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Valutazione Pastorale
Dopo i primi tre titoli diretti da Sam Raimi (Spider-Man, 2002; Spider-Man 2, 2004; Spider-Man 3, 2007), รจ arrivato “Amazing Spider-Man” diretto da Mark Webb nel 2012. Il regista รจ confermato nel numero 2 di questa nuova serie, al pari dell’attore protagonists Andrew Garfield. I ralicci narrativi portanti continuano a rimanere due: il dissidio (tutto interno, interiore) che Parker combatte con Spider-Ma, ossia con se stesso); la responsabiltร nei confonti della cittadinanza newyorchese. La linea di confine รจ qui probabilmente rappresentata da Gwen, quella che nell’epica antica era definita la “donna”, ossia insisme un viluppo di sentimenti, fascino, affetti, dubbi, paure, timori. E scelte da compiere. Non a caso la figura del padre, il grande assente/presente di Peter, รจ sostituita al femminile da zia May. La sensazione รจ perรฒ che sui grandi dilemmi il copione non voglia insistere piรน di tanto. Alla lotta tra Bene e Male รจ lasciato campo libero per rendersi limpida, netta, chiarissima. I tempi di un’America che ha un po’ paura di essere troppo invadente impongono toni piรน quotidiani e sguardi piรน bassi: che vuol dire dolori forti perchรฉ anche l’uomo ragno vive sofferenze comuni. Circondata da incalzanti effetti speciali, l’avventura fila via rapida e scorrevole, e il film, dal punto di vista pastorale, รจ da valutare come consigliabile e del tutto semplice.
- Giudizio: Consigliabile/semplice **
- Tematiche: Avventura; Famiglia – genitori figli; Fumetti; Potere.
Fonte: Commissione Nazionale Valutazione Film
