PAPA FRANCESCO
OMELIA DEL SANTO PADRE
Piazza degli Eroi a Budapest
Domenica, 12 Settembre 2021
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A Cesarea di Filippo Gesรน chiede ai discepoli: ยซMa voi, chi dite che io sia?ยป (Mc 8,29). Questa domanda mette alle strette i discepoli e segna una svolta nel loro cammino dietro al Maestro. Essi conoscevano bene Gesรน, non erano piรน dei principianti: avevano familiaritร con Lui, erano stati testimoni di molti miracoli compiuti, rimanevano colpiti dal suo insegnamento, lo seguivano dovunque andava. Eppure, non pensavano ancora come Lui. Mancava il passaggio decisivo, quello dallโammirazione per Gesรน allโimitazione di Gesรน. Anche oggi il Signore, fissando lo sguardo su ognuno di noi, ci interpella personalmente: โMa io chi sono davvero per te?โ. Chi sono per te? ร una domanda che, rivolta a ciascuno di noi, non chiede solo una risposta esatta, da catechismo, ma una risposta personale, una risposta di vita.
Da questa risposta nasce il rinnovamento del discepolato. Esso avviene attraverso tre passaggi, che fecero i discepoli e possiamo compiere anche noi: lโannuncio di Gesรน il primo, il discernimento con Gesรน il secondo, il cammino dietro a Gesรน il terzo.
1. Lโannuncio di Gesรน. A quel โMa voi, chi dite che io sia?โ rispose Pietro, come rappresentante dellโintero gruppo: ยซTu sei il Cristoยป. Pietro dice tutto in poche parole, la risposta รจ giusta, ma sorprendentemente, dopo questo riconoscimento Gesรน ordina ยซseveramente di non parlare ad alcuno di luiยป (v. 30). Ci domandiamo: perchรฉ un divieto cosรฌ drastico? Per una ragione precisa: dire che Gesรน รจ il Cristo, il Messia, รจ esatto ma incompleto. Cโรจ sempre il rischio di annunciare una falsa messianicitร , secondo gli uomini e non secondo Dio. Perciรฒ, a partire da quel momento, Gesรน comincia a rivelare la sua identitร , quella pasquale, quella che troviamo nellโEucaristia. Spiega che la sua missione sarebbe culminata, sรฌ, nella gloria della risurrezione, ma passando attraverso lโumiliazione della croce. Si sarebbe cioรจ svolta secondo la sapienza di Dio, ยซche โ dice San Paolo โ non รจ di questo mondo, nรฉ dei dominatori di questo mondoยป (1 Cor 2,6). Gesรน impone il silenzio sulla sua identitร messianica, non perรฒ sulla croce che lo attende. Anzi โ annota lโevangelista โ Gesรน comincia ad insegnare ยซapertamenteยป (Mc 8,32) che ยซil Figlio dellโuomo doveva soffrire molto ed essere rifiutato dagli anziani, dai capi dei sacerdoti e dagli scribi, venire ucciso e, dopo tre giorni, risorgereยป (v. 31).
Di fronte a questo annuncio di Gesรน, annuncio sconvolgente, possiamo rimanere anche noi esterrefatti. Anche noi vorremmo un messia potente anzichรฉ un servo crocifisso. LโEucaristia sta davanti a noi per ricordarci chi รจ Dio. Non lo fa a parole, ma concretamente, mostrandoci Dio come Pane spezzato, come Amore crocifisso e donato. Possiamo aggiungere tanta cerimonia, ma il Signore rimane lรฌ, nella semplicitร di un Pane che si lascia spezzare, distribuire e mangiare. ร lรฌ: per salvarci si fa servo; per darci vita, muore. Ci fa bene lasciarci sconvolgere dallโannuncio di Gesรน. E chi si apre a questo annuncio di Gesรน, si apre al secondo passaggio.
2. Il discernimento con Gesรน. Di fronte allโannuncio del Signore, la reazione di Pietro รจ tipicamente umana: quando si profila la croce, la prospettiva del dolore, lโuomo si ribella. E Pietro, dopo aver confessato la messianicitร di Gesรน, si scandalizza delle parole del Maestro e tenta di dissuaderlo dal procedere sulla sua via. La croce non รจ mai di moda. Cari fratelli e sorelle, la croce non รจ mai di moda: oggi come in passato. Ma guarisce dentro. ร davanti al Crocifisso che sperimentiamo una benefica lotta interiore, lโaspro conflitto tra il โpensare secondo Dioโ e il โpensare secondo gli uominiโ. Da un lato, cโรจ la logica di Dio, che รจ quella dellโamore umile. La via di Dio rifugge da ogni imposizione, ostentazione, da ogni trionfalismo, รจ sempre protesa al bene altrui, fino al sacrificio di sรฉ. Dallโaltro lato cโรจ il โpensare secondo gli uominiโ: รจ la logica del mondo, della mondanitร , attaccata allโonore e ai privilegi, rivolta al prestigio e al successo. Qui contano la rilevanza e la forza, ciรฒ che attira lโattenzione dei piรน e sa farsi valere di fronte agli altri.
Abbagliato da questa prospettiva, Pietro prende in disparte Gesรน e si mette a rimproverarlo (cfr v. 32). Prima lo aveva confessato, adesso lo rimprovera. Puรฒ capitare anche a noi di mettere il Signore โin disparteโ, di metterlo in un angolo del cuore, continuando a ritenerci religiosi e per bene e ad andare avanti per la nostra strada senza lasciarci conquistare dalla logica di Gesรน. Ma cโรจ una veritร : Egli perรฒ ci accompagna, ci accompagna in questa lotta interiore, perchรฉ desidera che, come gli Apostoli, scegliamo la sua parte. Cโรจ la parte di Dio e cโรจ la parte del mondo. La differenza non รจ tra chi รจ religioso e chi no. La differenza cruciale รจ tra il vero Dio e il dio del nostro io. Quanto รจ distante Colui che regna in silenzio sulla croce dal falso dio che vorremmo regnasse con la forza e riducesse al silenzio i nostri nemici! Quanto รจ diverso Cristo, che si propone solo con amore, dai messia potenti e vincenti adulati dal mondo! Gesรน ci scuote, non si accontenta delle dichiarazioni di fede, ci chiede di purificare la nostra religiositร davanti alla sua croce, davanti allโEucaristia. Ci fa bene stare in adorazione davanti allโEucaristia per contemplare la fragilitร di Dio. Dedichiamo tempo allโadorazione. ร un modo di pregare che si dimentica troppo. Dedichiamo tempo allโadorazione. Lasciamo che Gesรน Pane vivo risani le nostre chiusure e ci apra alla condivisione, ci guarisca dalle nostre rigiditร e dal ripiegamento su noi stessi; ci liberi dalla schiavitรน paralizzante del difendere la nostra immagine, ci ispiri a seguirlo dove Lui vuole condurci. Non dove voglio io. Eccoci cosรฌ giunti al terzo passaggio.
3. Il cammino dietro a Gesรน, anche il cammino con Gesรน. ยซVaโ dietro a me, Satanaยป (v. 33). Cosรฌ Gesรน riconduce Pietro a sรฉ, con un comando accorato, forte. Ma il Signore, quando comanda qualcosa, in realtร รจ lรฌ, pronto a donarla. E Pietro accoglie la grazia di fare โun passo indietroโ. Il cammino cristiano non รจ una rincorsa al successo, ma comincia con un passo indietro โ ricordate questo: il cammino cristiano comincia con un passo indietro โ, con un decentramento liberatorio, con il togliersi dal centro della vita. Allora Pietro riconosce che il centro non รจ il suo Gesรน, ma il vero Gesรน. Cadrร ancora, ma di perdono in perdono riconoscerร sempre meglio il volto di Dio. E passerร dallโammirazione sterile per Cristo allโimitazione concreta di Cristo.
Che cosa vuol dire camminare dietro a Gesรน? ร andare avanti nella vita con la sua stessa fiducia, quella di essere figli amati di Dio. ร percorrere la stessa via del Maestro, venuto per servire e non per essere servito (cfr Mc 10,45). Camminare dietro a Gesรน รจ muovere ogni giorno i nostri passi incontro al fratello. Lรฌ ci spinge lโEucaristia: a sentirci un solo Corpo, a spezzarci per gli altri. Cari fratelli e sorelle, lasciamo che lโincontro con Gesรน nellโEucaristia ci trasformi, come ha trasformato i Santi grandi e coraggiosi che onorate, penso a Santo Stefano e Santa Elisabetta. Come loro, non accontentiamoci di poco; non rassegniamoci a una fede che vive di riti e di ripetizioni, apriamoci alla novitร scandalosa del Dio crocifisso e risorto, Pane spezzato per dare vita al mondo. Saremo nella gioia; e porteremo gioia.
Questo Congresso Eucaristico Internazionale รจ un punto di arrivo di un percorso, ma sia soprattutto un punto di partenza. Perchรฉ il cammino dietro a Gesรน invita a guardare avanti, ad accogliere la svolta della grazia, a far rivivere ogni giorno in noi quellโinterrogativo che, come a Cesarea di Filippo, il Signore rivolge a ognuno di noi suoi discepoli: Ma voi, chi dite che io sia?
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