don Lucio D'Abbraccio

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don Lucio D’Abbraccio – Commento al Vangelo del 5 aprile 2026

​La pietra ribaltata e la logica della Risurrezione ​Maria di Màgdala va al sepolcro «quand’era ancora buio». È un dettaglio che non va smussato: la...

don Lucio D’Abbraccio – Commento al Vangelo del 29 marzo 2026

​Il trionfo del Re disarmato La liturgia della Domenica delle Palme ci consegna un paradosso che taglia in profondità: l’esultanza della folla che acclama «Osanna...

don Lucio D’Abbraccio – Commento al Vangelo del 22 marzo 2026

​Il grido che frantuma la morte Gesù giunge a Betania, e il Vangelo ci consegna un mistero vertiginoso: il pianto di Dio. «Gesù scoppiò in...

don Lucio D’Abbraccio – Commento al Vangelo del 15 marzo 2026

«Ero cieco e ora ci vedo» — Il giorno in cui Dio si sporcò le mani ​A metà del cammino quaresimale la liturgia compie un...

don Lucio D’Abbraccio – Commento al Vangelo del 1 marzo 2026

La luce che ci rialza: il Tabor nel buio del quotidiano C’è un momento, nella vita spirituale e umana, in cui il velo della routine...

don Lucio D’Abbraccio – Commento al Vangelo del 22 febbraio 2026

Nel deserto con Cristo: la vera libertà oltre l’inganno ​C’è un dettaglio, all’inizio del Vangelo di oggi, che dovrebbe farci tremare i polsi: «Gesù fu...

don Lucio D’Abbraccio – Commento al Vangelo del 18 febbraio 2026

Cenere: la fine della recita Siamo onesti, brutalmente onesti, almeno per oggi. Quanti di noi si sono avvicinati a questa celebrazione per inerzia, per una...

don Lucio D’Abbraccio – Commento al Vangelo del 15 febbraio 2026

Dalla mediocrità della legge alla vertigine dell’Amore C’è un equivoco sottile che spesso si insinua nella nostra vita di fede: vivere il rapporto con Dio...

don Lucio D’Abbraccio – Commento al Vangelo del 8 febbraio 2026

Voi siete il sale che preserva e la luce che orienta Siamo abituati a pensare alla fede come a qualcosa di estremamente privato, un tesoro...

don Lucio D’Abbraccio – Commento al Vangelo del 1 febbraio 2026

La rivoluzione della gioia: il volto di Dio nel quotidiano Oggi la liturgia ci conduce, quasi fisicamente, ai piedi di un monte. Non immaginiamo un...