto, egli convincerà il mondo quanto al peccato, alla giustizia e al giudizio”. Lo scopo dello Spirito Santo è triplice: “Convincere il mondo quanto al peccato”; il peccato in questo contesto non significa sbagliare, ma non credere. Il mondo va convinto che nell’incredulità tutto è perduto, ma nella fede tutto diventa di nuovo possibile.

Lo Spirito fa ripartire la vita perché ridona la fede/fiducia. “Quanto alla giustizia, perché vado dal Padre e non mi vedrete più”, cioè finalmente Gesù riceverà dal Padre la giustizia che verrà dalla potenza della resurrezione. I discepoli non lo vedranno più così come lo hanno conosciuto, ma lo vedranno in una maniera nuova, da Risorto, e proprio per questa radicale novità nessuno di loro, nelle apparizioni del Risorto presenti nel Vangelo, Lo riconosceranno subito. Capiranno un po’ alla volta che è veramente Gesù.

“Quanto al giudizio, perché il principe di questo mondo è stato giudicato”. Infatti Gesù è venuto per salvarci e non per condannarci, e l’unico che è stato condannato fin dall’inizio è Satana che usa della storia di ognuno di noi per mettere il bastone fra le ruote alla storia della salvezza di Dio.

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Se non me ne vado, non verrà a voi il Paraclito.

Dal Vangelo secondo Giovanni
Gv 16, 5-11

In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli:
«Ora vado da colui che mi ha mandato e nessuno di voi mi domanda: “Dove vai?”. Anzi, perché vi ho detto questo, la tristezza ha riempito il vostro cuore.
Ma io vi dico la verità: è bene per voi che io me ne vada, perché, se non me ne vado, non verrà a voi il Paràclito; se invece me ne vado, lo manderò a voi.
E quando sarà venuto, dimostrerà la colpa del mondo riguardo al peccato, alla giustizia e al giudizio. Riguardo al peccato, perché non credono in me; riguardo alla giustizia, perché vado al Padre e non mi vedrete più; riguardo al giudizio, perché il principe di questo mondo è già condannato».

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

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