Commento al Vangelo del 19 Maggio 2019 – Mons. Antonio Interguglielmi –  Gv 13, 31-33a.34-35

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Ricevere gloria. Quale gloria?

Giuda è appena uscito dall’ultima cena, dopo aver compiuto la sua missione: nella falsità, tramando alle spalle, senza avere il coraggio di affrontare Gesù e dirgli sinceramente “perché mi hai deluso?” Invece …lo tradisce. E’ l’uomo che crede di stare con Cristo, ma le sue azioni lo denunciano.

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Giuda ha scelto la gloria: ha preso la strada della giustizia: “meglio che un uomo muoia, che vedere le mie idee contraddette… non posso accettare che esista un’altra verità”. Meglio tradire, nell’ombra, chiedendo l’appoggio di chi mi può far giustizia, anche se solo per 30 denari.

Ma Giuda, come tutti i Giuda di oggi che il cristiano incontra sulla sua strada, tradisce sé stesso.

Rinnega la Verità, tradisce l’Amore. La fiducia. La lealtà. Un tradimento che l’uomo, quando si accorge del suo errore, non può accettare, perché vede la profondità del suo male. E si uccide.

L’umiltà è l’unica via di salvezza: Cristo è disposto a perdonare, sempre.
Attende solo che lo Spirito Santo agisca in noi e ci possiamo così rendere conto che la sola giustizia che può salvarci è l’Amore.

Don ANTONIO INTERGUGLIELMI – Cappellano Rai – Saxa Rubra (Roma)

Fonte

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