Il Vangelo del giorno, 14 Aprile 2019 – Lc 22,14 – 23,56

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Il commento al Vengelo
del 14 Aprile 2019
su Lc 22,14 – 23,56

Domenica delle Palme
Anno III/C

Colore liturgico: ROSSO

  • Periodo: Domenica
  • Il Santo di oggi:
  • Ritornello al Salmo Responsoriale: Il Signore ci custodisce come un pastore il suo gregge
  • Letture del giorno: Is 50, 4-7; Sal.21; Fil 2, 6-11; Lc 22, 14 – 23, 56
  • Calendario Liturgico di Aprile

Lc 22, 14 – 23, 56
Dal Vangelo secondoย Luca

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Passione di nostro Signore Gesรน Cristo secondo Luca

E’ possibile leggere il brano del Vangelo nella colonna destra del sito

[…]

Le letture del giorno (prima e Vangelo) e le parole di Papa Francesco da VaticanNews:

Commento al Vangelo a cura dei
Monaci Benedettini

La Via ardua dei risorti.

Il trionfo, le festose acclamazioni, gli osanna, l’esaltante entrata messianica di Gesรน a Gerusalemme, la benedizione delle palme e subito dopo, con il racconto della passione, l’inizio della settimana santa, l’ultimo tratto che ci conduce alla Pasqua: tutto questo celebriamo in questa domenica. Il significato della palma รจ quello della vittoria, dell’ascesa, della rinascita e dell’immortalitร .

Dopo aver anche noi, con le palme in mano, cantato ed osannato al Re dei re, all’eccelso Signore nostro, giunti all’altare del Sacrificio, ci sopraggiunge un momento di amarra delusione ed un pungente rimprovero: perchรฉ qual corteo si รจ cosรฌ rapidamente dileguato, perchรฉ gli osannanti sono di nuovo tornati tra i dispersi, perchรฉ a quegli osanna fa seguito il coro assordante dei “crucifiggi”, perchรฉ il nostro Re e Signore che ha predicato e dato amore, deve morire come un malfattore, vittima dell’odio e della ferocia umana? “Morte e Vita si sono affrontate in un prodigioso duello!”.

L’Onnipotente Signore, fonte inesauribile di vita, vuole darci contemporaneamente la misura della sua infinita misericordia e indurci a comprendere tutto il peso del nostro peccato. Scopriamo cosรฌ che la passione del Figlio di Dio, nei suoi tratti essenziali, contiene e racchiude in sรฉ tutta la storia del mondo, la storia di tutti e di ognuno di noi; una storia che รจ intessuta di amore e di odio, di peccato e di ribellioni, di bene e di male, di giustizia, d’innocenza e di condanne e di assurde violenze. Soltanto alla fine della passione possiamo intravedere dalla croce spoglia l’approdo a cui Dio ci vuole condurci.

Allora ci รจ dato di comprendere a pieno il significato di quella solenne dichiarazione di Gesรน: “Io sono la Via”. Seguendolo nel momentaneo trionfo, seguendolo poi coraggiosamente per la via della passione, scoprendo il dono di poter condividere con Lui la nostra personale e umana sofferenza, ci troviamo immessi nella Via, ci caliamo nel mistero di quella morte e sentiamo vivo in noi il pulsare intenso della croce e della vita. Le due passioni, la Sua e la nostra, si sono fuse in un indissolubile connubio.

Sรฌ, tutto si volge verso una universale cosmica risurrezione, che รจ perรฒ potentemente personale: รจ questa la Veritร  che supera il dolore, la croce, la sofferenza, che dร  significato e speranza dopo il percorso breve della vita. Dobbiamo attendere ancora qualche giorno e poi scopriremo esultanti, come, il cero pasquale, la Luce di Cristo, la luce ravvivata della nostra fede, squarcia le tenebre, rischiara il buio della chiesa, rasserena le coscienze e fa brillare le supreme certezze. Illumina di Cielo il nostro mondo!

Afferma la tua fede; “Io credo, risorgerรฒ”.

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