Commento al Vangelo del 30 Novembre 2018 – don Angelo Busetto

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La missione del Figlio

Genitori distratti? Maria e Giuseppe – piuttosto – sono genitori che si fidano, sia perché il figlio è ormai grandicello, sia perché riconoscono che non c’è migliore protezione della compagnia offerta dagli “amici e conoscenti” che si recano al tempio per la festa di Pasqua.

Il figlio tuttavia è attratto da una paternità più grande che lo conduce al tempio e lo fa rimanere «in mezzo ai maestri» come discepolo e come maestro.

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La “fuga” di Gesù dai genitori è piena di suggestioni rispetto il suo futuro. Gesù continuerà a dedicarsi alle «cose del Padre suo», fino a consegnarsi a Lui nell’offerta del sacrificio della croce.

Inoltre, la “fuga” di Gesù mostra che la vita dei figli non appartiene ai genitori, ma deve compiersi secondo una destinazione – anzi, secondo una vocazione – che essi non determinano.

A loro volta i genitori si dispongono – come Maria e Giuseppe – a mettersi al servizio di un compito che li supera, e che compie la loro stessa vocazione.

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