Uomini e Profeti: Leggere la Bibbia – Primo Isaia. Un carbone ardente sulla bocca

Data:

- Pubblicità -

Primo Isaia. Un carbone ardente sulla bocca – con Enzo Bianchi

- Pubblicità -

domenica 30 ottobre 2011

“Chiama me” dice Isaia, dopo aver recalcitrato alla chiamata del Signore, perché si conosce come uomo pieno di impurità e di peccati, e dopo che un angelo con un carbone ardente gli ha toccato le labbra per renderle adatte a contenere la Parola di Dio. Così inizia la vocazione del Profeta Isaia, in un libro denso di visioni, di figure teologiche, di invettive e di speranze, di tensioni e di attese di pacificazione. 
Sotto il nome di Isaia in realtà vanno almeno tre autori, vissuti in epoche molto distanti da loro: il primo nel periodo che precede l’esilio, il secondo nel periodo dell’esilio, il terzo al ritorno dall’esilio in Babilonia. Cominciamo la lettura del Primo Isaia, vissuto fra il 770 e il 700 circa a. e. v., i cui testi sono raccolti nei capitoli 1-39. A introdurci al profeta della speranza di salvezza, il priore di Bose Enzo Bianchi

[powerpress]

Mirror per il file mp3 (in caso di mancato funzionamento del podcast RAI)

Link al podcast su iTunes

Altri Articoli
Related

don Alfonso Giorgio – Commento al Vangelo di domenica 8 febbraio 2026

Movimento Apostolico Ciechi Riflessioni dell'assistente spirituale don Alfonso Giorgio per...

Paolo Curtaz – Commento al Vangelo del 7 Febbraio 2026

Erano come pecore che non hanno pastore.Dal Vangelo secondo...

don Luigi Maria Epicoco – Commento al Vangelo del 7 Febbraio 2026

Erano come pecore che non hanno pastore.Dal Vangelo secondo...

don Claudio Bolognesi – Commento al Vangelo del 8 Febbraio 2026

Sì... lo sappiamo. Nel Vangelo di questa domenica Tu dici che...