La vera giustizia non si accontenta della legge, ma entra dentro le vite, prende in mano la dignità delle creature e la vuole esaltare e custodire. La giustizia è preceduta sempre dall’amore, dall’invito all’ascolto pronunciato dal Padre che, prima di tutto con i comandamenti, vuole unirci e farci suoi.
Sei il Signore di tutto
Sei signore.
Del tempo.
Dei campi.
Della mia fame.
Delle leggi.
Del tempio.
Del pane.
Di tutta la mia vita.
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Non c’è sabato.
Non c’è legge.
Non c’è tempo.
Che ti possa fermare.
Se io ho fame.
Io e il mio bisogno.
Siamo il tuo sabato.
La tua legge.
Il tuo tempio.
Tu sei quello che copre ogni mio bisogno.
Perché tutto è tuo.
Io e il mondo.
Tu sei signore di tutto.
Mt 5, 20-26
Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Se la vostra giustizia non supererà quella degli scribi e dei farisei, non entrerete nel regno dei cieli.
Avete inteso che fu detto agli antichi: “Non ucciderai”; chi avrà ucciso dovrà essere sottoposto al giudizio. Ma io vi dico: chiunque si adira con il proprio fratello dovrà essere sottoposto al giudizio. Chi poi dice al fratello: “Stupido”, dovrà essere sottoposto al sinèdrio; e chi gli dice: “Pazzo”, sarà destinato al fuoco della Geènna.
Se dunque tu presenti la tua offerta all’altare e lì ti ricordi che tuo fratello ha qualche cosa contro di te, lascia lì il tuo dono davanti all’altare, va’ prima a riconciliarti con il tuo fratello e poi torna a offrire il tuo dono.
Mettiti presto d’accordo con il tuo avversario mentre sei in cammino con lui, perché l’avversario non ti consegni al giudice e il giudice alla guardia, e tu venga gettato in prigione. In verità io ti dico: non uscirai di là finché non avrai pagato fino all’ultimo spicciolo!».
C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.
