Padre: questa è la parola che ci genera nella nostra verità di figli. Gesù, dopo averci svelato il suo mistero di Figlio e di fratello, con questa preghiera ci fa entrare nella paternità di Dio: pregandola, desideriamo quanto ci occorre per viverla.
Questa preghiera è un dialogo diretto tra un “tu”, il Padre, e un “noi”. In Gesù posso rispondere “tu” al Padre che da sempre si rivolge a me. Nel “tu” che rivolgo al Padre, ritrovo anche il “noi” dei fratelli.
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Senza il “tu” non c’è preghiera, ma anche senza il “noi” non c’è preghiera, perché non si può stare davanti al Padre separati dal Figlio e dai fratelli. Sarebbe negare la sua paternità proprio mentre lo chiamiamo Padre.
Ciò che chiediamo con questa preghiera, LA preghiera, è già tutto realizzato e donato a noi nel Figlio: la santificazione del Suo nome, il regno di Dio, il pane, il perdono, la fiducia.
Milena Acquafredda s.a.
Immagino
Provo a visualizzare la scena, il luogo in cui avviene, i personaggi principali, le parole che si scambiano, il tono delle voci, i gesti. E lascio affiorare il mio sentire, senza censure, senza giudizi.
Rifletto sulle domande
- Con quali atteggiamenti mi rivolgo al Padre?
- Quanto è viva in me la coscienza di essere figlio e fratello, in Gesù?
- Come costruisco attorno a me un clima di fraternità?
Ringrazio
Come un amico fa con un amico, parlo con il Signore su ciò che sto ricevendo da lui oggi…
Recito un “Padre nostro” per congedarmi e uscire dalla preghiera.
Fonte: Get up and Walk – il vangelo quotidiano commentato secondo il metodo della spiritualità ignaziana, disponibile anche tramite la loro newsletter quotidiana.
LEGGI IL BRANO DEL VANGELO
Lc 11, 1-4
Dal Vangelo secondo Luca
Gesù si trovava in un luogo a pregare; quando ebbe finito, uno dei suoi discepoli gli disse: «Signore, insegnaci a pregare, come anche Giovanni ha insegnato ai suoi discepoli».
Ed egli disse loro: «Quando pregate, dite:
Padre,
sia santificato il tuo nome,
venga il tuo regno;
dacci ogni giorno il nostro pane quotidiano,
e perdona a noi i nostri peccati,
anche noi infatti perdoniamo a ogni nostro debitore,
e non abbandonarci alla tentazione».
C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.
Fonte: LaSacraBibbia.net
