Ruminare i Salmi – Salmo 118 (Vulgata / liturgia 117),18 (II domenica di Pasqua, anno B)

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CEI Il Signore mi ha castigato duramente,

ma non mi ha consegnato alla morte.

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TILC Il Signore mi ha colpito duramente,ย 

ma non mi ha lasciato morire.

1Giovanni 5,3 In questo consiste l’amore di Dio, nell’osservare i suoi comandamenti; e i suoi comandamenti non sono gravosi.

Giovanni 20,27 Gesรน disse a Tommaso: ยซMetti qui il tuo dito e guarda le mie mani; tendi la tua mano e mettila nel mio fianco; e non essere incredulo, ma credente!ยป.

Ambrogio: Dio castiga chi accoglie come figlio, ma certo non lo consegna alla morte.

Bruno di Segni: Qui si parla della morte dell’anima, che muore quando si separa da Dio. ย 

Bruno di Colonia: Qui “castigo” va inteso come purificazione: attraverso le sofferenze e la stessa morte Dio ci libera dalla morte eterna.

Ildegarda di Bingen: Mediante la penitenza, non morirรฒ per i peccati nella perdizione infernale.

Liturgia (sacramento della riconciliazione, congedo del penitente):

La passione di Gesรน Cristo nostro Signore,

l’intercessione della beata Vergine Maria

e di tutti i santi,

il bene che farai e il male che dovrai sopportare

ti giovino per il perdono dei peccati,

l’aumento della grazia

e il premio della vita eterna.

L’esperienza della misericordia di Dio nell’incontro col Risorto, mi salva dalla morte, mediante fede, speranza e caritร .

don Marco Pratesi
http://granoezizzania.blogspot.com/