
Don Carlo Gnocchi , oggi beato, era conosciuto come il “padre dei mutilatini”, imprenditore della carità, come lo definì sempre il cardinal Martini che fece di tutto perché fosse elevato agli altari. Era un sacerdote lombardo, alpino, cappellano degli alpini, e visse la drammatica esperienza della ritirata di Russia per condividere tutto coi suoi soldati . Tornato dalla guerra, volse totalmente il suo sguardo verso quei diseredati segnati dal conflitto con mutilazioni e ferite nell’anima.
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La Fondazione don Gnocchi oggi ha 28 centri sul territorio e tanti progetti nei paesi in via di sviluppo. Monsignor Bazzari a ” Soul” svela come si vive con la sofferenza tutti i giorni senza farsi schiacciare dal male e come non sia semplice guidare un “impero della carità” , tenendo sempre presente la persona, per restare fedeli a quel che diceva don Gnocchi: “cercare sempre Dio con avida e insistente speranza”.
