
Le letture proposte nelle domeniche di Avvento contengono molti suggerimenti su come riconoscere la venuta del Signore, su come accoglierla, sulle conseguenze da trarre sul fatto che Dio è già venuto fra noi, su come vivere nel mondo in attesa del suo ritorno. Al centro del discorso del capitolo 13 del Vangelo di Marco – nel quale la parabola di questa domenica si inserisce – ritorna con insistenza un duplice avvertimento.
Il primo verso coloro che pensano di scorgere negli avvenimenti presenti della storia i segni della fine imminente e si abbandonano a impazienze, a previsioni sul come e sul quando, lasciando il mondo al suo destino. [Leggi tutto sul blog della Comunità Cattolica italiana in Ungheria]
- Pubblicità -
Video Omelia
[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=zsFPt6MO64s[/youtube]
Mc 13,33-37 Vegliate: non sapete quando il padrone di casa ritornerà.
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Fate attenzione, vegliate, perché non sapete quando è il momento. È come un uomo, che è partito dopo aver lasciato la propria casa e dato il potere ai suoi servi, a ciascuno il suo compito, e ha ordinato al portiere di vegliare.
Vegliate dunque: voi non sapete quando il padrone di casa ritornerà, se alla sera o a mezzanotte o al canto del gallo o al mattino; fate in modo che, giungendo all’improvviso, non vi trovi addormentati. Quello che dico a voi, lo dico a tutti: vegliate!».
