OMELIA DEL SANTO PADRE LEONE XIV
SANTA MESSA E CANONIZZAZIONEย DEI BEATI
Piazza San Pietro
Domenica, 19 ottobre 2025
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Cari fratelli e sorelle,
la domanda che chiude il Vangelo appena proclamato apre la nostra riflessione: ยซIl Figlio dellโuomo, quando verrร , troverร la fede sulla terra?ยป (Lc 18,8). Questo interrogativo ci rivela quel che รจ piรน prezioso agli occhi del Signore: la fede, cioรจ il legame dโamore tra Dio e lโuomo. Proprio oggi stanno davanti a noi sette testimoni, i nuovi Santi e le nuove Sante, che con la grazia di Dio hanno tenuto accesa la lampada della fede, anzi, sono diventati loro stessi lampade capaci di diffondere la luce di Cristo.
Rispetto a grandi beni materiali e culturali, scientifici e artistici, la fede eccelle non perchรฉ essi siano da disprezzare, ma perchรฉ senza fede perdono senso. La relazione con Dio รจ di somma importanza perchรฉ Egli ha creato dal nulla tutte le cose, allโinizio dei tempi, e salva dal nulla tutto ciรฒ che nel tempo finisce. Una terra senza fede sarebbe popolata da figli che vivono senza Padre, cioรจ da creature senza salvezza.
Ecco perchรฉ Gesรน, il Figlio di Dio fatto uomo, si interroga sulla fede: se sparisse dal mondo, che cosa accadrebbe? Il cielo e la terra resterebbero come prima, ma non ci sarebbe piรน nel nostro cuore la speranza; la libertร di tutti verrebbe sconfitta dalla morte; il nostro desiderio di vita precipiterebbe nel nulla. Senza fede in Dio, non possiamo sperare nella salvezza. La domanda di Gesรน allora ci inquieta, sรฌ, ma solo se dimentichiamo che รจ Gesรน stesso a pronunciarla. Le parole del Signore, infatti, restano sempre vangelo, cioรจ annuncio gioioso di salvezza. Questa salvezza รจ il dono della vita eterna che riceviamo dal Padre, mediante il Figlio, con la forza dello Spirito Santo.
Carissimi, appunto per questo Cristo parla ai suoi discepoli della ยซnecessitร di pregare sempre, senza stancarsi maiยป (Lc 18,1): come non ci stanchiamo di respirare, cosรฌ non stanchiamoci di pregare! Come il respiro sostiene la vita del corpo, cosรฌ la preghiera sostiene la vita dellโanima: la fede, infatti, si esprime nella preghiera e la preghiera autentica vive di fede.
Gesรน ci indica questo legame con una parabola: un giudice resta sordo davanti alle pressanti richieste di una vedova, la cui insistenza lo porta, infine, ad agire. A un primo sguardo, tale tenacia diventa per noi un bellโesempio di speranza, specialmente nel tempo della prova e della tribolazione. La perseveranza della donna e il comportamento del giudice, che opera controvoglia, preparano perรฒ una provocatoria domanda di Gesรน: Dio, il Padre buono, ยซnon farร forse giustizia ai suoi eletti, che gridano giorno e notte verso di lui?ยป (Lc 18,7).
Facciamo risuonare queste parole nella nostra coscienza: il Signore ci sta chiedendo se crediamo che Dio sia giudice giusto verso tutti. Il Figlio ci domanda se crediamo che il Padre vuole sempre il nostro bene e la salvezza di ogni persona. A proposito, due tentazioni mettono alla prova la nostra fede: la prima prende forza dallo scandalo del male, portando a pensare che Dio non ascolti il pianto degli oppressi e non abbia pietร del dolore innocente. La seconda tentazione รจ la pretesa che Dio debba agire come vogliamo noi: la preghiera cede allora il posto a un comando su Dio, per insegnargli come fare a essere giusto ed efficace.
Da entrambe le tentazioni ci libera Gesรน, testimone perfetto di confidenza filiale. Egli รจ lโinnocente, che soprattutto durante la sua passione prega cosรฌ: โPadre, sia fatta la tua volontร โ (cfr Lc 22,42). Sono le stesse parole che il Maestro ci consegna nella preghiera del Padre nostro. Qualunque cosa succeda, Gesรน si affida da Figlio al Padre; perciรฒ noi, come fratelli e sorelle nel suo nome, proclamiamo: ยซร veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre e in ogni luogo a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno, per Cristo Signore nostroยป (Messale Romano, Preghiera Eucaristica II, Prefazio).
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La preghiera della Chiesa ci ricorda che Dio fa giustizia verso tutti, donando per tutti la sua vita. Cosรฌ, quando gridiamo al Signore: โdove sei?โ, trasformiamo questa invocazione in preghiera e allora riconosciamo che Dio รจ lรฌ dove lโinnocente soffre. La croce di Cristo rivela la giustizia di Dio. E la giustizia di Dio รจ il perdono: Egli vede il male e lo redime, prendendolo su di sรฉ. Quando siamo crocifissi dal dolore e dalla violenza, dallโodio e dalla guerra, Cristo รจ giร lรฌ, in croce per noi e con noi. Non cโรจ pianto che Dio non consoli; non cโรจ lacrima che sia lontana dal suo cuore. Il Signore ci ascolta, ci abbraccia come siamo, per trasformarci come Lui รจ. Chi invece rifiuta la misericordia di Dio, resta incapace di misericordia verso il prossimo. Chi non accoglie la pace come un dono, non saprร donare la pace.
Carissimi, ora comprendiamo che le domande di Gesรน sono un vigoroso invito alla speranza e allโazione: quando il Figlio dellโuomo verrร , troverร la fede nella provvidenza di Dio? ร questa fede, infatti, che sostiene il nostro impegno per la giustizia, proprio perchรฉ crediamo che Dio salva il mondo per amore, liberandoci dal fatalismo. Chiediamoci dunque: quando sentiamo lโappello di chi รจ in difficoltร , siamo testimoni dellโamore del Padre, come Cristo lo รจ stato verso tutti? Egli รจ lโumile che chiama i prepotenti a conversione, il giusto che ci rende giusti, come attestano i nuovi Santi di oggi: non eroi, o paladini di qualche ideale, ma uomini e donne autentici.
Questi fedeli amici di Cristo sono martiri per la loro fede, come il Vescovo Ignazio Choukrallah Maloyan e il catechista Pietro To Rot; sono evangelizzatori e missionarie, come suor Maria Troncatti; sono carismatiche fondatrici, come suor Vincenza Maria Poloni e suor Carmen Rendiles Martรญnez; col loro cuore ardente di devozione, sono benefattori dellโumanitร , come Bartolo Longo e Josรฉ Gregorio Hernรกndez Cisneros. La loro intercessione ci assista nelle prove e il loro esempio ci ispiri nella comune vocazione alla santitร . Mentre siamo pellegrini verso questa meta, preghiamo senza stancarci, saldi in quello che abbiamo imparato e crediamo fermamente (cfr 2Tm 3,14). La fede sulla terra sostiene cosรฌ la speranza del cielo.
ANGELUS
Piazza San Pietro
Domenica, 12 ottobre 2025
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Cari fratelli e sorelle,
rivolgo di cuore il mio saluto a voi tutti che avete preso parte a questa celebrazione che รจ stata una grande festa della santitร !
Ringrazio i Cardinali, i Patriarchi e i Vescovi presenti; come pure saluto con riconoscenza il Presidente della Repubblica Italiana e il Presidente del Libano e le distinte Delegazioni ufficiali, in particolare di Armenia e Venezuela.
Accolgo con gioia le figlie spirituali delle Fondatrici oggi canonizzate e le diverse comunitร e associazioni ispirate dai carismi dei nuovi Santi. Grazie a tutti della vostra devota partecipazione!
Estendo il mio saluto agli altri pellegrini presenti, in particolare alla Hermandad del Seรฑor de los Milagros, che ha celebrato la tradizionale processione.
Oggi ricorre la Giornata Missionaria Mondiale. La Chiesa รจ tutta missionaria, ma oggi preghiamo specialmente per quegli uomini e quelle donne che hanno lasciato tutto per andare a portare il Vangelo a chi non lo conosce. Sono missionari di speranza tra le genti. Il Signore li benedica!
Le notizie che giungono dal Myanmar sono purtroppo dolorose: riferiscono di continui scontri armati e bombardamenti aerei, anche su persone e infrastrutture civili. Sono vicino a quanti soffrono a causa della violenza, dellโinsicurezza e di tanti disagi. Rinnovo il mio accorato appello affinchรฉ si giunga a un cessate-il-fuoco immediato ed efficace. Che gli strumenti della guerra cedano il passo a quelli della pace, attraverso un dialogo inclusivo e costruttivo!
Affidiamo allโintercessione della Vergine Maria e dei nuovi Santi la nostra continua preghiera per la pace, in Terra Santa, in Ucraina e negli altri luoghi di guerra. Dio conceda a tutti i responsabili saggezza e perseveranza, per avanzare nella ricerca di una pace giusta e duratura.
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