Papa Francesco: Omelia del 6 dicembre 2013 a Casa Santa Marta

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Pregare con insistenza e con la certezza che Dio ascolterร  la nostra preghiera. Su questo aspetto ha riflettuto Papa Francesco nellโ€™omelia della Messa celebrata questa mattina in Casa Santa Marta. La preghiera, ha affermato, il Papa ha due atteggiamenti: รจ โ€œbisognosaโ€ e allo stesso tempo รจ โ€œsicuraโ€ del fatto che Dio, nei suoi tempi e nei suoi modi, esaudirร  il bisogno. Il servizio diย Alessandro De Carolis:

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La preghiera, quando รจ cristiana sul serio, oscilla tra il bisogno che sempre contiene e la certezza di essere esaudita, anche se non si sa con esattezza quando. Questo perchรฉ chi prega non teme di disturbare Dio e nutre una fiducia cieca nel suo amore di Padre. Cieca come i due non vedenti del brano del Vangelo di oggi, che gridano dietro a Gesรน il loro bisogno di essere guariti. O come il cieco di Gerico, che invoca lโ€™intervento del Maestro con una voce piรน alta di chi vuole zittirlo. Perchรฉ Gesรน stesso โ€“ ricorda Papa Francesco โ€“ ci ha insegnato a pregare come โ€œlโ€™amico fastidiosoโ€ che mendica del cibo a mezzanotte, o come โ€œla vedova col giudice corrottoโ€:
โ€œNon so se forse questo suona male, ma pregare รจ un poโ€™ dare fastidio a Dio, perchรฉ ci ascolti. Ma, il Signore lo dice: come lโ€™amico a mezzanotte, come la vedova al giudiceโ€ฆ Eโ€™ attirare gli occhi, attirare il cuore di Dio verso di noiโ€ฆ E questo lo hanno fatto anche quei lebbrosi che gli si avvicinarono: โ€˜Se tuย vuoi,ย puoiย guarirci!โ€™. Lo hanno fatto con una certa sicurezza. Cosรฌ, Gesรน ci insegna a pregare. Quando noi preghiamo, pensiamo a volte: โ€˜Ma, sรฌ, io dico questo bisogno, lo dico al Signore una, due, tre volte, ma non con tanta forza. Poi mi stanco di chiederlo e mi dimentico di chiederloโ€™. Questiย gridavanoย e non si stancavano di gridare. Gesรน ci dice: โ€˜Chiedeteโ€™, ma anche ci dice: โ€˜Bussate alla portaโ€™, e chi bussa alla porta fa rumore, disturba, dร  fastidioโ€.

Insistenza ai limiti del fastidio, dunque. Ma anche una incrollabile certezza. I ciechi del Vangelo sono ancora di esempio. โ€œSi sentono โ€“ afferma Papa Francesco โ€“ sicuri di chiedere al Signore la saluteโ€, perchรฉ alla domanda di Gesรน se credano che Egli possa guarirli, loro rispondono: โ€œSรฌ, Signore, crediamo! Siamo sicuri!โ€:
โ€œE la preghiera ha questi due atteggiamenti: รจ bisognosa ed รจ sicura. Preghiera bisognosa sempre: la preghiera, quando noi chiediamo qualcosa, รจ bisognosa: ‘Ho questo bisogno, ascoltami, Signore’. Ma anche, quando รจ vera, รจ sicura: โ€˜Ascoltami! Io credo che tu possa farlo perchรฉ tu lo hai promessoโ€™โ€.

โ€œLui lโ€™ha promessoโ€: ecco la pietra angolare su cui poggia la certezza di una preghiera. โ€œCon questa sicurezza โ€“ ripete Papa Francesco โ€“ noi diciamo al Signore i nostri bisogni, ma sicuri che lui possa farloโ€. Pregare, dice ancora, รจ sentirci rivolgere da Gesรน la domanda ai due ciechi: โ€œTu credi che io possa fare questo?โ€:
โ€œLui puรฒ farlo. Quando lo farร , come lo farร  non lo sappiamo. Questa รจ la sicurezza della preghiera. Il bisogno di dirlo con veritร , al Signore. โ€˜Sono cieco, Signore. Ho questo bisogno. Ho questa malattia. Ho questo peccato. Ho questo doloreโ€ฆโ€™, ma sempre la veritร , come รจ la cosa. E Lui sente il bisogno, ma sente che noi chiediamo il suo intervento con sicurezza. Pensiamo se la nostra preghiera รจ bisognosa ed รจ sicura: bisognosa, perchรฉ diciamo la veritร  a noi stessi, e sicura, perchรฉ crediamo che il Signore possa fare quello che noi chiediamoโ€.

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