don Paolo Scquizzato

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don Paolo Scquizzato – Commento al Vangelo del 17 Novembre 2024

La cronaca quotidiana ci fa memoria di violenze, distruzioni continue e di un male che pare non avere fine. Anche la primitiva comunità cristiana s’è...

don Paolo Scquizzato – Commento al Vangelo del 10 Novembre 2024

Nel Tempio di Gerusalemme, luogo preposto all’unione con Dio, occorreva pagare una tassa per poterci entrare, attenendosi così al ‘do ut des’ commerciale di...

don Paolo Scquizzato – Commento al Vangelo del 3 Novembre 2024

Si avvicina a Gesù uno scriba, un’autorità nel gotha religioso di quei tempi. Il suo insegnamento era ritenuto talmente importante da essere considerato infallibile, voce terrena...

don Paolo Scquizzato – Commento al Vangelo del 27 Ottobre 2024

Siamo ciechi, perché presumiamo di vederci benissimo.  Presumiamo che ciò che i nostri occhi sensibili attestano, sia tutta la realtà.  Ma non è così. Ce lo ricorda...

don Paolo Scquizzato – Commento al Vangelo del 13 Ottobre 2024

«Gesù è il maestro del desiderio, colui che insegna ad ‘amare quelle assenze che ci fanno vivere’» (Rainer Maria Rilke). Il personaggio del nostro brano...

don Paolo Scquizzato – Commento al Vangelo del 6 Ottobre 2024

«Quando un uomo ha preso una donna e ha vissuto con lei da marito, se poi avviene che essa non trovi grazia ai suoi...

don Paolo Scquizzato – Commento al Vangelo del 29 Settembre 2024

Il Vangelo è sconcertante: la salvezza dipende dall’aver dato un bicchiere di acqua nel nome di Gesù (v. 41). Come d’altronde nell’aver dato da...

don Paolo Scquizzato – Commento al Vangelo del 22 Settembre 2024

La psicologia ricorda che chi vuol essere il ‘più grande’, è perché in fondo si reputa piccolo e insignificante. Si compensa il vuoto che...

don Paolo Scquizzato – Commento al Vangelo del 15 Settembre 2024

«La gente, chi dice che io sia?» domanda Gesù ai suoi. Ciascuno risponde a suo modo: per ‘la gente’ Gesù è solo una sorta...

don Paolo Scquizzato – Commento al Vangelo del 8 Settembre 2024

Gesù si reca in pieno territorio pagano, la Decàpoli, come a farsi presente nelle nostre zone consuete d’incredulità e lontananza. Gli viene condotto un sordomuto...