Cari giovani,
vi saluto con affetto, lieto di incontrarvi โ seppur virtualmente โ in questo vostro secondo evento (di “Economy of Francesco”). In questi mesi mi sono arrivate molte notizie delle esperienze e delle iniziative che avete costruito insieme e vorrei ringraziarvi per lโentusiasmo con cui portate avanti questa missione di dare una nuova anima allโeconomia.
- Pubblicitร -
La pandemia del Covid-19 non solamente ci ha rivelato le profonde disuguaglianze che infettano le nostre societร : le ha anche amplificate. Dallโapparizione di un virus proveniente dal mondo animale, le nostre comunitร hanno sofferto il grande aumento della disoccupazione, della povertร , delle disuguaglianze, della fame e dellโesclusione dallโassistenza sanitaria necessaria. Non ci dimentichiamo che alcuni pochi hanno approfittato della pandemia per arricchirsi e chiudersi nella propria realtร . Tutte queste sofferenze ricadono in maniera sproporzionata sui nostri fratelli e sorelle piรน poveri.
In questi due anni, ormai, ci siamo confrontati con tutti i nostri fallimenti nella cura della casa e della famiglia comune. Spesso ci dimentichiamo dellโimportanza della cooperazione umana e della solidarietร globale; spesso ci dimentichiamo anche dellโesistenza di una relazione di reciprocitร responsabile tra noi e la natura. La Terra ci precede e ci รจ stata data, e questo รจ un elemento-chiave nella nostra relazione con i beni della Terra e quindi premessa fondamentale per i nostri sistemi economici. Noi siamo amministratori dei beni, non padroni. Nonostante questo, lโeconomia malata che uccide nasce dalla supposizione che siamo proprietari del creato, capaci di sfruttarlo per i nostri interessi e la nostra crescita. La pandemia ci ha ricordato questo profondo legame di reciprocitร ; ci ricorda che siamo stati chiamati a custodire i beni che il creato regala a tutti; ci ricorda il nostro dovere di lavorare e distribuire questi beni in modo che nessuno venga escluso. Finalmente ci ricorda anche che, immersi in un mare comune, dobbiamo accogliere lโesigenza di una nuova fraternitร . Questo รจ un tempo favorevole per sentire nuovamente che abbiamo bisogno gli uni degli altri, che abbiamo una responsabilitร verso gli altri e verso il mondo.
La qualitร dello sviluppo dei popoli e della Terra dipende soprattutto dai beni comuni. Per questo dobbiamo cercare nuove vie per rigenerare lโeconomia nellโepoca post-Covid-19 in modo che questa sia piรน giusta, sostenibile e solidale, cioรจ piรนย comune. Abbiamo bisogno di processi piรน circolari, di produrre e non sprecare le risorse della nostra Terra, modi piรน equi per vendere e distribuire i beni e comportamenti piรน responsabili quando consumiamo. Cโรจ anche bisogno di un nuovo paradigma integrale, capace di formare le nuove generazioni di economisti e di imprenditori, nel rispetto della nostra interconnessione con la Terra. Voi, nellโโEconomia di Francescoโ come in tanti altri gruppi di giovani, state lavorando con lo stesso proposito. Voi potete offrire questo nuovo sguardo e questo esempio di una nuova economia.
Oggi la nostra madre Terra geme e ci avverte che ci stiamo avvicinando a soglie pericolose. Voi siete forse lโultima generazione che ci puรฒ salvare, non esagero. Alla luce di questa emergenza, la vostra creativitร e la vostra resilienza implicano una grande responsabilitร . Spero che possiate usare quei vostri doni per sistemare gli errori del passato e dirigerci verso una nuova economia piรน solidale, sostenibile ed inclusiva.
Questa missione dellโeconomia, perรฒ, comprende la rigenerazione di tutti i nostri sistemi sociali: istillando i valori della fraternitร , della solidarietร , della cura della nostra Terra e dei beni comuni in tutte le nostre strutture potremo affrontare le sfide piรน grandi del nostro tempo, dalla fame e malnutrizione alla distribuzione equa dei vaccini anti-Covid-19. Dobbiamo lavorare insieme e sognare in grande. Con lo sguardo fisso su Gesรน, troveremo lโispirazione per ideare un nuovo mondo e il coraggio di camminare insieme verso un futuro migliore.
A voi, giovani, rinnovo il compito di rimettere la fraternitร al centro dellโeconomia. Mai come in questo tempo sentiamo la necessitร di giovani che sappiano, con lo studio e con la pratica, dimostrare che una economia diversa esiste. Non scoraggiatevi: lasciatevi guidare dallโamore del Vangelo, che รจ la molla di ogni cambiamento e ci esorta a entrare dentro le ferite della storia e risorgere. Lasciatevi lanciare con creativitร nella costruzione di tempi nuovi, sensibili alla voce dei poveri e impegnatevi a includerli nella costruzione del nostro futuro comune. Il nostro tempo, per lโimportanza e lโurgenza che ha lโeconomia, ha bisogno di una nuova generazione di economisti che vivano il Vangelo dentro le aziende, le scuole, le fabbriche, le banche, dentro i mercati. Seguite la testimonianza di quei nuovi mercanti che Gesรน non scaccia dal tempio, perchรฉ siete suoi amici e alleati del suo Regno.
Cari giovani, fate emergere le vostre idee, i vostri sogni e attraverso di essi portate al mondo, alla Chiesa e ad altri giovani la profezia e la bellezza di cui siete capaci. Voi non siete il futuro, voi siete il presente. Un altro presente. Il mondo ha bisogno del vostro coraggio, ora. Grazie!
