Il Signore apre le porte delle nostre prigioni

Una trappola ben congegnata: ยซche si schieri, il maestro, o contro Dio o contro l’uomoยป. Gli condussero una donna… e la posero in mezzo. Donna senza nome, che per scribi e farisei non รจ una persona, รจ il suo peccato; anzi รจ una cosa, che si prende, si porta, si mette di qua o di lร , dove a loro va bene. Si puรฒ anche mettere a morte. Sono funzionari del sacro, diventati fondamentalisti di un Dio terribilmente sbagliato. ยซMaestro, secondo te, รจ giusto uccidere…?ยป.
Quella donna ha sbagliato, ma la sua uccisione sarebbe ben piรน grave del peccato che vogliono punire.
Gesรน si chinรฒ e scriveva col dito per terra…, mostrando cosรฌ la strada: invita tutti a chinarsi, a tacere, a mettersi ai piedi non di un codice penale ma del mistero della persona.
ยซChi di voi รจ senza peccato getti per primo la pietra contro di leiยป. Gesรน butta all’aria tutto il vecchio ordinamento legale con una battuta sola, con parole definitive e cosรฌ vere che nessuno puรฒ ribattere. E se ne andarono tutti.
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Allora Gesรน si alza, ad altezza del cuore della donna, ad altezza degli occhi, per esserle piรน vicino; si alza con tutto il rispetto dovuto a un principe, e la chiama โdonnaโ, come farร con sua madre: Nessuno ti ha condannata? Neanch’io lo faccio. Eccolo il maestro vero, che non s’impalca a giudice, che non condanna e neppure assolve; ma fa un’altra cosa: libera il futuro di quella donna, cambiandole non il passato ma l’avvenire: Va’ e d’ora in poi non peccare piรน: poche parole che bastano a riaprire la vita.
Il Signore sa sorprendere ancora una volta il nostro cuore fariseo: non chiede alla donna di confessare il peccato, non le chiede di espiarlo, non le domanda neppure se รจ pentita. ร una figlia a rischio della vita, e tanto basta a Colui che รจ venuto a salvare. E la salvezza รจ sciogliere le vele (io la vela, Dio il vento): infatti non le domanda da dove viene, ma dove รจ diretta; non le chiede che cosa ha fatto, ma cosa farร . E si rivolge alla luce profonda di quella creatura, vi intinge la penna come uno scriba sapiente: ยซScrivo con una minuscola bilancia come quella dei gioiellieri. Su un piatto depongo l’ombra, sull’altro la luce. Un grammo di luce fa da contrappeso a diversi chili d’ombra…ยป(Ch Bobin). Le scrive nel cuore la parola โfuturoโ. Le dice: ยซDonna, tu sei capace di amare, tu puoi amare bene, amare molto. Questo tu farai…ยป.
Gesรน apre le porte delle nostre prigioni, smonta i patiboli su cui spesso trasciniamo noi stessi e gli altri. Lui sa bene che solo uomini e donne perdonati e amati possono disseminare attorno a sรฉ perdono e amore. I due soli doni che non ci faranno piรน vittime. Che non faranno piรน vittime nรฉ fuori nรฉ dentro di noi.
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