Uomini e Profeti: Leggere la Bibbia – Deuteronomio: capitoli 31-34 La morte di Mosè

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Deuteronomio capitoli 31-34 “La morte di Mosè” – con Paolo De Benedetti

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Domenica 23 gennaio 2011

La Bibbia è anche, e soprattutto, un libro di grandi enigmi. Uno dei più inquietanti è quello relativo alla morte di Mosè, nell’ultimo capitolo del libro del Deuteronomio. Mosè, l’uomo che per tutta la sua vita ha guidato il suo popolo verso la terra promessa, che ha sempre interceduto presso il Signore perché perdonasse le infedeltà dei figli di Israele, l’uomo che è stato chiamato l’ “amico di Dio”, colui che parlava con il Signore “faccia a faccia” non entrerà nella terra promessa, e morrà sul monte Nebo, di fronte a Gerico, senza raggiungere il compimento della sua vita. Innumerevoli, nella tradizione esegetica, rabbinica, e letteraria sono state le interpretazioni di questa che appare come una punizione ingiusta nei confronti del “più grande di tutti i profeti”. Paolo De Benedetti, nostro ospite oggi, afferma che dalla morte di Mosè “impariamo ad amare la nostra opera non nel suo progetto o disegno, che non si compirà mai, ma nel suo limitato nascere giorno per giorno”.

 

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Daniele Garrone

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