CEI Il Signore mi ha castigato duramente,
ma non mi ha consegnato alla morte.
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TILC Il Signore mi ha colpito duramente,
ma non mi ha lasciato morire.
1Giovanni 5,3 In questo consiste l’amore di Dio, nell’osservare i suoi comandamenti; e i suoi comandamenti non sono gravosi.
Giovanni 20,27 Gesù disse a Tommaso: «Metti qui il tuo dito e guarda le mie mani; tendi la tua mano e mettila nel mio fianco; e non essere incredulo, ma credente!».
Ambrogio: Dio castiga chi accoglie come figlio, ma certo non lo consegna alla morte.
Bruno di Segni: Qui si parla della morte dell’anima, che muore quando si separa da Dio.
Bruno di Colonia: Qui “castigo” va inteso come purificazione: attraverso le sofferenze e la stessa morte Dio ci libera dalla morte eterna.
Ildegarda di Bingen: Mediante la penitenza, non morirò per i peccati nella perdizione infernale.
Liturgia (sacramento della riconciliazione, congedo del penitente):
La passione di Gesù Cristo nostro Signore,
l’intercessione della beata Vergine Maria
e di tutti i santi,
il bene che farai e il male che dovrai sopportare
ti giovino per il perdono dei peccati,
l’aumento della grazia
e il premio della vita eterna.
L’esperienza della misericordia di Dio nell’incontro col Risorto, mi salva dalla morte, mediante fede, speranza e carità.
don Marco Pratesi
http://granoezizzania.
