ร non a caso Pietro, il servo messo a capo della chiesa, a sentirsi interpellato in prima persona dalla parabola nella quale il servo si comporta da padrone in una casa non sua. Percuote le persone sulle quali รจ messo a capo invece di prendersene cura, mangia invece di nutrire coloro che gli sono stati affidati e si ubriaca invece di vegliare.
Dimenticanza degli altri e oblio del ritorno del padrone fanno un tuttโuno, metafora dellโimplosione umana e spirituale alla quale anche chi ha responsabilitร nella chiesa (come nel mondo) puรฒ giungere trascinando con sรฉ tutto e tutti nel vortice dellโincoscienza. Ma โil padrone di quel servo arriverร un giorno in cui non se lโaspetta e a unโora che non saโ. Il padrone arriva come un ladro a casa sua e il suo arrivo improvviso sorprende il servo malvagio rivelandogli la veritร di se stesso e della situazione disumana che ha creato.
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Lโerrore imperdonabile del servo รจ vivere la partenza del padrone come assenza e interpretare il suo ritardo nel tornare come abbandono. Perchรฉ il servo prenda coscienza occorre lโarrivo non calcolato dal padrone. Sempre lo stupore di fronte allโevento del tutto inatteso, lo smarrimento per lโaccadere di ciรฒ che ritenevamo irrealizzabile rivela in un solo attimo la veritร di noi stessi e della vita che facciamo. Davvero, โbisogna essere sorpresi per diventare veriโ (Michel De Certeau), quasi che la veritร rifugga ogni calcolo e si consegni a noi solo nellโinatteso.
Gesรน non si poteva attribuire unโimmagine piรน efficace e inquietante di quella del ladro per dire che inatteso come un ladro รจ venuto nel mondo e ha compiuto unโeffrazione per entrare a casa sua e, allo stesso modo, inaspettato come un ladro tornerร alla fine dei tempi e ancora dovrร scassinare per entrare nella sua comunitร come da Risorto รจ entrato โa porte chiuseโ nella camera alta. Appello ultimo e definitivo รจ il suo nellโApocalisse: โSe non vegli, io verrรฒ come un ladroโ (Ap 3,3; cf. 16,15).
Eppure non cโรจ figura piรน detestabile, odiosa e ingiusta che quella del ladro. Lโinatteso per eccellenza, sempre imprevedibile, repentino e furtivo. Almeno in casa nostra pensiamo di essere al sicuro e invece il ladro entra, si impossessa di ciรฒ che รจ nostro per diritto. Entrando in casa in realtร fa irruzione in noi, viola la nostra intimitร e le nostre sicurezze, mentali prima che materiali, sono scosse e crollano come un castello di carta.
Gesรน Cristo โcome un ladroโ viene ogni giorno nel vangelo che ascoltiamo. Quando permettiamo al vangelo di essere vangelo esso รจ come un ladro, il suo venire a noi รจ unโirruzione, il suo agire in noi uno scasso. Il vangelo ci ruba ciรฒ che crediamo nostro e che speriamo nostro per sempre: certezze, logiche, scelte, comportamenti, volontร e giudizi. La veritร del vangelo si consegna a noi solo derubandoci, ci illumina offuscando le nostre evidenze, ci guida facendoci sviare dai nostri cammini, regna su di noi solo detronizzandoci.
Ma, come un ladro, il vero e unico bottino del vangelo sono le nostre difese contro di lui. Lasciarci sorprendere dal vangelo รจ il solo modo per essere veri suoi servi.
fratel Goffredo della comunitร monastica di Bose
Lc 12, 39-48
Dal Vangelo secondoย Luca
In quel tempo, Gesรน disse ai suoi discepoli: ยซCercate di capire questo: se il padrone di casa sapesse a quale ora viene il ladro, non si lascerebbe scassinare la casa. Anche voi tenetevi pronti perchรฉ, nell’ora che non immaginate, viene il Figlio dell’uomoยป.
Allora Pietro disse: ยซSignore, questa parabola la dici per noi o anche per tutti?ยป.
Il Signore rispose: ยซChi รจ dunque l’amministratore fidato e prudente, che il padrone metterร a capo della sua servitรน per dare la razione di cibo a tempo debito? Beato quel servo che il padrone, arrivando, troverร ad agire cosรฌ. Davvero io vi dico che lo metterร a capo di tutti i suoi averi.
Ma se quel servo dicesse in cuor suo: “Il mio padrone tarda a venire”, e cominciasse a percuotere i servi e le serve, a mangiare, a bere e a ubriacarsi, il padrone di quel servo arriverร un giorno in cui non se l’aspetta e a un’ora che non sa, lo punirร severamente e gli infliggerร la sorte che meritano gli infedeli.
Il servo che, conoscendo la volontร del padrone, non avrร disposto o agito secondo la sua volontร , riceverร molte percosse; quello invece che, non conoscendola, avrร fatto cose meritevoli di percosse, ne riceverร poche.
A chiunque fu dato molto, molto sarร chiesto; a chi fu affidato molto, sarร richiesto molto di piรนยป.
C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.
