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Il Vangelo del Giorno, 18 dicembre 2015 – Mt 1, 18-24

Data:

Il testo ed il commento al Vangelo del 18 dicembre 2015 – Mt 1, 18-24, III settimana del tempo di Avvento – Anno I.

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  • Colore liturgico: viola
  • Le letture del giorno: Ger 23, 5-8; Sal 71; Mt 1, 18-24

Mt 1, 18-24
Dal Vangelo secondo Matteo

Così fu generato Gesù Cristo: sua madre Maria, essendo promessa sposa di Giuseppe, prima che andassero a vivere insieme si trovò incinta per opera dello Spirito Santo. Giuseppe suo sposo, poiché era uomo giusto e non voleva accusarla pubblicamente, pensò di ripudiarla in segreto.
Mentre però stava considerando queste cose, ecco, gli apparve in sogno un angelo del Signore e gli disse: «Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa. Infatti il bambino che è generato in lei viene dallo Spirito Santo; ella darà alla luce un figlio e tu lo chiamerai Gesù: egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati».
Tutto questo è avvenuto perché si compisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta:
«Ecco, la vergine concepirà e darà alla luce un figlio:
a lui sarà dato il nome di Emmanuele»,
che significa «Dio con noi».
Quando si destò dal sonno, Giuseppe fece come gli aveva ordinato l’angelo del Signore e prese con sé la sua sposa.

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

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avvento

Avvento: un percorso di silenzio di Anselm Grün

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Commento al Vangelo di Mt 1, 18-24

Mt 1, 18-24

Commento dai giovani monaci del monastero di S.Vincenzo Martire, Bassano Romano (VT)

[ads2] Nascita di Gesù.
Matteo narra con semplicità la nascita di Gesù senza forse domandarsi come mai questo bambino appartiene ed è discendente di Davide se Giuseppe non ha avuto alcuna parte nel suo concepimento nel grembo della Vergine Maria? A questa difficoltà si può rispondere che in questo caso è Dio stesso ad immettere Gesù nelle linea di David e d’altra parte l’accettazione di Giuseppe di accogliere la madre e il bambino fino a diventarne i padre come se si trattasse di una adozione, pone Gesù nelle linea di David.
Ma volgiamo la nostra attenzione in Giuseppe, uomo giusto, obbediente e umile. Il suo smarrimento dinanzi alla gravidanza di Maria è quanto mai comprensibile. D’altra parte Maria tace, conserva il suo segreto; Giuseppe non vuole dubitare della sua fedeltà e anch’egli accetta il mistero con riverenza anche se pensieri tormentosi lo affliggono. Viene il sogno a liberarlo da questa angoscia; obbedisce a quanto gli viene detto con una obbedienza di fede e accoglie nella famiglia come dono di Dio questo bambino prodigioso di cui come capofamiglia, deve prendersi cura. Ognuno di noi può trovarsi in situazioni difficili, di cui non si sa come uscirne. La calma e il ricorso alla luce di Dio sono allora necessari per non precipitare nel buio completo. La via di uscita c’è: occorre trovarla. 🙂